BOSNIA-Cardak Un centro d'accoglienza per il rientro dei profughi

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Nome del progetto:

Un centro d’accoglienza per il rientro dei profughi

 

Anno di inizio:

2000

 

 

Descrizione del progetto:

Terminata la guerra nella ex-Yugoslavia, i profughi Bosniaci hanno cercato di rientrare in patria per riprendere possesso delle proprie case dal momento che lo Stato non garantisce la tutela della proprietà. Molte abitazioni, lasciate abbandonate durante lo sfollamento, sono state requisite e occupate dai Serbi che se ne sono impossessati. Nessuno quindi è più sicuro di vedersi riconosciuto il diritto di proprietà dei propri beni. Per questo il vescovo di Sarajevo card. Puljic ha istituito dei centri di prima accoglienza per agevolare il rientro dei profughi. Per un periodo massimo di 5 mesi, uomini capifamiglia, a turni di 20 persone, possono qui trovare ospitalità, e nel frattempo lavorare alla ricostruzione della propria casa per tornare a vivere nella propria terra con la propria famiglia. La Goccia, sensibile a questo problema di giustizia, si è impegnata nel 2000 a ristrutturare un immobile messo a disposizione dalla Curia per realizzare un nuovo centro di accoglienza. I lavori sono stati eseguiti da una impresa edile locale sotto la diretta sorveglianza di un rappresentante della diocesi presente in loco, e la casa in pochi mesi è diventata agibile e funzionante.

  

Fondi inviati:

25.000 Marchi Tedeschi.