05/05/2008– MONDO AUMENTO DEI PREZZI AGRICOLI: UN ARTICOLO DI PEACE REPORTER NE SPIEGA LE CAUSE NOTE E NASCOSTE Peace Reporter
Il boom dei prezzi dei generi alimentari sta mettendo in serio pericolo la vita degli abitanti più poveri del pianeta: almeno mezzo mondo. L’ONU l’ha paragonato alla catastrofe dello tsunami, ma questa volta le cause non sono naturali.
Un articolo apparso sulla home page del sito di Peace Reporter spiega le cause di tale boom, distinguendole tra ‘cause note’ e ‘cause nascoste’.
Tra le prime viene citata e subito smentita la spiegazione della crescita del rapporto domanda/offerta: nonostante la siccità e la distruzione dei raccolti, cibo a sufficienza per tutti ce n’è. Le altre ‘cause note’ citate ed in parte vere sono il crollo della produzione agro-alimentare dovuta all’aumento delle coltivazioni destinate alla produzione di biocombustibili ed il caro-petrolio che si ripercuote sui costi dei fertilizzanti e pesticidi.
Tuttavia la vera denuncia dell’articolo riguarda le ‘cause nascoste’, taciute soprattutto dai mass media.
La ragione della crisi alimentare va ricercata soprattutto nella speculazione finanziaria privata: sicuri dell’aumento costante dei prezzi, cominciato all’inizio del millennio per le cause già citate, nel 2007 molti imprenditori hanno investito nel settore agricolo in modo da ottenere facili guadagni.
A ciò si aggiunge un fattore collegato alla speculazione: il controllo del mercato agroalimentare da parte di poche multinazionali.
Ad esempio il 90% del mercato cerealicolo è controllato da soli 5 colossi: Cargill, Continental, Louis Dreyfus, Bunge&Born e Toepfer.
È a vantaggio delle grandi società che Usa, WTO, UE e Fmi hanno imposto ai paesi produttori delle politiche agricole che favorissero l’esportazione invece del consumo interno.
Le fonti citate da Peace Reporter sono di “tutto rispetto”: Achim Steiner, direttore del Programma Ambientale dell’ONU, Jean Ziegler, relatore speciale sul diritto all'alimentazione dell’ONU, Anthony Costello, direttore dell’Institute for Global Health di Londra, José Graziano de Silva, rappresentante della Fao per l’America Latina, Ricardo Cota, dirigente della Confederazione agricola brasiliana, Fernando Muraro, analista della AgRural.
Per vedere l’intero articolo vai alla pagina: www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=10926
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