23/07/2008– CORNO D'AFRICA 15 MILIONI DI PERSONE NECESSITANO DI RIFORNIMENTI IMMEDIATI DI CIBO Misna La crisi alimentare mondiale causata dall’impennata dei prezzi degli alimenti, unita al caropetrolio e ad altri fattori come la violenza, la povertà e la siccità, rischiano di provocare nel Corno d’Africa una nuova emergenza umanitaria. All’interno di una conferenza stampa tenutasi a Nairobi, Besida Tonwe, responsabile per l’Africa Occidentale dell’ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), ha detto: “Gli sfollati e i rifugiati a causa dei conflitti sono i più colpiti. La situazione è molto grave e la maggior parte dei governi della regione non ha risorse sufficienti a provvedere alle necessità dei più bisognosi”. Sono quasi 15 milioni le persone che necessitano di immediati rifornimenti di cibo. La situazione peggiore al momento la sta vivendo l’Etiopia, con 10 milioni di persone, pari al 12% della popolazione etiope, che hanno urgente bisogno di distribuzioni alimentari; il paese avrebbe già esaurito le scorte di cibo, mentre i costi dei carburanti e la mancanza di piogge hanno fortemente inciso sulla produzione e la distribuzione di cereali, il cui prezzo sul mercato nazionale è triplicato nell’ultimo anno. In Somalia, all’inizio dell’anno, l’emergenza alimentare ha colpito oltre due milioni e mezzo di persone, ma Mark Bowden portavoce del Programma alimentare mondiale dell’Onu (Pam/Wfp) in Kenya, ha detto: “Entro la fine del 2008 saranno almeno tre milioni e mezzo. Abbiamo poco tempo per agire”, ricordando che il paese “ha già sofferto tre periodi consecutivi di carestia”. La situazione è critica anche in Kenya, dove un milione e 200.000 abitanti, prevalentemente dei distretti rurali del nord-ovest, sono a rischio fame; in Uganda, concentrate prevalentemente nella regione nord-occidentale della Karamoja, le persone che necessitano assistenza sono almeno 700.000; a Gibuti 115.000.
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