25/11/2008– Repubblica Democratica del Congo NORD KIVU: ONU CHIEDE DIALOGO, CIVILI STRETTI TRA RIBELLI ED ESERCITO Misna È necessario incoraggiare un dialogo diretto tra il governo congolese e i ribelli attivi in Nord Kivu, est della Repubblica democratica del Congo, per non perdere il “momento” positivo e la tregua in corso da alcuni giorni: lo ha detto l’ex-presidente nigeriano e inviato speciale dell’Onu in Congo, Olusegun Obasanjo, al suo rientro dopo una missione ufficiale nella regione dei Grandi Laghi che lo ha portato a incontrare i principali protagonisti locali della crisi. Intanto sul terreno, se la tregua tra Cndp ed esercito congolese sembra reggere ancora, fonti locali segnalano che le violenze ai danni della popolazione non accennano a diminuire. Secondo ‘Radio Okapi’, l’emittente dell’Onu nel paese, gli abitanti della zona di Kanyabayonga, Kayina e Kirumba starebbero continuando, in piccoli gruppi, a lasciare le proprie abitazioni e a riparare in foresta, a causa dei saccheggi e delle violenze compiute soprattutto da elementi dell’esercito regolare. Dopo il ritiro delle truppe di Nkunda, arrivate fino alle porte di Kanyabayonga, le popolazioni dei villaggi circostanti si trovano, infatti, stretti tra le forze ribelli e i soldati dell’esercito regolare accampati poco distanti. A complicare un quadro umanitario già precario, dicono le fonti del posto, la totale assenza di organizzazione non governative in grado di fornire assistenza alla gente.
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