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14/01/2009: Bolivia Verso Referendum nuova costituzione, 'record' di osservatori Misna Osservatori di almeno 10 organismi internazionali vigileranno sul referendum per la nuova Costituzione, fortemente voluta dal governo del primo presidente indigeno, Evo Morales, per “rifondare la Bolivia” sulla base di un’equa distribuzione delle risorse nazionali. L’appuntamento con le urne, in programma il 25 gennaio, conterà sulla presenza di delegati dell’Unione Europea (UE), dell’Organizzazione degli stati americani (Osa), dell’Onu, della Comunità andina delle nazioni (Can), del Parlamento andino e centroamericano, dell’Unione delle nazioni sudamericane (Unasur); attesi, per la prima volta nel paese andino, anche rappresentanti del Centro Carter, nonché delle corti elettorali di tutti i paesi dell’America Latina. “Sarà il processo elettorale più vigilato nella nostra storia democratica, con la massima sicurezza e trasparenza. Sarà rispettato il voto di ogni singolo cittadino” ha detto il presidente della Corte nazionale elettorale, José Luis Exeni. Con l’avvicinarsi del voto torna a salire anche la tensione politica, nonostante l’accordo tra governo e opposizione che in ottobre aveva messo temporaneamente fine a una lunga crisi, sfociata in violenze, consentendo anche un’ampia revisione del testo della Carta da sottoporre al referendum. I governatori dei dipartimenti orientali di Santa Cruz, Chuquisaca, Tarija e Beni guidano il fronte del ‘no’ sostenendo che la nuova Carta non raccoglie le loro istanze di autonomia, ratificate nel 2008 con quattro referendum locali peraltro illegittimi e incostituzionali.
18/03/2014: Africa – 34 miliardi in un anno per comprare armi da Russia, Cina e Stati Uniti 27/02/2014: SUDAN – Fuga dagli ospedali e Khartoum sospende Croce Rossa 25/02/2014: INDIA – Il tuo makeup? Estratto dai bambini nelle miniere...
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