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28/01/2009: MADAGASCAR Crisi politica e disordini: nuovi bilanci Misna Sono saliti a 37 i corpi senza vita ritrovati dai vigili del fuoco dopo l’incendio di ieri in un centro commerciale nella capitale Antananarivo preso da assalto da saccheggiatori, sull’onda delle proteste politiche e delle tensioni tra il sindaco Andry Rajoelina e il presidente Marc Ravalomanana. Nonostante il coprifuoco dichiarato ieri, saccheggi e violenze sono continuati nella notte nella capitale – dove la situazione oggi appare tornata alla calma – e si sono estese anche in altre città, tra cui Majunga, Tamatave, Tanjambato e Tulear, dove c’erano state proteste. “È difficile stabilire un bilancio preciso – dice alla MISNA un giornalista dell’emittente salesiana locale ‘Radio Don Bosco’- mentre nelle prime località il numero dei morti si agirebbe tra tre e sei, secondo alcuni a Tulear le vittime sarebbero 24, ma ci sembra un numero esagerato e tutto da verificare. Questa mattina ad Antananarivo gli autobus circolano normalmente e la gente ha ricominciato a uscire da casa per comprare beni di prima necessità”. I morti sono stati provocati sia in scontri con le forze dell’ordine, che hanno sparato a vista sui dimostranti e sulle persone che hanno assaltato i centri commerciali e negozi, sia dagli incendi appiccati. Oggi, riferisce la stessa fonte, il presidente Ravalomanana si è recato sui luoghi dei saccheggi e degli incendi ed ha pronunciato un messaggio dai toni duri. Il capo dello stato ha detto che saranno emessi due mandati di cattura, il primo contro Roland Ratsiraka (ex-sindaco di Tamatave e nipote dell’ex-presidente Didier Ratsiraka in esilio in Francia dal 2002); l’altro contro il generale Dolin, direttore di gabinetto dell’attuale sindaco di Antananarivo, Rajoelina, entrambi accusati di avere fomentato i disordini. Il presidente ha anche riferito di contatti diplomatici con Parigi, chiedendo alla Francia aiuti per restaurare la calma e la sicurezza. Da parte sua, Andry Rajoelina (divenuto di fatto il capofila dell’opposizione), nonostante la situazione precaria ha convocato per oggi un comizio con i suoi sostenitori a piazza 13 Maggio nella capitale.
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