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21/03/2013: Mondo Dalle foreste la vita per 1,6 miliardi di persone MissiOnLine Nella Giornata Internazionale delle Foreste, la Fao ricorda il servizio silenzioso ed essenziale del verde
Tra le diverse ricorrenze di oggi, 21 marzo, si festeggia in tutto il mondo anchela Giornata Internazionale delle Foreste, promossa dall'ONU. Una nuova occasione per ribadire l'importanza di una maggior tutela e valorizzazione di questo patrimonio, minacciato dai cambiamenti climatici e dalla conversione, sempre più diffusa, ad altro uso.
Il nostro pianeta, composto per un terzo da aree verdi, vede ogni secondo scomparire una porzione di foresta pari alla dimensione di un campo di calcio. Un dato allarmante che la FAO tiene a sottolineare, ricordandoci come sia importante la presenza del verde per l'uomo: per il clima, per la biodiversità e per il suo benessere.
La mansione più segreta ed efficace che le aree verdi svolgono è infatti quest'ultima: garantiscono la salute e il benessere di miliardi di persone. Pochi sanno che il verde è legato indissolubilmente alla vita di quasi 1,6 miliardi di uomini. Questi popoli dipendono completamente dalle foreste per la loro vita ed esigenze giornaliere. Il verde infatti protegge i bacini idrografici che alimentano i fiumi d'acqua dolce e quindi l'acqua potabile, limita l'erosione e l'avanzamento del deserto ampliando i terreni coltivabili ed è una barriera invalicabile contro la maree, valanghe, cicloni e uragani.
In più, le aree verdi del pianeta sono, se ben usate, una risorsa di ricchezza sostenibile ed inesauribile. In campo medico, il verde tropicale offre una vasta gamma di piante medicinali, il cui valore è stimato a 108 miliardi dollari all'anno. Più del 25% dei farmaci moderni infatti è derivato da piante. In campo economico, il commercio mondiale di legno è pari a 235 miliardi di dollari annui. In agricoltura invece, le foreste sono essenziali ai servizi di impollinazione, il cui valore sfiora i 12 miliardi di dollari l'anno e la riconversione e restauro di terreni degradati in tutto il mondo genera una sicura occupazione e l'avvio di nuove attività rurali.
I benessere che proviene da alberi e foglie però non è finito qui. I dati più interessanti provengono dal campo sanitario: più sane sono le foreste, più sano sarà l'uomo che le abita. Il verde, se non danneggiato, infatti ha la capacità di ridurre le malattie infettive. Ne è un esempio la sua influenza sulla malaria: il 40% della popolazione mondiale vive in zone infestate da questa malattia. In aree fortemente disboscate, il rischio di contrarre questa patologia è 300 volte superiore rispetto alle aree dove la foresta è intatta. In più, il 70% delle malattie infettive emergenti sono trasmesse dagli animali selvatici agli esseri umani. Nelle aree deforestate, la fauna selvatica si riversa in prossimità delle abitazioni umane, entrando in contatto più facilmente con esse e rendendo così maggiore possibilità di trasmettere gli agenti patogeni all'essere umano.
Molto più conosciuti e conclamati sono invece gli effetti su clima e biodiversità. Salvaguardare le foreste, infatti, significa avere impatti positivi sul tempo metereologico: silenziosamente, le aree verdi producono il 40% dell'ossigeno mondiale, mantengono un perfetto equilibrio di umidità nell'aria, regolano le precipitazioni e forniscono il modo più rapido, più efficiente e più efficace per ridurre le emissioni globali. Nel campo di fauna e flora invece, le foreste ospitano più del 80% della biodiversità terrestre: si stima che la deforestazione delle foreste pluviali potrebbe determinare la perdita di 100 specie al giorno.
TRATTO DA BANGLANEWS
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