<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1" ?><rss version="0.91"><channel><title>La Goccia ONLUS</title><link>http://www.la-goccia.it</link><description>News</description><language>it</language><copyright>Copyright 2007 La goccia</copyright><webMaster>webmaster@la-goccia.it</webMaster><item><title><![CDATA[Pagina principale]]></title><description><![CDATA[<P>&nbsp;</P>
<P align=center><FONT color=#ff0000 size=5>Come ogni anno, <BR>La Goccia propone:<BR>Campi estivi in Africa!<BR>Dal 3 al 23 agosto 2012</FONT><FONT color=#ff0000><BR></FONT><FONT color=#ff0000 size=4>Per tutte&nbsp;le informazioni <BR>vai alla pagina <A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=296">campi lavoro</A>&nbsp;<BR>oppure scarica il <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/296/campi2012.pdf">programma</A><BR></FONT><FONT color=#000000><FONT size=4>_________________________ </FONT></FONT></P>
<P align=center><FONT color=#000000><FONT size=4><FONT face="Comic Sans MS">La Goccia perde un Amico<STRONG>&nbsp;</STRONG></FONT></P>
<P style="TEXT-ALIGN: center"><FONT size=2></FONT></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN-LEFT: 40px; MARGIN-RIGHT: 40px"><FONT size=2 face="Comic Sans MS">Mercoledì&nbsp;18 gennaio, travolto da una scarica di sassi è morto l’alpinista Mario Merelli. Buono, generoso, umile, saggio erano queste le doti che lo facevano un grande uomo oltre che un grande alpinista. <BR>E’ da lui e dall’amico Marco che nasce l’idea di realizzare un piccolo presidio ospedaliero nella valle del Dolpo, una delle più povere del Nepal. <BR>Idea che diventa progetto e nel 2009 diventa realtà. <BR>Lo ricordiamo con immenso affetto. <BR>Sabato alle 14,30 a Lizzola in Valbondione i funerali. </FONT></P></FONT></FONT>
<P align=center><FONT color=#000000><FONT size=4>_________________________ </P>
<P align=center><FONT color=#000000><BR></FONT><FONT color=#003399><U>ATTENZIONE</U><BR><FONT size=4>Non è nella filosofia della Goccia <BR>richiedere offerte <BR>porta-a-porta o via telefono.<BR>Se dovesse accadere che qualcuno<BR>vi chieda dei soldi a nome della Goccia,<BR>per favore, diffidate, contattateci <BR>o avvisate direttamente le autorità.<BR>Grazie!<BR></FONT></FONT></FONT><FONT color=#000000><FONT size=4>_________________________</FONT><BR><BR></FONT><FONT color=#ffffff><FONT style="BACKGROUND-COLOR: #ffffff">&nbsp;&nbsp;</FONT></FONT></FONT><FONT color=#ff0000><FONT color=#000000 size=2>Scarica le 3 edizioni del Corriere della Goccia:<BR><A href="http://www.la-goccia.it/public/content/292/giornalino2011Definitivo.pdf">La Goccia nel mondo </A>(2011)<BR><A href="http://www.la-goccia.it/public/Content/287/GiornalinoFINALE%202.pdf">Non Sprechiamo(ci)</A> (2010)<BR><A href="http://www.la-goccia.it/public/content/287/IlMondoSparaItaliano.pdf">Il mondo spara italiano </A>(2009)<BR></FONT></FONT></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=287]]></link></item><item><title><![CDATA[Chi siamo]]></title><description><![CDATA[<P>
<TABLE border=0 cellSpacing=2 cellPadding=2 width="98%" align=left>
<TBODY>
<TR>
<TD vAlign=top colSpan=2>
<P align=left><IMG src="/public/content/288/t_chisiamo.jpg"></P></TD></TR>
<TR vAlign=center>
<TD class=corpo_testo vAlign=center>
<P><SPAN class=newsletter><IMG class=foto align=left 
src="/public/content/288/logo_goccia.jpg" height=130></SPAN></P></TD>
<TD class=corpo_testo vAlign=center>
<P><SPAN class=newsletter><FONT size=2><FONT 
color=#000000>L'Associazione</FONT><STRONG> <FONT color=#275078>"LA 
GOCCIA"</FONT></STRONG></FONT></SPAN><FONT size=2> è un’Organizzazione Non 
Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS) che realizza progetti di cooperazione 
nazionale ed internazionale a sostegno delle popolazioni più povere. Il suo 
impegno nasce da un profondo sentimento di amore e solidarietà verso tutti gli 
uomini e le donne che sono privati dei diritti, delle risorse e dei servizi 
indispensabili per condurre una vita dignitosa. </FONT></P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top colSpan=2>
<P align=justify><FONT size=2><STRONG>La storia<BR></STRONG>Il 
cammino&nbsp;dell’Associazione comincia negli anni ’70, quando a Senago (MI) 
nasce il gruppo missionario parrocchiale, costituito da volontari impegnati in 
diverse attività di raccolta fondi ed iniziative di beneficienza. Il ricavato 
viene destinato a favore dei paesi del Sud del Mondo, finanziando svariati 
progetti di solidarietà: interventi di emergenza, costruzione di pozzi, 
ospedali, centri d’accoglienza, spedizioni di container, ecc.</FONT></P>
<P align=justify><FONT size=2>Il gruppo subisce continue evoluzioni. Nel 1994 
diventa Associazione, nel 1999 ottiene il riconoscimento di ONLUS ed inaugura 
nuove attività di autofinanziamento. In occasione della Pasqua (con uova di 
cioccolato e colombe) e del Natale (con panettoni, pandori ed altri prodotti 
natalizi) prendono vita importanti campagne di fund raising che la porteranno a 
moltiplicare gli interventi di solidarietà in tutto il mondo. </FONT></P>
<P align=justify><FONT size=2>Nel corso degli anni sono sempre di più i 
volontari che, condividendo gli stessi valori de “La Goccia”, decidono di 
impegnarsi attivamente nelle sue attività. Grazie a loro aumenta anche la 
visibilità dell’Associazione in tutto il Nord Italia: dalla Valtellina a Modena, 
da Novi Ligure a Rimini cresce il numero di amici e sostenitori e con loro “La 
Goccia” stessa. </FONT></P>
<P align=justify><FONT size=2>Nel 2002 viene acquistato e ristrutturato, grazie 
al lavoro dei volontari, un capannone dismesso di 600 m<SUP>2</SUP> che diventa 
la nuova sede dell’Associazione. Utilizzato per stoccare tutte le merci 
destinate ai vari progetti locali ed esteri, all’occasione, si trasforma anche 
in una grande sala per incontri formativi, iniziative di sensibilizzazione ed 
altri <A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=356">eventi</A>. 
</FONT></P>
<P align=justify><FONT size=2>Il nuovo capannone è la premessa per concretizzare 
il progetto “<A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=354">lotta allo 
spreco</A>”. Diventa negli anni punto di riferimento nella zona: la gente inizia 
a portare tutta una serie di materiale inutilizzato, che i volontari procedono a 
selezionare e a distribuire secondo neccisità. </FONT></P>
<P align=justify><FONT size=2>Il 2004 rappresenta l’anno di un importante 
cambiamento: grazie alla maggiore solidità finanziaria, alle numerose conoscenze 
acquisite e ad un’esperienza trentennale, “La Goccia” è in grado di dare vita a 
progetti propri. Tutti i progetti vengono sviluppati attraverso la 
collaborazione con partner italiani residenti sul territorio estero, che 
assicurino la piena e completa realizzazione delle opere e ne garantiscano nel 
tempo la gestione. <BR>Oggi “La Goccia” è presente in: </FONT>
<UL>
<LI><FONT size=2>Etiopia con due centri polifunzionali per i poveri: ad <A 
href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=308">Addis Abeba</A> e a <A 
href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=325">Soddo</A>; </FONT>
<LI><FONT size=2>Kenya con una <A 
href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=307">casa di accoglienza</A> per 
ex-ragazzi di strada a Nairobi; </FONT>
<LI><FONT size=2>Sud Sudan con un <A 
href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=327">ospedale</A> nel villaggio di 
Marial Lou; </FONT>
<LI><FONT size=2>Nepal con un <A 
href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=309">presidio medico</A> nella 
regione montuosa del Dolpo; </FONT>
<LI><FONT size=2>Perù con un <A 
href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=305">ospedale</A> nel villaggio di 
Chacas. </FONT></LI></UL><FONT size=2>Parallelamente a questi progetti non sono 
mai cessati i sostegni ed i finanziamenti ad altre realtà in Italia e nel Sud 
del Mondo (i “Microprogetti”): ogni anno giungono numerose richieste di aiuto, 
che vengono esaminate e, dove possibile, soddisfatte. </FONT>
<P></P>
<P align=justify><FONT size=2>Nel 2006 nascono i <A 
href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=296">campi estivi 
formativi-esperienziali</A> nella “casa” di Nairobi rivolti ai ragazzi italiani, 
con l’obiettivo di coinvolgere e sensibilizzare quei giovani pronti a 
“rinunciare” alle vacanze estive tradizionali per incontrare una nuova realtà, 
quella delle megalopoli africane e delle loro profonde diseguaglianze. I gruppi 
sono accompagnati da un educatore esperto della realtà africana, che è in grado 
di seguire i ragazzi nell’approfondimento e nella rielaborazione del “visto” che 
diventa “vissuto”. </FONT></P>
<P align=justify><FONT size=2>Sono moltissimi i giovani coinvolti nei 
campi-goccia nel corso degli anni. Ognuno si è portato a casa un bagaglio ricco 
di esperienze e motivazioni. Alcuni di loro hanno poi deciso di dare continuità 
a questa esperienza partecipando alle attività de “La Goccia”. <BR>Si forma così 
il gruppo la “Goccia Giovani” che diventa motore per iniziative di 
sensibilizzazione sul territorio: lo stand alla <A 
href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=358">Fiera di Senago</A>, la <A 
href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=356">Festa della Goccia</A>, la 
stesura del “<A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=357">Corriere della 
Goccia</A>”... </FONT></P>
<P><FONT size=2><STRONG>Guarda il video di presentazione "Il Cammino 
Continua...":<BR><BR>Parte prima: la storia e i progetti</STRONG><BR><BR>
<OBJECT width=425 height=344><PARAM NAME="movie" VALUE="http://www.youtube.com/v/ly3S3uogr0A&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0"><PARAM NAME="allowFullScreen" VALUE="true"><PARAM NAME="allowscriptaccess" VALUE="always">
<embed src="http://www.youtube.com/v/ly3S3uogr0A&hl=it_IT&fs=1&rel=0" 
type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" 
allowfullscreen="true" width="425" 
height="344"></embed></OBJECT><BR><BR><STRONG>Parte seconda: le attività e i 
valori</STRONG><BR><BR>
<OBJECT width=425 height=344><PARAM NAME="movie" VALUE="http://www.youtube.com/v/zN-mFyjZ7Zs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0"><PARAM NAME="allowFullScreen" VALUE="true"><PARAM NAME="allowscriptaccess" VALUE="always">
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<P><SPAN lang=IT>&nbsp;</SPAN></P></TD></TR></TBODY></TABLE></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=288]]></link></item><item><title><![CDATA[I nostri valori]]></title><description><![CDATA[<P>
<TABLE border=0 cellSpacing=2 cellPadding=2 width="98%" align=left>
<TBODY>
<TR>
<TD vAlign=top>
<P align=left><IMG src="/public/content/289/t_valori.jpg"></P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P class=newsletter align=justify><EM><A onclick="apri('images/Murales_Goccia.jpg')" href="javascript:void(0);"><IMG class=foto border=0 align=left src="/public/content/289/Murales_Goccia_mini.jpg" width=250 height=139></A></EM></P>
<P class=newsletter align=justify><EM><BR><FONT size=2>Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno.</FONT></EM></P>
<P align=justify><FONT size=2>La frase di Madre Teresa di Calcutta racchiude in sé l’essenza di ciò che da oltre 36 anni ci tiene uniti, ci guida, ci rafforza e ci sostiene nel portare aiuto a chi più ne ha bisogno.&nbsp;<BR></FONT></P>
<P align=justify><BR><FONT size=2>Ognuna delle nostre attività, dai progetti di autosviluppo, alle campagne di raccolta fondi, ai campi estivi, è pensata con l’obiettivo di contribuire alla costituzione sul territorio locale di realtà in grado di sostenersi autonomamente e generare sviluppo.&nbsp;</FONT></P>
<P align=justify><FONT size=2>I nostri gesti di assistenza rendono gli uomini ancora più assistiti, a meno che non siano accompagnati da atti destinati a strappare le radici della povertà. Però, anche quando ci si trovasse di fronte a situazioni limite, in cui non fosse possibile un reale recupero, la vita continua ad avere valore e, pertanto, a meritare rispetto, solidarietà e amore.&nbsp;</FONT></P>
<P align=justify><FONT size=2><STRONG>Una Goccia nell’oceano</STRONG><BR>Viviamo in un mondo segnato da profonde disuguaglianze, dove il 20% della popolazione mondiale consuma l’80% di risorse e oltre 1 miliardo di persone vive con meno di un dollaro al giorno. Così mentre la popolazione nelle zone rurali del Sud del Mondo&nbsp;è messa&nbsp;in ginocchio dalle siccità e cerca rifugio nelle zone urbane, le città si sovrappopolano di persone disperate che molto spesso si ritrovano a vivere nelle baraccopoli, dove la dignità umana è inghiottita da fango e miseria. Pur convinti di non poter rovesciare le sorti dell’umanità, ci sentiamo coinvolti in prima persona, consapevoli che ogni cambiamento ha bisogno di tanti piccoli passi, che ogni oceano è formato da tante piccole gocce d’acqua. </FONT></P>
<P align=justify><FONT size=2><STRONG>“Le tue scelte non cambiano solo il tuo mondo”<BR></STRONG>Questa frase è diventata negli ultimi anni il leitmotiv delle nostre iniziative di sensibilizzazione. Nel mondo globalizzato, in cui persone, informazioni e prodotti viaggiano sempre più rapidamente da una parte all’altra del pianeta, le nostre azioni hanno acquisito maggiore rilevanza, pertanto ogni singolo individuo è chiamato a scelte responsabili. Tutto ciò lo vediamo nei nostri supermercati: ogni giorno vengono distrutte tonnellate di cibo, spesso provenienti da quegli stessi paesi in cui nel XXI secolo si muore ancora di fame. Lo vediamo nelle nostre banche che finanziano la produzione di quelle armi che vengono impiegate nelle guerre per l’accaparramento delle risorse. Lo vediamo nelle speculazioni che non si fermano nemmeno davanti ai generi alimentari. E questi sono solo alcuni esempi.</FONT></P>
<P align=justify><FONT size=2><STRONG>“Key words”: lotta allo spreco, sensibilizzazione, cambiamento di stile di vita<BR></STRONG>Nonostante un quadro tanto negativo, siamo convinti che un cambiamento positivo sia possibile. La chiave sta in una distribuzione solidale ed equa delle risorse mondiali e nel loro utilizzo sostenibile e consapevole. Pertanto, da anni portiamo avanti un esempio concreto di lotta contro lo spreco. Tutti gli oggetti e i prodotti dismessi da aziende e privati ritornano utili: sistemati e suddivisi, vengono spediti con container, donati ad altre associazioni che operano sul territorio italiano o utilizzati ai mercatini per raccogliere fondi per i progetti. Inoltre promuoviamo iniziative di sensibilizzazione volte a far nascere in ogni singola persona una maggiore consapevolezza dell’importanza delle risorse (quali l’acqua, l’energia, il cibo). In conclusione crediamo che noi (abitanti dei Paesi Ricchi) siamo chiamati ad un profondo cambiamento nello stile di vita. Un passo indietro lungo la strada del consumismo smisurato, che diventi un passo in avanti verso la Terra e soprattutto verso tutte le persone che la abitano. </FONT></P></TD></TR></TBODY></TABLE></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=289]]></link></item><item><title><![CDATA[Come aiutarci]]></title><description><![CDATA[  <P>
<TABLE border=0 cellSpacing=2 cellPadding=2 width="98%" align=left>
<TBODY>
<TR>
<TD vAlign=top>
<P align=left><IMG src="/public/content/290/t_aiutarci.jpg" width=193 height=26></P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P><BR><FONT size=2>Ti ringraziamo per essere arrivato su questa pagina. Puoi aiutarci in tantissimi modi! <BR>Ecco alcuni spunti: <BR><BR><STRONG>Cambiamo noi stessi</STRONG> <BR>Nel mondo 800 milioni di persone vivono nelle baraccopoli senza acqua corrente o energia elettrica mentre per noi sono beni ormai scontati; ogni 7 secondi un bambino muore di fame mentre noi buttiamo via 1/3 del cibo prodotto... <BR>Siamo convinti che nel mondo debba avvenire un cambiamento radicale, che porti i più ricchi ad uno stile di vita più sobrio e meno consumista e i più poveri a condizioni di vita più dignitose. <BR>È un cambiamento che deve necessariamente partire dalle singole persone e dalle nostre scelte personali: <EM>chi vuole cambiare il mondo inizi con il cambiare se stesso</EM>. <BR>Per questo puoi iniziare partendo da un tuo cambiamento personale verso uno stile di vita sempre più solidale nei confronti delle persone e dell’ambiente, cercando una Felicità che non sia appagamento materiale (l’auto nuova, il cellulare-ultimo-modello, il vestito firmato, ecc.), ma autenticità di rapporti e accoglienza verso gli altri. <BR><EM>Ricorda: le tue scelte non cambiano solo il tuo mondo!</EM> <BR><BR><STRONG>Partecipa <BR></STRONG>Se vuoi partecipare direttamente alle nostre attività vienici a trovare nella nostra sede. <BR>I nostri volontari si impegnano: <BR>- nel far conoscere l’Associazione, i suoi valori e i suoi progetti <BR>- nelle attività di raccolta fondi (mercatini) <BR>- nel lavoro in sede: smistamendo dei prodotti donati all’associazione <BR><BR><STRONG>Campagna di Natale e Campagna di Pasqua</STRONG> <BR>Il Natale e la Pasqua sono festività che purtroppo la nostra società ha fatto diventare occasioni di consumo sfrenato, in totale contrasto con il loro significato originale. <BR>Da anni La Goccia s’impegna ad associare alla gioia della festa il valore della solidarietà.<BR>Infatti, grazie alle nostre proposte di panettoni, pandori e cesti regalo a Natale e di uova, colombe e cesti regalo a Pasqua, realizzati con prodotti di alta qualità, raccogliamo fondi per i nostri progetti nel Sud del Mondo. <BR>Se desideri unire i tuoi regali ad un messaggio solidale ti invitiamo a partecipare alle nostre Campagne. <BR><BR><STRONG>Sensibilizzazione<BR></STRONG>Convinti dell’importanza della conoscenza, siamo disponibili ad organizzare momenti in cui raccontare le esprienze e le testimonianze su quella parte del Mondo che incontriamo attraverso i nostri progetti. <BR>Se condividi i nostri valori e sei interessato alla loro divulgazione invitaci nella tua azienda, scuola o parrocchia per un incontro. <BR><BR><STRONG>5 x 1000 <BR></STRONG>Oltre all’8x1000, nella dichiarazione dei redditi puoi decidere di donare il 5 x 1000 ad un’Associazione. Per poterlo donare a La Goccia, basterà inserire nell’apposito spazio il nostro codice fiscale: 11216730157 <BR><BR><STRONG>Goccialetter <BR></STRONG>Se vuoi essere aggiornata/o su tutte le nostre attività iscriviti alla nostra newsletter mensile. <BR><BR><STRONG>Canali Web<BR></STRONG></FONT><FONT size=2>La Goccia è anche su <A href="http://it-it.facebook.com/pages/Associazione-La-Goccia-Onlus/104732966225658">Facebook </A>e su <A href="http://www.youtube.com/laGocciaOnlus">YouTube</A>!<BR></FONT><FONT size=2>Puoi contribuire a farci conscere e aumentare le visite sui nostri canali!<BR><BR><STRONG>Donazioni <BR></STRONG>Per le tue donazioni utilizza: <BR>c/c postale n° 32443202 intestato a: Associazione “La Goccia” ONLUS - Via Risorgimento 13 20030 Senago (Milano) <BR><BR>bonifico bancario appoggiato a: </FONT></P>
<BLOCKQUOTE style="MARGIN-RIGHT: 0px" dir=ltr>
<P><FONT size=2><STRONG>BANCA ETICA</STRONG> – Filiale di Milano <BR>c/c 101309 Abi 05018 Cab 01600 Cin Y <BR>IBAN IT39 Y 05018 01600 000000101309<BR><BR><STRONG>BANCA DI LEGNANO </STRONG>–<STRONG> </STRONG>Filiale di Senago c/c 11172 <BR>Abi 03204 Cab 33820 Cin O <BR>IBAN IT24 O 03204 33820 000000011172 </FONT></P></BLOCKQUOTE>
<P dir=ltr><FONT size=2>Conservando la ricevuta del versamento si potrà dedurre la somma offerta dalla dichiarazione dei redditi ai sensi del D.L. 460/97 </FONT></P></TD></TR></TBODY></TABLE></P>
]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=290]]></link></item><item><title><![CDATA[Testimonianze]]></title><description><![CDATA[<P>
<TABLE border=0 cellSpacing=2 cellPadding=2 width="98%" align=left>
<TBODY>
<TR>
<TD vAlign=top>
<P align=left><IMG src="/public/content/292/t_testimonianze.jpg" width=193 height=26></P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P><SPAN lang=IT>“<STRONG>La chiave di un uomo si trova negli altri: è il contatto con il prossimo che ci illumina su noi stessi, e da questo contatto scaturisce la luce su noi stessi</STRONG>”&nbsp; </SPAN><SPAN lang=IT>Attraverso le parole del poeta francese Paul Claudel, vogliamo sottolineare l’importanza che ha per noi l’esperienza del contatto con gli altri. </SPAN></P>
<P><SPAN lang=IT>Leggi il racconto di chi, in prima persona, ha vissuto questa esperienza avvicinandosi a uno dei nostri progetti.<BR></SPAN><SPAN lang=IT></SPAN></P>
<P><SPAN lang=IT><SPAN style="FONT-FAMILY: Wingdings; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ascii-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-hansi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Wingdings"><SPAN style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Wingdings">S<FONT size=2 face=Arial> </FONT></SPAN></SPAN><STRONG>Agosto 2010</STRONG><BR>- <SPAN lang=IT>Roberto ci scrive 4 lettere dal campo della Goccia a Tone la Maji&nbsp;<A href="http://www.la-goccia.it/public/Content/287/lettera%20roberto1.pdf"><IMG border=0 src="http://www.la-goccia.it/public/content/292/pdf.gif"></A>&nbsp;<A href="http://www.la-goccia.it/public/Content/287/lettera%20roberto2.pdf"><IMG border=0 src="http://www.la-goccia.it/public/content/292/pdf.gif"></A>&nbsp;<A href="http://www.la-goccia.it/public/Content/287/lettera%204.pdf"><IMG border=0 src="http://www.la-goccia.it/public/content/292/pdf.gif"></A>&nbsp;<A href="http://www.la-goccia.it/public/Content/287/lettera%205.pdf"><IMG border=0 src="http://www.la-goccia.it/public/content/292/pdf.gif"></A></SPAN></SPAN></P>
<P><SPAN lang=IT><FONT color=#000033><FONT face=Arial><SPAN style="FONT-FAMILY: Wingdings; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ascii-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-hansi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Wingdings"><SPAN style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Wingdings"><FONT color=#000000>S<FONT size=2 face=Arial> </FONT></FONT></SPAN></SPAN><STRONG>Giugno 2009</STRONG> <BR>- Padre Gianni dal Congo ci&nbsp;racconta la situazione di grave pericolo che stanno vivendo<BR>clicca </FONT><A href="http://www.panespezzato.it/?p=128">qui</A> per leggere la lettera</FONT></SPAN></P>
<P><SPAN lang=IT><SPAN style="FONT-FAMILY: Wingdings; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ascii-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-hansi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Wingdings"><SPAN style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Wingdings">S</SPAN></SPAN>&nbsp;<STRONG>Marzo 2008</STRONG>&nbsp;<BR>- Don Ambrogio Cortesi ci aggiorna sul progetto di mircrocredito <A href="www.la-goccia.it/public/content/295/Don Ambrogio Cortesi dal Perù.doc"><IMG border=0 src="http://www.la-goccia.it/public/content/292/pdf.gif"></A></SPAN></P>
<P><SPAN lang=IT><FONT color=#000000><FONT face=Arial><SPAN style="FONT-FAMILY: Wingdings; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ascii-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-hansi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Wingdings"><SPAN style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Wingdings">S<FONT size=2 face=Arial> </FONT></SPAN></SPAN><STRONG>Dicembre 2006</STRONG> <BR></FONT></FONT></SPAN><SPAN lang=IT><FONT color=#000000>- Natale con Fabrizio nella prigione di Camiti</FONT> <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/292/Natale%20nella%20prigione%20di%20Kamiti.pdf"><IMG border=0 src="/public/content/292/pdf.gif"></A></SPAN><BR><SPAN lang=IT><BR><FONT face=Arial><FONT color=#000000><SPAN style="FONT-FAMILY: Wingdings; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ascii-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-hansi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Wingdings"><SPAN style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Wingdings">S</SPAN></SPAN> <STRONG>Agosto 2006</STRONG>&nbsp;<BR>- La visita di Raffaella e Roberto al Centro San Giuseppe di Addis Abeba</FONT> </FONT><A href="http://www.la-goccia.it/public/content/292/Visita%20al%20Centro%20San%20Giuseppe_Addis%20Abeba.pdf"><IMG border=0 src="/public/content/292/pdf.gif"></A></SPAN></P>
<P><SPAN lang=IT></SPAN>&nbsp;</P></TD></TR></TBODY></TABLE></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=292]]></link></item><item><title><![CDATA[Sostenitori]]></title><description><![CDATA[<TABLE style="WIDTH: 100px; HEIGHT: 643px" cellSpacing=2 cellPadding=2 width=100 align=left border=0>
<TBODY>
<TR>
<TD vAlign=top>
<P align=left><IMG src="/public/content/293/t_sostenitori.jpg"></P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P>Se pensi che la tua azienda possa aiutarci a sostenere i nostri progetti, contattaci e troveremo insieme il modo migliore per farlo.&nbsp;&nbsp;</P>
<P>&nbsp;</P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P dir=ltr style="MARGIN-RIGHT: 0px"><A title=www.friesianteam.com href="http://www.friesianteam.com/" target=_blank><IMG height=67 src="/public/content/293/friesianteam.gif" width=200 border=0></A>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<A href="http://www.siticattolici.it"><IMG height=65 alt="" hspace=0 src="/public/content/293/siti cattolici.JPG" width=249 align=baseline border=0></A> </P>
<P>&nbsp;</P>
<BLOCKQUOTE dir=ltr style="MARGIN-RIGHT: 0px">
<P><A href="http://www.ascoltalafrica.it/" target=_blank><IMG style="WIDTH: 101px; HEIGHT: 189px" height=199 src="http://www.la-goccia.it/public/content/293/logo2.gif" width=107 border=0></A>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <A href="http://www.amigospadrecorti.org.ar/"><IMG style="WIDTH: 188px; HEIGHT: 132px" height=214 alt="" hspace=0 src="http://www.la-goccia.it/public/content/293/Padre%20corti%20per%20link.jpg" width=269 align=baseline border=0></A><BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Amici di Padre Corti Onlus</P></BLOCKQUOTE></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P align=left>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top><A title=www.espresso-service.it href="http://www.espresso-service.it/" target=_blank></A></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P>&nbsp;</P>
<P><BR><A title=www.solovolo.it href="http://www.solovolo.it/" target=_blank></A>&nbsp;</P></TD></TR></TBODY></TABLE>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=293]]></link></item><item><title><![CDATA[Attività in Italia]]></title><description><![CDATA[<TABLE border=0 cellSpacing=2 cellPadding=2 width="98%" align=left>
<TBODY>
<TR>
<TD vAlign=top>
<P align=left><IMG src="/public/content/295/t_italia.jpg" width=200 
height=26></P></TD></TR>
<TR>
<TD vAlign=top>
<P style="MARGIN: 20px 50px" align=justify><FONT size=4 
face="arial, helvetica, sans-serif">Convinta che per portare aiuto alle 
popolazioni del Sud del Mondo sia necessario in primo luogo un cambiamento del 
nostro stile di vita, la Goccia è impegnata attivamente sul territorio italiano 
con svariate iniziative.</FONT> 
<P></P></TD></TR>
<TR>
<TD>
<TABLE border=0 cellSpacing=0 cellPadding=0 width=489 align=center valign="top">
<TBODY>
<TR vAlign=top align=middle>
<TD width="33%"><A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=354"><IMG 
border=0 alt="lotta allo spreco" title="lotta allo spreco" src="http://www.la-goccia.it/public/content/295/spreco.jpg" width=118 
height=142></A></TD>
<TD width="33%"><A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=356"><IMG 
border=0 alt="incontri ed eventi" title="incontri ed eventi" src="http://www.la-goccia.it/public/content/295/incontri.jpg" width=118 
height=142></A></TD>
<TD width="34%"><A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=355"><IMG 
border=0 alt="non sprechiamoci" title="non sprechiamoci" src="http://www.la-goccia.it/public/content/295/nonsprechiamoci.jpg" width=118 
height=142></A></TD></TR></TBODY></TABLE></TD></TR>
<TR vAlign=top align=middle>
<TD height=20></TD></TR>
<TR>
<TD>
<TABLE border=0 cellSpacing=0 cellPadding=0 width=489 align=center valign="top">
<TBODY>
<TR vAlign=top align=middle>
<TD width="17%"></TD>
<TD width="33%"><A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=358"><IMG 
border=0 alt="fiera di senago" title="fiera di senago" src="http://www.la-goccia.it/public/content/295/fiera.jpg" width=118 
height=142></A></TD>
<TD width="33%"><A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=357"><IMG 
border=0 alt="corriere della goccia" title="corriere della goccia" src="http://www.la-goccia.it/public/content/295/giornalino.jpg" width=118 
height=142></A></TD>
<TD width="17%"></TD></TR></TBODY></TABLE></TD></TR>
<TR vAlign=top align=middle>
<TD height=20></TD></TR></TBODY></TABLE>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=295]]></link></item><item><title><![CDATA[Campi Lavoro]]></title><description><![CDATA[<TABLE border=0 cellSpacing=2 cellPadding=2 width="98%" align=left>
<TBODY>
<TR>
<TD vAlign=top>
<P align=left><IMG src="/public/content/296/t_campilavoro.jpg" width=193 height=26></P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P align=center><BR><FONT color=#ff0000 size=3 face="arial, helvetica, sans-serif"><STRONG>CAMPI 2012: SCARICA IL <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/296/campi2012.pdf">PROGRAMMA</A></STRONG></FONT></P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P align=center><BR><FONT size=3 face="arial, helvetica, sans-serif"><STRONG>Dal 2006 La Goccia organizza campi estivi <BR>formativi-esperienziali in Africa rivolti ai ragazzi italiani.</STRONG></FONT></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><STRONG><FONT face="arial, helvetica, sans-serif"><FONT size=2>Cos’è un campo formativo-esperienziale?<?xml:namespace prefix = o /><o:p></o:p></FONT></FONT></STRONG></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">È un percorso di crescita personale costituito da una serie di esperienze formative. Il campista incontra una realtà diversa, nella fattispecie quella dei ragazzi di strada delle città del Sud del Mondo; relazionandosi con loro ed entrando in contatto con un’altra cultura, acquista le basi per poter osservare da altre prospettive il mondo che lo circonda. I gruppi sono accompagnati da un educatore esperto della realtà africana, che è in grado di seguirli nell’approfondimento e nella rielaborazione del "visto" che diventa "vissuto". </FONT></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><o:p><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><STRONG><FONT face="arial, helvetica, sans-serif"><FONT size=2>Perché la Goccia organizza i campi?<o:p></o:p></FONT></FONT></STRONG></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">L’obiettivo è di coinvolgere e sensibilizzare quei giovani pronti a “rinunciare” alle vacanze estive tradizionali per intraprendere un importante cammino di crescita, in grado di portarli ad un cambiamento personale dello stile di vita. È fondamentale che questa esperienza avvenga in un gruppo, perché solo la condivisione e la rielaborazione delle emozioni vissute permettono di comprenderle ed assimilarle.</FONT></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><o:p><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><STRONG><FONT face="arial, helvetica, sans-serif"><FONT size=2>A chi sono rivolti i campi-goccia?<o:p></o:p></FONT></FONT></STRONG></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">A tutti i giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni. </FONT></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><o:p><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><STRONG><FONT face="arial, helvetica, sans-serif"><FONT size=2>Dove si svolgono i campi-goccia? In quale periodo? <o:p></o:p></FONT></FONT></STRONG></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">La Goccia organizza due campi all’anno: a Nairobi (Kenya) nella casa di accoglienza di Tone La Maji e a Soddo (Etipoia) nel centro Smiling Children Town. I campi si svolgono nei primi 20 giorni di agosto. </FONT></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><o:p><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><STRONG><FONT face="arial, helvetica, sans-serif"><FONT size=2>Come è organizzato un campo?<o:p></o:p></FONT></FONT></STRONG></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">Il gruppo soggiorna nella struttura ospite e qui organizza attività di animazione con gli ex-ragazzi di strada; questi sono&nbsp;importanti momenti di relazioni, di giochi e di vita insieme.</FONT></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">Buona parte del campo è destinata, invece, a conoscere altre realtà della zona (baraccopoli, zone rurali, strutture di accoglienza, cooperative di lavoro, ecc.) con lo scopo di comprendere a fondo il contesto d’inserimento.</FONT></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><o:p><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><STRONG><FONT face="arial, helvetica, sans-serif"><FONT size=2>Per iscriversi al campo bisogna partecipare a selezioni o corsi di formazione?<o:p></o:p></FONT></FONT></STRONG></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">Bisogna partecipare ad un colloquio preliminare, conoscitivo e selettivo. Una volta iscritti al campo, i ragazzi sono tenuti a partecipare a 5 incontri formativi. Queste sono occasioni molto importanti per conoscere gli altri partecipanti e iniziare così a costruire il gruppo, per capire a fondo l’esperienza che si andrà ad affrontare, per programmare le attività e per avere indicazioni sulle precauzioni da prendere.</FONT></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><o:p><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><STRONG><FONT face="arial, helvetica, sans-serif"><FONT size=2>Cosa è richiesto ad un campista?<o:p></o:p></FONT></FONT></STRONG></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">Innanzi tutto bisogna affrontare il campo con lo stato d’animo di chi parte non per vedere qualcosa, ma per vivere qualcosa. È fondamentale avere una grande voglia di: mettersi in gioco, intraprendere relazioni, dare e ricevere emozioni, mettere a disposizione le proprie capacità personali. È fortemente consigliata una conoscenza base della lingua inglese.</FONT></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><o:p><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><STRONG><FONT face="arial, helvetica, sans-serif"><FONT size=2>Quanto costa il viaggio?<o:p></o:p></FONT></FONT></STRONG></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><FONT face="arial, helvetica, sans-serif"><FONT size=2>Il costo indicativo è di 1.390 €, comprensivo di:<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp; </SPAN></FONT></FONT></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">- preparazione,</FONT></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">- formazione,</FONT></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><FONT face="arial, helvetica, sans-serif"><FONT size=2>- viaggio aereo,<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN></FONT></FONT></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><FONT face="arial, helvetica, sans-serif"><FONT size=2>- assicurazione,<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN></FONT></FONT></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><FONT face="arial, helvetica, sans-serif"><FONT size=2>- visto,<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN></FONT></FONT></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><FONT face="arial, helvetica, sans-serif"><FONT size=2>- spostamenti sul territorio,<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN></FONT></FONT></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">- vitto e alloggio.</FONT></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><o:p><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><STRONG><FONT face="arial, helvetica, sans-serif"><FONT size=2>A chi rivolgersi per le iscrizioni o altre informazioni?<o:p></o:p></FONT></FONT></STRONG></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">Contattaci telefonicamente allo 02.99.05.23.25, oppure invia una mail a </FONT><A href="mailto:lagoccia@negroni.it" target=_parent><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">lagoccia@negroni.it</FONT></A><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">. <BR>Ogni anno le iscrizioni sono aperte dal 1° febbraio al 30 aprile.</FONT></P>
<P align=left><FONT face="arial, helvetica, sans-serif"><FONT size=2><STRONG>Per saperne di più:</STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>- scarica il </FONT></FONT><A href="http://www.la-goccia.it/public/content/296/Campi2012.pdf"><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">programma</FONT></A><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">&nbsp;dei campi 2012<BR></FONT><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">- leggi le informazioni sui progetti della Goccia a </FONT><A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=307"><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">Nairobi</FONT></A><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">&nbsp;e a </FONT><A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=325"><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">Soddo</FONT></A><BR><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">- chiedici informazioni telefonando al nr. 02.99052325 oppure scrivendoci a </FONT><A href="mailto:lagoccia@negroni.it"><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif">lagoccia@negroni.it</FONT></A></P>
<P align=left><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif"><STRONG>Testimonianze dei ragazzi che hanno partecipato ai campi-goccia<BR></STRONG><SPAN lang=IT><SPAN style="FONT-FAMILY: Wingdings; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ascii-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-hansi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Wingdings"><SPAN style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Wingdings"><BR></SPAN></SPAN>- 2011 <FONT size=3 face=Wingdings>S</FONT>&nbsp;Voci dall'Africa. <A href="http://www.la-goccia.it/public/Content/292/Voci%20dall'Africa%202011.pdf"><IMG border=0 src="http://www.la-goccia.it/public/content/292/pdf.gif"></A><BR><BR></SPAN><SPAN lang=IT>- 2010 <FONT size=3 face=Wingdings>S</FONT></SPAN></FONT><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif"><SPAN lang=IT>&nbsp;Gocce di Memoria <A href="http://www.la-goccia.it/public/Content/292/TestimonianzaKenya2010.pdf"><IMG border=0 src="http://www.la-goccia.it/public/content/292/pdf.gif"></A>&nbsp;(Tone la Maji) <FONT size=3 face=Wingdings>S</FONT></SPAN></FONT><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif"><SPAN lang=IT> Diario di Bordo <A href="http://www.la-goccia.it/public/Content/292/TestimonianzaEtiopia2010.pdf"><IMG border=0 src="http://www.la-goccia.it/public/content/292/pdf.gif"></A>&nbsp;(Soddo)<SPAN lang=IT><BR></SPAN></SPAN><SPAN lang=IT><BR></SPAN><FONT color=#000033>- 2009 <FONT color=#000000 size=3 face=Wingdings>S</FONT>&nbsp;Diario di Bordo&nbsp;Tone la Maji 2009 </FONT><A href="http://www.la-goccia.it/public/content/292/DIARIO%20DI%20BORDO_agosto2009.pdf"><IMG border=0 src="http://www.la-goccia.it/public/content/292/pdf.gif"></A><BR></FONT><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif"><SPAN style="FONT-FAMILY: Wingdings; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ascii-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-hansi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Wingdings"><SPAN style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Wingdings"><FONT size=2 face=Arial><BR>- </FONT></SPAN></SPAN>2008 <FONT size=3 face=Wingdings>S</FONT>&nbsp;<SPAN lang=IT>Voci da Tone la Maji 2008&nbsp;<A href="http://www.la-goccia.it/public/content/292/TonelaMajiAgo08.pdf"><IMG border=0 src="http://www.la-goccia.it/public/content/292/pdf.gif"></A><BR></SPAN><FONT face=Arial><SPAN lang=IT><FONT color=#000000><SPAN style="FONT-FAMILY: Wingdings; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ascii-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-hansi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Wingdings"><SPAN style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Wingdings"><BR></SPAN></SPAN>- 2007 <FONT size=3 face=Wingdings>S</FONT></FONT></SPAN><SPAN lang=IT><FONT color=#000000> Voci da Tone la Maji 2007 </FONT><A href="http://www.la-goccia.it/public/content/292/TonelaMajiAgo07.pdf"><IMG border=0 src="http://www.la-goccia.it/public/content/292/pdf.gif"></A></SPAN><BR></FONT><SPAN style="FONT-FAMILY: Wingdings; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ascii-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-hansi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Wingdings"><SPAN style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Wingdings"><BR></SPAN></SPAN>- 2006 <FONT size=3 face=Wingdings>S</FONT>&nbsp;<SPAN lang=IT><FONT color=#000000>L'altra faccia della povertà</FONT>&nbsp;<A href="http://www.la-goccia.it/public/content/292/Matteo%20racconta%20Tone%20la%20Maji.pdf"><IMG border=0 src="http://www.la-goccia.it/public/content/292/pdf.gif"></A></SPAN></FONT></P>
<P align=left><FONT size=2 face="arial, helvetica, sans-serif"><SPAN lang=IT></SPAN></FONT><FONT size=3 face="arial, helvetica, sans-serif"><BR></FONT><FONT color=#ff0000><FONT color=#000000><STRONG>Video del campo a Tone la Maji 2011 <BR></STRONG></FONT></FONT><FONT color=#ff0000><BR></P></FONT>
<P align=center><IFRAME height=315 src="http://www.youtube.com/embed/mX04uFnKWU0" frameBorder=0 width=420 allowfullscreen></IFRAME></P>
<P align=left><FONT size=3 face="arial, helvetica, sans-serif"><BR></FONT><FONT color=#ff0000><FONT color=#000000><STRONG>Video del campo a Tone la Maji 2006 <BR></STRONG></FONT></FONT><FONT color=#ff0000><BR></P></FONT>
<P align=center><IFRAME height=315 src="http://www.youtube.com/embed/3S2bKgwvBcM" frameBorder=0 width=420 allowfullscreen></IFRAME></P>
<P><STRONG></STRONG>&nbsp;</P>
<P><STRONG>Video del progetto "Smiling Children Town"</STRONG></P>
<P align=center><IFRAME height=315 src="http://www.youtube.com/embed/tyPY9L9CU5o" frameBorder=0 width=420 allowfullscreen></IFRAME></P>
<P><BR>&nbsp;</P><STRONG><FONT color=#ff0000></FONT></STRONG></TD></TR></TBODY></TABLE>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=296]]></link></item><item><title><![CDATA[Vetrina]]></title><description><![CDATA[<TABLE border=0 cellSpacing=2 cellPadding=2 width="100%" align=left>
<TBODY>
<TR>
<TD vAlign=top width="43%" colSpan=6>
<P align=left><IMG src="/public/content/297/t_vetrina.jpg" height=26></P></TD></TR></TBODY></TABLE><FONT color=#000000 size=1 face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif">
<P align=left><BR><BR><FONT size=2><BR>In questo spazio&nbsp;potrai trovare idee regalo&nbsp;per ogni occasione. Con il tuo gesto non renderai felice solo la persona a te cara. <BR></FONT></FONT><FONT color=#000000 size=1 face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif"><FONT size=2>Ognuno di questi oggetti sarà confezionato con il volantino del progetto da sostenere, come rappresentato nelle foto sottostanti.</FONT> </FONT></P>
<P align=left><FONT size=1 face=Verdana></FONT>&nbsp;<FONT color=#ff0000 size=4 face="Comic Sans MS"><STRONG>IDEE REGALO:</STRONG><BR></P><STRONG>
<P align=left>
<TABLE border=1 cellSpacing=1 cellPadding=2 width="100%">
<TBODY>
<TR>
<TD>
<P align=center><FONT color=#000000><FONT size=2>Cofanetto Benessere<BR>Goccia Onlus: 10,00 € <BR></FONT><A href="http://www.la-goccia.it/public/Content/350/Cofanetto%20benessere.pdf"><FONT size=2>scheda prodotto</FONT></A><FONT size=2> </FONT></P>
<P align=center><A href="http://www.la-goccia.it/public/content/350/Festa%20mamma3.jpg"><FONT size=2><IMG style="WIDTH: 106px; HEIGHT: 101px" border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="http://www.la-goccia.it/public/content/350/Festa%20mamma3bassa.jpg"></FONT></A><BR></P><A href="http://www.la-goccia.it/public/content/297/La-Goccia-2010-20.jpg"></A></FONT><A href="http://www.la-goccia.it/public/content/297/Cofanetto%2010.jpg"></A></TD>
<TD>
<P align=center><FONT color=#000000 size=2>Cofanetto Benessere<BR>Goccia Onlus:&nbsp;10,00 €<BR><A href="http://www.la-goccia.it/public/Content/297/Cofanetto10.pdf">scheda prodotto</A><BR></P>
<P align=center><A href="http://www.la-goccia.it/public/content/297/Cofanetto%2010.jpg"><IMG style="WIDTH: 140px; HEIGHT: 102px" border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="http://www.la-goccia.it/public/content/297/Cofanetto%2010.jpg"></A></P></FONT></TD>
<TD><FONT color=#000000 size=2>
<P align=center><FONT color=#000000 size=2>&nbsp;<BR><FONT color=#000000><FONT size=2>Cofanetto Benessere<BR>Goccia Onlus:&nbsp;10,00 €<BR></FONT><A href="http://www.la-goccia.it/public/Content/297/Emulsione.pdf"><FONT size=2>scheda prodotto</FONT></A><FONT size=2> </FONT></P>
<P align=center><FONT size=2></FONT></P>
<P align=center><A href="http://www.la-goccia.it/public/content/297/Emulsione.jpg"><FONT size=2><IMG style="WIDTH: 108px; HEIGHT: 111px" border=0 hspace=0 alt="Emulsione idratante" align=baseline src="http://www.la-goccia.it/public/content/297/Emulsione.jpg"></FONT></A><BR></P></FONT></FONT><A href="public/content/297/Cofanetto 10.jpg"></A></FONT></TD></TR>
<TR>
<TD>
<P align=center><FONT size=2><FONT color=#333333>Beauty Goccia<BR>Goccia Onlus:&nbsp;10,00 €<BR></FONT><A href="http://www.la-goccia.it/public/Content/297/Beauty%20Goccia.pdf">scheda prodotto</A><BR></P>
<P align=center><A href="http://www.la-goccia.it/public/content/297/La-Goccia-2010-20.jpg"><IMG style="WIDTH: 124px; HEIGHT: 118px" border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="http://www.la-goccia.it/public/content/297/La-Goccia-2010-20.jpg"></A></P></FONT></TD>
<TD>
<P align=center><FONT color=#000000><FONT size=2>Cofanetto Benessere<BR>"Tris Bellezza"<BR>Goccia Onlus:&nbsp;13,00 €<BR></FONT><A href="http://www.la-goccia.it/public/Content/350/Tris%20Bellezza.pdf"><FONT size=2>scheda prodotto</FONT></A><FONT size=2> </FONT></P>
<P align=center><FONT size=2></FONT></P>
<P align=center><A href="http://www.la-goccia.it/public/content/350/Festa%20mamma4.gif"><FONT size=2><IMG style="WIDTH: 108px; HEIGHT: 129px" border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="http://www.la-goccia.it/public/content/350/Festa%20mamma4.gif"></FONT></A></P></FONT></TD>
<TD><FONT color=#000000>
<P align=center><FONT color=#000000><FONT color=#000000 size=2>Cofanetto Benessere<BR>Goccia Onlus:&nbsp;15,00 €<BR></FONT><A href="http://www.la-goccia.it/public/Content/297/Cofanetto15.pdf"><FONT size=2>scheda prodotto</FONT></A><BR></P>
<P align=center><IMG style="WIDTH: 152px; HEIGHT: 135px" border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="http://www.la-goccia.it/public/content/297/Cofanetto%2015.jpg"></P></FONT><A href="http://www.la-goccia.it/public/content/297/Cofanetto%2020.jpg"></A></FONT></TD></TR>
<TR>
<TD>
<P align=center><FONT color=#000000><FONT color=#000000 size=2>Cofanetto Benessere<BR>Goccia Onlus:&nbsp;20,00 €<BR></FONT><A href="http://www.la-goccia.it/public/Content/297/Cofanetto20.pdf"><FONT size=2>scheda prodotto</FONT></A></P>
<P align=center><A href="http://www.la-goccia.it/public/content/297/Cofanetto%2020.jpg"><IMG style="WIDTH: 152px; HEIGHT: 135px" border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="http://www.la-goccia.it/public/content/297/Cofanetto%2020.jpg"></A></P></FONT></TD>
<TD>
<P align=center><FONT color=#000000 size=2><FONT color=#000000 size=2>Cofanetto Benessere<BR>Goccia Onlus:&nbsp;30,00 €<BR><A href="http://www.la-goccia.it/public/Content/297/Cofanetto30.pdf"><FONT size=2>scheda prodotto</FONT></A><BR></P>
<P align=center><FONT size=2><IMG style="WIDTH: 106px; HEIGHT: 124px" border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="http://www.la-goccia.it/public/content/297/Cofanetto%2030.jpg"></FONT></FONT></FONT><FONT color=#000000 size=2>&nbsp;</P></FONT></TD>
<TD>
<P align=center><FONT size=2><FONT color=#000000 size=2><BR>Cofanetto Benessere<BR>Goccia Onlus:&nbsp;35,00 €<BR><A href="http://www.la-goccia.it/public/Content/297/Cofanetto35.pdf">scheda prodotto</A><BR></P>
<P align=center><IMG style="WIDTH: 106px; HEIGHT: 124px" border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="http://www.la-goccia.it/public/content/297/Cofanetto%2035.jpg"></P></FONT></FONT><FONT color=#000000></FONT></TD></TR>
<TR>
<TD><FONT color=#000000 size=2><FONT color=#000000 size=2>
<P align=center><FONT size=2>&nbsp;</FONT><FONT color=#000000><FONT size=2>Tagliere per formaggi<BR>elegantemente confezionato<BR>Goccia Onlus:&nbsp;7,00 €</FONT></P>
<P align=center><FONT size=2><IMG style="WIDTH: 160px; HEIGHT: 99px" border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="http://www.la-goccia.it/public/content/297/La-Goccia-2010-19.jpg"></FONT></FONT><BR></P></FONT></FONT></TD>
<TD><FONT color=#000000>
<P align=center><FONT size=2>&nbsp;</FONT><FONT color=#000000><FONT size=2>Phon Philips <BR>Goccia Onlus:&nbsp;30,00 €</FONT></P>
<P align=center></FONT><FONT size=2><IMG style="WIDTH: 160px; HEIGHT: 99px" border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="http://www.la-goccia.it/public/content/297/phon.jpg"></FONT></P></FONT></TD>
<TD><FONT size=2>
<P align=center><FONT color=#000000>Piastra per capelli Philips<BR>Goccia Onlus:&nbsp;35,00 €</FONT></P>
<P align=center><A href="http://www.la-goccia.it/public/content/297/piastra.jpg"><FONT size=2><IMG style="WIDTH: 160px; HEIGHT: 99px" border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="http://www.la-goccia.it/public/content/297/piastra.jpg"></FONT></A></FONT></P></TD></TR></TBODY></TABLE><FONT color=#000000 size=2><FONT color=#0000ff size=3 face="Times New Roman"><FONT color=#0000ff size=3 face="Times New Roman"><FONT color=#0000ff size=3 face="Times New Roman"><FONT color=#000000 size=2><BR></FONT></FONT></FONT></FONT></FONT></P></STRONG></FONT>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=297]]></link></item><item><title><![CDATA[Adozioni e sostegno a distanza]]></title><description><![CDATA[  <TABLE border=0 cellSpacing=2 cellPadding=2 width="98%" align=left>
<TBODY>
<TR>
<TD vAlign=top width="43%">
<P align=left><IMG src="/public/content/298/t_adozioni.jpg" width=198 height=26></P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P>L’istruzione e la formazione dei giovani ci stanno molto a cuore. Attraverso lo studio si cresce, si impara a conoscere il nostro prossimo e ad accettare le differenze, si sviluppa la capacità di confrontarsi con gli altri, si acquisisce una professionalità.</P>
<P>Attraverso l’educazione e la cultura si può formare un popolo che domani sappia vivere nel rispetto e nella fraternità. </P>
<P>Su questo principio si basa la nostra idea di Sostegno a distanza che abbiamo realizzato con il progetto <STRONG>TONE LA MAJI.</STRONG></P>
<P><STRONG>TONE LA MAJI. Una casa famiglia per 60 ex ragazzi di strada</STRONG><BR>A Nairobi, capitale del Kenya, la miseria unita alla piaga dell’AIDS crea una moltitudine di bambini di strada che cercano per le strade un modo per sopravvivere. In questa realtà sorge <STRONG>Tone la Maji</STRONG> (“goccia d’acqua“ in lingua kiswahili), la casa famiglia per i ragazzi di strada che abbiamo costruito.</P>
<P>60 ex ragazzi di strada di età compresa tra gli 8 e i 13 anni hanno un tetto sotto cui vivere, crescere e costruire il proprio futuro. Educatori, psicologi e animatori africani si prendono cura di loro e della loro educazione ricreando un ambiente familiare in cui possano sentirsi accolti e soprattutto amati. Le attività psico-terapeutiche favoriscono la rielaborazione e il superamento del drammatico passato vissuto in strada e aiuteranno questi giovani ad affrontare la vita e a divenire il futuro consapevole dell’Africa.</P>
<P>A prendersi cura dei 60 bambini ci sono:</P>
<OL>
<LI>il responsabile del progetto, laureato  in scienze politiche, che vive con la famiglia all’interno della comunità- alloggio; 
<LI>un educatore (ex ragazzo di strada) laureato in pedagogia ; 
<LI>uno psicologo; 
<LI>tre mamme (presenti a turno anche di notte); 
<LI>un guardiano e un aiutante  che vivono  anch’essi all’interno delle struttura </LI></OL>
<P>Per maggiori informazioni scarica il volantino dell’iniziativa, per sostenere questo progetto compila la scheda di adesione qui sotto riportata. </P>
<P><A class=newsletter href="/public/content/298/Tone_la_Maji.pdf" target=_blank><FONT color=#275078>Volantino</FONT></A> <BR><A class=newsletter href="/public/content/298/scheda_adesione.pdf"><FONT color=#275078>Scheda di adesione</FONT></A></P></TD></TR></TBODY></TABLE>
]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=298]]></link></item><item><title><![CDATA[Goccialetter archivio 2007]]></title><description><![CDATA[<TABLE cellSpacing=2 cellPadding=2 width="98%" align=left border=0>
<TBODY>
<TR>
<TD vAlign=top width="71%">
<P align=left><IMG alt="" hspace=0 src="http://www.la-goccia.it/public/content/291/t_goccialetter.jpg" border=0></P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P><SPAN class=newsletter><STRONG>ARCHIVIO 2007 </STRONG></SPAN></P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<TABLE class=testonews cellSpacing=2 cellPadding=2 width="100%" align=center border=0>
<TBODY>
<TR>
<TD class=newsletter align=middle>
<DIV align=left><A title="NewsLetter - 2007 Novembre" href="http://www.la-goccia.it/public/content/291/07%20NEWS%2010.pdf" target=_blank>Goccialetter - 2007 Novembre </A></DIV></TD></TR>
<TR>
<TD class=newsletter align=middle>
<DIV align=left><A title="NewsLetter - 2007 Ottobre" href="http://www.la-goccia.it/NewsLetter/Goccialetter%20-%202007%20Ottobre.pdf" target=_blank>Goccialetter - 2007 Ottobre </A></DIV></TD></TR>
<TR>
<TD class=newsletter align=middle>
<DIV align=left><A title="NewsLetter - 2007 Settembre" href="http://www.la-goccia.it/NewsLetter/Settembre2007.pdf" target=_blank>Goccialetter - 2007 Settembre </A></DIV></TD></TR>
<TR>
<TD class=newsletter align=middle>
<DIV align=left><A title="NewsLetter - 2007 Luglio" href="http://www.la-goccia.it/NewsLetter/luglio2007.pdf" target=_blank>Goccialetter - 2007 Luglio </A></DIV></TD></TR>
<TR>
<TD class=newsletter align=middle>
<DIV align=left><A title="NewsLetter - 2007 Giugno" href="http://www.la-goccia.it/NewsLetter/giugno2007.pdf" target=_blank>Goccialetter - 2007 Giugno</A></DIV></TD></TR>
<TR>
<TD class=newsletter align=middle>
<DIV align=left><A title="NewsLetter - 2007 Maggio" href="http://www.la-goccia.it/NewsLetter/maggio2007.pdf" target=_blank>Goccialetter - 2007 Maggio</A></DIV></TD></TR>
<TR>
<TD class=newsletter align=middle>
<DIV align=left><A title="NewsLetter - 2007 Aprile" href="http://www.la-goccia.it/NewsLetter/aprile2007.pdf" target=_blank>Goccialetter - 2007 Aprile</A></DIV></TD></TR>
<TR>
<TD class=newsletter align=middle>
<DIV align=left><A title="NewsLetter - 2007 Marzo" href="http://www.la-goccia.it/NewsLetter/marzo2007.pdf" target=_blank>Goccialetter - 2007 Marzo</A></DIV></TD></TR>
<TR>
<TD class=newsletter align=middle>
<DIV align=left><A title="NewsLetter - 2007 Febbraio" href="http://www.la-goccia.it/NewsLetter/febbraio2007.pdf" target=_blank>Goccialetter - 2007 Febbraio</A></DIV></TD></TR>
<TR>
<TD class=newsletter align=middle>
<DIV align=left><A title="NewsLetter - 2007 Gennaio" href="http://www.la-goccia.it/NewsLetter/gennaio2007.pdf" target=_blank>Goccialetter - 2007 Gennaio</A></DIV></TD></TR></TBODY></TABLE></TD></TR></TBODY></TABLE>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=304]]></link></item><item><title><![CDATA[Progetto Chacas (in corso)]]></title><description><![CDATA[<TABLE border=0 cellSpacing=0 cellPadding=0 width="100%">
<TBODY>
<TR>
<TD vAlign=top colSpan=2>
<TABLE border=0 cellSpacing=2 cellPadding=2 width="100%" align=center>
<TBODY>
<TR>
<TD vAlign=top colSpan=2>
<P align=center><IMG src="http://www.la-goccia.it/images/t_progetti_corso.jpg"> </P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top width="70%">
<H2 align=center>PERU'- CHACAS - Un ospedale per loro </H2></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P style="TEXT-ALIGN: justify" class=MsoNormal><B><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 8.5pt">Nome del progetto:<BR></SPAN></B><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 8.5pt">Un ospedale per Chacas</SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify" class=MsoNormal><B><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 8.5pt">Anno di inizio:<BR></SPAN></B><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 8.5pt">2000</SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify" class=MsoNormal><B><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 8.5pt">Contesto:<BR></SPAN></B><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 8.5pt">La sanità&nbsp;peruviana è caratterizzata dal paradosso tra un sistema gratuito e la mancanza di fruibilità da parte delle persone più povere ed isolate. Infatti durante gli anni '90&nbsp;era stata varata una riforma del sistema sanitario&nbsp;per agevolare la realizzazione sia di ospedali&nbsp;pubblici e gratuiti, sia privati. Tuttavia la maggior parte delle nuove strutture, oltre ad essere inefficiente, è concentrata nelle aree urbane, pertanto agli abitanti più lontani dai grossi centri abitati è negato l&#8223;effettivo accesso ai servizi sanitari, se non in seguito a viaggi lunghissimi ed onerosi.<BR>In particolare, nella provincia andina di Chacas, date le difficili condizioni di vita locali e la carente situazione igienica, ammalarsi è facile e per il <EM>campesino </EM>che a stento ha di che mangiare, trovare i soldi necessari per raggiungere le strutture pubbliche è praticamente impossibile!<BR><BR></SPAN><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 8.5pt"><STRONG>Descrizione del progetto:</STRONG><BR>Tutti gli anni La Goccia Onlus in collaborazione con Operazione Mato Grosso sostiene l’ospedale Mama Ashu inviando containers con medicinali e materiale sanitario e finanziando le spese generali della struttura. A Chacas dal 1994 esisteva già un centro di salute del tutto insufficiente però a fronteggiare la grave situazione sanitaria. Nel 2000 viene così inaugurato il nuovo ospedale che è tuttora l’unico presidio sanitario gratuito della provincia andina, una vallata tra le catene della Cordillera Blanca, abitata da circa 60.000 persone. La gente andina ha acquistato fiducia in questa istituzione ed il numero di pazienti, provenienti anche da zone lontane, cresce di giorno in giorno. Sono molti i medici e gli infermieri italiani che si alternano a Chacas lavorando gratuitamente ed in condizioni difficili. Questo assicura un costante aiuto per potenziare e migliorare le attività dell’ospedale che si avvale anche di personale infermieristico locale.</SPAN><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 8.5pt">&nbsp;</SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 8.5pt"><B>Fondi inviati:</B><BR></SPAN><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 8.5pt"><STRONG><FONT color=#336799>Anno 2000 £ 140.741.000<BR></FONT></STRONG></SPAN><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 8.5pt"><STRONG><FONT color=#336799>Anno 2001 £ 170.447.000<BR></FONT></STRONG></SPAN><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 8.5pt"><STRONG><FONT color=#336799>Anno 2002 € 97.015<BR></FONT></STRONG></SPAN><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 8.5pt"><STRONG><FONT color=#336799>Anno 2003 € 85.437<BR></FONT></STRONG></SPAN><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 8.5pt"><STRONG><FONT color=#336799>Anno 2004 € 103.000<BR></FONT></STRONG></SPAN><STRONG><FONT color=#336799><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 8.5pt">Anno 2005 € 118.000<BR></SPAN><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 8.5pt">Anno 2006 € 143.150</SPAN><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 8.5pt"><BR>Anno 2007 € 103.930<BR>Anno 2008 € 138.618<BR>Anno 2009 € 122.467<BR>Anno 2010 € 123.000<BR>Anno 2011 € 135.000</SPAN></FONT></STRONG></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 8.5pt"><STRONG>Approfondimenti<BR></STRONG>Volantino&nbsp;Natale <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/305/Volantino_CHACAS.pdf" target=_blank><IMG border=0 src="http://www.la-goccia.it/images/pdf.gif"></A> <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/308/Volantino2%20Pasqua%202006.pdf" target=_blank><STRONG></STRONG></A></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify" class=MsoNormal><B><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 8.5pt">Obiettivo del 2012:<BR></SPAN></B><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 8.5pt">Raccogliere <STRONG>120.000 Euro</STRONG> per il mantenimento dell'ospedale.</SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify" class=MsoNormal><B><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 8.5pt">Per contribuire al progetto:<BR></SPAN></B><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 8.5pt">Visita la pagina <A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=290">Come Aiutarci</A>.</SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 8.5pt"></SPAN>&nbsp;</P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>&nbsp;</TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<DIV align=right><A class=newsletter title="torna ai progetti" href="http://www.la-goccia.it/progetti.asp">&lt; torna ai progetti </A></DIV></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>&nbsp;</TD></TR></TBODY></TABLE></TD>
<TD vAlign=top width="3%">
<TABLE border=0 cellSpacing=2 cellPadding=2 width=100>
<TBODY>
<TR>
<TD>&nbsp;</TD></TR>
<TR>
<TD>
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	Controlbolivia("bolivia");
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<TBODY>
<TR>
<TD vAlign=top colSpan=2>
<TABLE border=0 cellSpacing=2 cellPadding=2 width="100%" align=center>
<TBODY>
<TR>
<TD vAlign=top colSpan=2><IMG src="http://www.la-goccia.it/images/t_progetti_realizzati.jpg" width=193 height=26></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top width="70%">
<H2 align=center>BOLIVIA-Una scuola per Postrervalle </H2></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top><STRONG>
<P><BR>Nome del Progetto</STRONG>:<BR>Una scuola per Postrervalle<BR><BR><STRONG>Anno di inizio</STRONG>: <BR>2007<BR><STRONG><BR><STRONG>Descrizione del progetto</STRONG></STRONG>:<BR>Costruzione della scuola materna Kinder. A Postrervalle esiste già un asilo, ospitato nei locali della parrocchia e frequentato da 45 piccoli allievi da 0 a 6 anni; purtroppo lo spazio a disposizione non è più sufficiente per accogliere altri bimbi. Le insegnanti crescono i bambini con affetto e con tutta l’attenzione di cui hanno bisogno, impartiscono loro un’istruzione di base ma decisiva per la loro crescita; li fanno giocare, li educano. L’obiettivo è&nbsp; costruire una sede scolastica più grande, in modo da&nbsp; poter ospitare sempre più bambini, riuscendo così a migliorare le condizioni della popolazione.<BR><BR><STRONG>Fondi inviati:</STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<BR><SPAN lang=IT class=newsletter><STRONG><FONT color=#336799>Anno 2007&nbsp;&nbsp;$ 77.432<BR></FONT></STRONG></SPAN><SPAN lang=IT>Destinati alla costruzione della scuola materna<BR></SPAN><BR><STRONG>Approfondimenti&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR></STRONG><SPAN lang=IT>Volantino Pasqua 2007 <A class=newsletter href="http://www.la-goccia.it/public/content/306/Volint Pasqua 2007.pdf" target=_blank><IMG border=0 src="http://www.la-goccia.it/images/pdf.gif"></A><A class=newsletter href="http://www.la-goccia.it/public/content/306/Volcop Pasqua 2007.pdf" target=_blank><IMG border=0 src="http://www.la-goccia.it/images/pdf.gif"></A> <BR></SPAN>La lettera di Massimo e Wanda<A href="/public/content/295/La%20lettera%20di%20Massimo%20e%20Wanda.doc"><IMG border=0 src="http://www.la-goccia.it/images/pdf.gif"></A><BR></SPAN></P>
<P><BR>&nbsp;</P></TD></TR>
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<DIV align=right><A class=newsletter title="torna ai progetti" href="http://www.la-goccia.it/progetti.asp"><U><FONT color=#810081>&lt; torna ai progetti </FONT></U></A></DIV></TD></TR>
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<H2 align=center>KENYA-Tone La Maji </H2></TD></TR>
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<TD class=corpo_testo vAlign=top width="70%" colSpan=2>
<P><STRONG>Nome del Progetto</STRONG>:<BR>Tone La Maji<BR><BR><STRONG>Anno</STRONG><STRONG> di inizio</STRONG>: <BR>2004<BR><BR><STRONG>Contesto:<BR></STRONG>Nairobi, capitale keniana, come tutte le città del Sud del Mondo, vive il dramma dei ragazzi di strada. La miseria delle baraccopoli, unita al diffondersi inarrestabile dell'Aids, crea una moltitudine di ragazzi con&nbsp;enormi problematiche famigliari oppure orfani, che&nbsp;si trovano a vivere per le strade della città.<BR>Sono ragazzi che sopravvivono senza regole tra furtarelli ed elemosina, rovistano tra i rifiuti, sniffano colla per sopprimere i morsi&nbsp;della fame, dormono per strada, fuggono in continuazione dalla polizia, dentro e fuori dalle prigioni, vengono allontanati dalle persone. È questa la vita di milioni di bambini di strada, scappati dalla povertà delle famiglie e cresciuti nelle baraccopoli e nelle periferie metropolitane di tutto il mondo. Sono ragazzi senza identità, senza educazione e senza futuro.<BR><BR><STRONG>Descrizione del progetto</STRONG>:<BR>La Goccia ha realizzato una casa di accoglienza per 60 ex ragazzi di strada di Nairobi con l’obiettivo di farli crescere nel calore di una grande famiglia, permettendo loro di studiare, acquisire una professionalità, superare il drammatico passato vissuto in strada, per aiutarli a divenire il futuro consapevole dell’Africa. Il progetto, per cui la Goccia ha presentato un piano decennale, viene seguito direttamente da un referente italiano che visita periodicamente la struttura.<BR><STRONG><BR><STRONG>Guarda il video del progetto</STRONG></STRONG>:<BR><BR></P>
<P align=center><IFRAME height=315 src="http://www.youtube.com/embed/_JXEYqwkuVs" frameBorder=0 width=420 allowfullscreen></IFRAME></P>
<P><BR><BR><STRONG>Fondi inviati</STRONG>:<BR><FONT color=#000000><SPAN class=newsletter><STRONG>Anno 2004 E. 230.000</STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<BR>finalizzati all’acquisto del terreno e alla costruzione della struttura<BR><SPAN class=newsletter><STRONG>Anno 2005 E. 185.000 </STRONG></SPAN>(conclusione dei lavori di costruzione, acquisto degli arredamenti, mantenimento della struttura:vitto e alloggio dei 60 ragazzi, spese di gestione del personale e delle attrezzature, spese sanitarie e scolastiche)<BR><SPAN class=newsletter><STRONG>Anno 2006 € 50.000 </STRONG>(mantenimento)</SPAN><BR></FONT><SPAN lang=IT><STRONG>Anno 2007 € 60.000 </STRONG>(mantenimento)<BR></SPAN><SPAN lang=IT><SPAN lang=IT><STRONG>Anno 2008&nbsp;€ 70.000 </STRONG>(mantenimento)<BR></SPAN><SPAN lang=IT><FONT color=#275078><SPAN lang=IT><STRONG>Anno 2009&nbsp;€ 75.000 </STRONG><FONT color=#000000>(mantenimento)</FONT><BR></SPAN></FONT></SPAN><FONT color=#275078><SPAN lang=IT><STRONG>Anno 2010&nbsp;€ 70.000 </STRONG><FONT color=#000000>(mantenimento)<BR><SPAN lang=IT><FONT color=#275078><STRONG>Anno 2011&nbsp;€ 58.750 </STRONG></FONT><FONT color=#000000>(mantenimento)</FONT></SPAN><BR></FONT></SPAN></FONT><BR><STRONG>Obiettivo del 2012</STRONG>:<BR>Raccogliere<STRONG> 70.000 euro</STRONG> per il mantenimento della struttura.<STRONG><BR><BR><STRONG>Per contribuire al progetto</STRONG></STRONG>:<BR>Visita la pagina <A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=298">Sostegno a distanza</A>&nbsp;o la pagina <A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=290">Come Aiutarci</A></SPAN></P>
<P><STRONG>Approfondimenti<BR></STRONG>Documentazione&nbsp; economico finanziaria di dettaglio: <A class=newsletter href="http://www.la-goccia.it/download/Tone%20la%20Maji_programma%20educativo.pdf" target=_blank><IMG border=0 src="http://www.la-goccia.it/images/pdf.gif"></A> <BR>Volantino Pasqua 2011 <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/307/Volantino Pasqua 2011.pdf" target=_blank><IMG border=0 src="http://www.la-goccia.it/images/pdf.gif"></A><BR>Volantino Pasqua 2008 <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/307/Volantino Pasqua 2008.pdf" target=_blank><IMG border=0 src="http://www.la-goccia.it/images/pdf.gif"></A><BR>30 aprile 2007 - <A href="/public/content/295/le%20attivita%20ricreative%20dei%20ragazzi.doc">Le attività ricreative dei ragazzi<BR></A>19 giugno 2007 - <A href="/public/content/295/il%20dolore%20per%20la%20perdita%20della%20mamma%20di%20Mwangi.doc">Il dolore per la perdita della mamma di Mwangi<BR></A>Nella pagina&nbsp;<A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=296">Campi di lavoro</A>&nbsp;troverai i racconti dei ragazzi che hanno partecipato ai campi formativi-esperienziali&nbsp;a Tone La Maji</P></TD></TR>
<TR>
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<DIV align=right><A class=newsletter title="torna ai progetti" href="http://www.la-goccia.it/progetti.asp"><U><FONT color=#810081>&lt; torna ai progetti </FONT></U></A></DIV></TD></TR>
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<H2 align=center>ETIOPIA - Il Centro San Giuseppe di Addis Abeba</H2></TD></TR>
<TR>
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<P><STRONG>Nome del Progetto</STRONG>:<BR>Centro San Giuseppe<BR><BR><STRONG>Anno di inizio</STRONG>:<BR>2004<BR><BR><STRONG>Contesto:<BR></STRONG>Da sempre crocevia di migrazioni e rotte commerciali, l’Etiopia è lo stato più antico dell’Africa e anche uno dei più affascinanti e ricco di tradizioni millenarie. Tuttavia oggi è uno degli stati più poveri del pianeta e l’economia versa in uno stato complessivo di arretratezza. Questa nazione avrebbe potuto svilupparsi velocemente, ma le guerre civili degli anni 80-90, le carestie e i continui scontri con l’Eritrea e la Somalia hanno assorbito tutte le risorse, mettendo in ginocchio la popolazione. Gli abitanti delle zone rurali, spinti da condizioni estreme, sono costretti a migrare verso le città alla ricerca di una vita migliore. Ad accoglierli nella realtà urbana molto spesso trovano però gli slum: sconfi nati quartieri di baracche in lamiera e di fogne a cielo aperto, dove il fango e la miseria inghiottiscono il loro futuro e la loro dignità di uomini. <BR>La capitale Addis Abeba, cuore politico e commerciale del paese, racchiude in sé le contraddizioni che caratterizzano le megalopoli africane. Da un lato è in atto negli ultimi anni un rapido sviluppo incrementato da ingenti investimenti (soprattutto stranieri), dall’altro però la maggioranza degli abitanti vive ancora negli slum o sui marciapiedi della capitale.<BR><BR><STRONG>Descrizione del progetto</STRONG>:&nbsp;<BR>Il Centro San Giuseppe, fondato nel 2003 da Almea Bordino, una donna italo-etiope, e da fra Tommaso, un frate cappuccino, nasce come mensa per i poveri, in grado di distribuire circa 350 pasti al giorno. Dal 2004 è iniziata la collaborazione con La Goccia, nel giro di pochi anni i pasti triplicano fino a raggiungere quota 1200.<BR>Successivamente la mensa di Addis Abeba diventa un vero e proprio "centro polifunzionale", con l'aggiunta di&nbsp;altri servizi di prima necessità: un dormitorio che accoglie 150 persone (soprattutto per i bambini con le loro mamme e per gli&nbsp;anziani), un lavatoio, un servizio docce calde e un servizio medico di primo soccorso.&nbsp;Inoltre vengono finanziati i sostegni scolastici per 250 bambini, le cui famiglie non possono permettersi i costi per la loro istruzione. Attualmente oltre 8.820 persone all'anno ricevono aiuto dal Centro San Giuseppe e questo numero è destinato a crescere.<BR><STRONG><BR>Guarda il video del progetto:</STRONG></P>
<P align=center>
<OBJECT height=344 width=425><PARAM NAME="movie" VALUE="http://www.youtube.com/v/lQ-2aHHxALU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"><PARAM NAME="allowFullScreen" VALUE="true"><PARAM NAME="allowscriptaccess" VALUE="always">
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<P><STRONG>Fondi inviati:</STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<BR><SPAN lang=IT><SPAN class=newsletter><STRONG><STRONG>Anno 2004 E. 40.000,00</STRONG></STRONG></SPAN><STRONG><STRONG>&nbsp;&nbsp;</STRONG></STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><SPAN class=newsletter><STRONG><STRONG>Anno 2005 E. 30.000,00&nbsp;</STRONG></STRONG></SPAN><STRONG><STRONG>&nbsp;</STRONG></STRONG>&nbsp;&nbsp; <BR><SPAN class=newsletter><STRONG><STRONG>Anno 2006 E. 60.000,00</STRONG></STRONG></SPAN><STRONG><STRONG><BR></STRONG></STRONG><STRONG><STRONG><STRONG><!--  D(["mb","\u003cspan style\u003d\"font-family:Arial\"\>Anno 2007 E.\n30.000\u003cbr\>\n\u003c/span\>\u003c/font\>\u003c/b\>\u003c/strong\>\u003c/font\>\u003c/b\>\u003cfont color\u003d\"red\"\>\u003cspan style\u003d\"color:red\"\>Destinati\nal mantenimento del Centro\u003cbr\>\n\u003cbr\>\n\u003c/span\>\u003c/font\>\u003c/span\>\u003c/font\>\u003c/p\>\n\n\u003cp\>\u003cfont size\u003d\"2\" color\u003d\"navy\" face\u003d\"Arial\"\>\u003cspan lang\u003d\"IT\" style\u003d\"font-size:10.0pt;font-family:Arial;color:navy\"\>Grazie!\u003c/span\>\u003c/font\>\u003c/p\>\n\n\u003cp\>\u003cfont size\u003d\"2\" color\u003d\"navy\" face\u003d\"Arial\"\>\u003cspan lang\u003d\"IT\" style\u003d\"font-size:10.0pt;font-family:Arial;color:navy\"\>&nbsp;\u003c/span\>\u003c/font\>\u003c/p\>\n\n\u003cp\>\u003cfont size\u003d\"1\" color\u003d\"red\" face\u003d\"Arial\"\>\u003cspan lang\u003d\"IT\" style\u003d\"font-size:8.5pt;font-family:Arial;color:red\"\>&nbsp;\u003c/span\>\u003c/font\>\u003c/p\>\n\n\u003cp\>\u003cfont size\u003d\"1\" color\u003d\"red\" face\u003d\"Arial\"\>\u003cspan lang\u003d\"IT\" style\u003d\"font-size:8.5pt;font-family:Arial;color:red\"\>&nbsp;\u003c/span\>\u003c/font\>\u003c/p\>\n\n\u003cp\>\u003cfont size\u003d\"2\" color\u003d\"navy\" face\u003d\"Arial\"\>\u003cspan lang\u003d\"IT\" style\u003d\"font-size:10.0pt;font-family:Arial;color:navy\"\>&nbsp;\u003c/span\>\u003c/font\>\u003c/p\>\n\n\u003c/div\>\n\n\u003c/div\>\n\n\n",0]  );  D(["ce"]);    //--><SPAN class=newsletter>Anno 2007 E. 114.600,00</SPAN><BR></STRONG></STRONG></STRONG><STRONG><SPAN class=newsletter>Anno 2008 E. 93.090,00</SPAN><BR></STRONG><STRONG><SPAN class=newsletter>Anno 2009 E. 97.810,00</SPAN><BR></STRONG><STRONG><SPAN class=newsletter>Anno 2010 E. 99.120,00</SPAN><BR></STRONG><BR></SPAN></P>
<P><STRONG>Obiettivo del 2011</STRONG>:&nbsp;<BR>Raccogliere <STRONG>110.000 euro</STRONG> per continuare a garantire tutte le attività del centro.<BR><BR><STRONG>Approfondimenti</STRONG><BR>Volantino&nbsp;Pasqua 2006 <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/308/Volantino1 Pasqua 2006.pdf" target=_blank><IMG src="http://www.la-goccia.it/images/pdf.gif" border=0></A> <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/308/Volantino2 Pasqua 2006.pdf" target=_blank><IMG src="http://www.la-goccia.it/images/pdf.gif" border=0></A><BR>Volantino Natale 2006 <A href="http://www.la-goccia.it/download/Centro%20San%20Giuseppe_Etiopia_interno.pdf" target=_blank><IMG src="http://www.la-goccia.it/images/pdf.gif" border=0></A> <A href="http://www.la-goccia.it/download/Centro%20San%20Giuseppe_Etiopia_esterno.pdf" target=_blank><IMG src="http://www.la-goccia.it/images/pdf.gif" border=0></A><BR>Volantino&nbsp;Pasqua 2009 <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/308/Volantino%20Pasqua%202009.pdf" target=_blank><IMG src="http://www.la-goccia.it/images/pdf.gif" border=0></A><BR><BR><STRONG>Per contribuire al progetto</STRONG>:&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><SPAN lang=IT>Vai alla pagina <A class=newsletter href="http://www.la-goccia.it/come_aiutarci.asp">COME AIUTARCI</A></SPAN> <!-- TABELLA  --></P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top width="30%">&nbsp;</TD>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<DIV align=right><A class=newsletter title="torna ai progetti" href="http://www.la-goccia.it/progetti.asp">&lt; torna ai progetti </A></DIV></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>&nbsp;</TD>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>&nbsp;</TD></TR></TBODY></TABLE></TD>
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 </TD></TR></TBODY></TABLE>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=308]]></link></item><item><title><![CDATA[Progetto Dolpo (in corso)]]></title><description><![CDATA[<TABLE cellSpacing=0 cellPadding=0 width="100%" border=0>
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<TBODY>
<TR>
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<P align=center><IMG height=26 src="http://www.la-goccia.it/images/t_progetti_corso.jpg" width=193></P></TD></TR>
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<H2 align=center>NEPAL - Un ospedale per il Dolpo </H2></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P><STRONG>Nome del Progetto</STRONG>:<BR>Kalika Community Hospital. Un ospedale per il Dolpo<BR><BR><STRONG>Anno di inizio</STRONG>: <BR>2008<BR><BR><STRONG>Contesto:<BR></STRONG>Il Dolpo è una provincia nel nord-ovest del Nepal, la più grande, la più povera e la più abbandonata. La vera emergenza è costituita dalla carenza sanitaria che colpisce soprattutto donne e bambini. In tutta la regione, infatti, vi è un solo ospedale mal equipaggiato e troppo distante dai villaggi. Di conseguenza il 90% dei parti avviene in casa e la percentuale di madri che muoiono mettendo alla luce il proprio figlio è del 3%, mentre la mortalità infantile raggiunge il 50% nel primo anno di vita. Manca inoltre agli abitanti la consapevolezza delle potenzialità mediche, per via della scarsa istruzione e dell’isolamento della regione. <BR><BR><STRONG>Descrizione del progetto</STRONG>:<BR>La Goccia in collaborazione con la Friesian Team ha&nbsp;realizzato il&nbsp;Kalika Community Hospital, un ospedale per il Dolpo.<BR>Seguendo la filosofia del coinvolgimento di una ONG nepalese che utilizza risorse locali, permettendo l’impiego degli abitanti del luogo e favorendo una cooperazione tra le autorità locali e governative, la Goccia Onlus&nbsp;ha finanziato&nbsp;l’intera costruzione della struttura, l’acquisto degli arredi e dei macchinari necessari. <BR>In seguito, l'impegno&nbsp;preso è quello di sostenere il costo del mantenimento dell'ospedale per cinque anni, al termine dei quali il&nbsp;governo&nbsp;nepalese si è impegnato (attraverso un accordo scritto) a farsi onere della struttura, che dovrà necessariamente continuare la sua attività ospedaliera. <BR>L’obiettivo&nbsp;de La Goccia Onlus è sia di fornire cure e servizi medici di qualità, in una regione che altrimenti ne sarebbe priva, sia di creare nella popolazione maggiore consapevolezza sanitaria, grazie a programmi formativi mirati. </P>
<P><STRONG>Guarda il video del progetto:</STRONG><BR><BR></P>
<P align=center>
<OBJECT height=344 width=425><PARAM NAME="movie" VALUE="http://www.youtube.com/v/C4M6hlzdztc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0"><PARAM NAME="allowFullScreen" VALUE="true"><PARAM NAME="allowscriptaccess" VALUE="always">
<embed src="http://www.youtube.com/v/C4M6hlzdztc&hl=it_IT&fs=1&rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></OBJECT></P>
<P><STRONG>Fondi inviati:</STRONG> <BR><SPAN class=newsletter lang=IT><STRONG>Anno 2008 39.000 $</STRONG> <FONT color=#000000>(costruzione)<BR></FONT><STRONG>Anno 2009 110.000 $</STRONG><FONT color=#000000><STRONG> </STRONG>(fine della costruzione, arredi&nbsp;e inizio mantenimento)<BR></FONT><STRONG>Anno 2010 50.000 $</STRONG><FONT color=#000000><STRONG> </STRONG>(mantenimento)<BR><STRONG>Anno 2011 19.000 $</STRONG><FONT color=#000000><STRONG> </STRONG>(fine degli arredamenti)</FONT></FONT></SPAN></P>
<P><SPAN lang=IT><!--  D(["mb","Destinati alla\ncostruzione della scuola materna\u003c/span\>\u003c/font\>\u003c/p\>\n\n\u003cp\>\u003cfont size\u003d\"2\" color\u003d\"navy\" face\u003d\"Arial\"\>\u003cspan lang\u003d\"IT\" style\u003d\"font-size:10.0pt;font-family:Arial;color:navy\"\>&nbsp;\u003c/span\>\u003c/font\>\u003c/p\>\n\n\u003cp\>\u003cfont size\u003d\"2\" color\u003d\"navy\" face\u003d\"Arial\"\>\u003cspan lang\u003d\"IT\" style\u003d\"font-size:10.0pt;font-family:Arial;color:navy\"\>a-ri-grazie!\u003c/span\>\u003c/font\>\u003c/p\>\n\n\u003c/div\>\n\n\u003c/div\>\n\n\n",0]  );  D(["ce"]);    //--><!--Destinati alla  costruzione della scuola materna</span></p>-->
<P><STRONG>Obiettivo del 2011</STRONG>:<BR>Raccogliere <STRONG>50.000 euro</STRONG> per il mantenimento dell'ospedale.</P>
<P><STRONG>Per contribuire al progetto</STRONG>:<BR><SPAN lang=IT>Visita la pagina <A class=newsletter href="http://www.la-goccia.it/come_aiutarci.asp">COME AIUTARCI</A></SPAN><BR><BR><STRONG>Approfondimenti</STRONG><BR>Volantino Natale 2009: <A class=newsletter href="http://www.la-goccia.it/public/content/309/Volantino%20NEPAL.pdf" target=_blank><IMG src="http://www.la-goccia.it/images/pdf.gif" border=0></A><BR>Volantino Natale 2007: <A class=newsletter href="http://www.la-goccia.it/download/Goccia%20Volcop%20Natale%202007.pdf" target=_blank><IMG src="http://www.la-goccia.it/images/pdf.gif" border=0></A> <A class=newsletter href="http://www.la-goccia.it/download/Goccia%20Volint%20Natale%202007.pdf" target=_blank><IMG src="http://www.la-goccia.it/images/pdf.gif" border=0></A> </P>
<P></SPAN>
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<DIV align=right><A class=newsletter title="torna ai progetti" href="http://www.la-goccia.it/progetti.asp">&lt; torna ai progetti </A></DIV></TD></TR>
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<NOSCRIPT></NOSCRIPT><EMBED pluginspage=http://www.macromedia.com/go/getflashplayer src=../flash/gallery_dolpo_ospedale.swf width=145 height=360 type=application/x-shockwave-flash wmode="transparent" quality="high"></EMBED></TD></TR>
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<H2>BOSNIA-Cardak Un centro d'accoglienza per il rientro dei profughi</H2></TD></TR>
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<TD class=corpo_testo vAlign=top>&nbsp;</TD></TR>
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<DIV align=right><A class=newsletter title="torna ai progetti" href="http://www.la-goccia.it/progetti.asp">&lt; torna ai progetti </A></DIV></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top><B><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; COLOR: windowtext; FONT-SIZE: 9pt">Nome del progetto:<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></B> 
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; COLOR: windowtext; FONT-SIZE: 9pt; mso-bidi-font-weight: bold">Un centro d’accoglienza per il rientro dei profughi<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2" class=MsoNormal><B><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; COLOR: windowtext; FONT-SIZE: 9pt"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2" class=MsoNormal><B><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; COLOR: windowtext; FONT-SIZE: 9pt">Anno di inizio:<o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; COLOR: windowtext; FONT-SIZE: 9pt; mso-bidi-font-weight: bold">2000<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2" class=MsoNormal><B><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; COLOR: windowtext; FONT-SIZE: 9pt"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2" class=MsoNormal><B><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; COLOR: windowtext; FONT-SIZE: 9pt"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2" class=MsoNormal><B><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; COLOR: windowtext; FONT-SIZE: 9pt">Descrizione del progetto: <o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2" class=MsoNormal align=left><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; COLOR: windowtext; FONT-SIZE: 9pt">Terminata la guerra nella ex-Yugoslavia, i profughi Bosniaci hanno cercato di rientrare in patria per riprendere possesso delle proprie case dal momento che lo Stato non garantisce la tutela della proprietà.&nbsp;Molte abitazioni, lasciate abbandonate durante lo sfollamento, sono state requisite e occupate dai Serbi che se ne sono impossessati.<B><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN></B></SPAN><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; COLOR: windowtext; FONT-SIZE: 9pt">Nessuno quindi è più sicuro di vedersi riconosciuto il diritto di proprietà dei propri beni.<B><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN></B>Per questo il vescovo di Sarajevo card. Puljic ha istituito dei centri di prima accoglienza per agevolare il rientro dei profughi.&nbsp;</SPAN><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; COLOR: windowtext; FONT-SIZE: 9pt">Per un periodo massimo di 5 mesi, uomini capifamiglia, a turni di 20 persone, possono qui trovare ospitalità, e nel frattempo lavorare alla ricostruzione della propria casa per tornare a vivere nella propria terra con la propria famiglia.&nbsp;</SPAN><?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:PersonName ProductID="la Goccia" w:st="on"><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; COLOR: #275078; FONT-SIZE: 9pt; mso-bidi-font-weight: bold">La Goccia</SPAN></st1:PersonName><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; COLOR: windowtext; FONT-SIZE: 9pt">, sensibile a questo problema di giustizia, si è impegnata nel <st1:metricconverter ProductID="2000 a" w:st="on">2000 a</st1:metricconverter> ristrutturare un immobile messo a disposizione dalla Curia per realizzare un nuovo centro di accoglienza. </SPAN><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; COLOR: windowtext; FONT-SIZE: 9pt"><B><SPAN style="mso-spacerun: yes">I </SPAN></B>lavori sono stati eseguiti da una impresa edile locale sotto la diretta sorveglianza di un rappresentante della diocesi presente in loco, e la casa in pochi mesi è diventata agibile e funzionante. <B><o:p></o:p></B></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2" class=MsoNormal><B><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; COLOR: windowtext; FONT-SIZE: 9pt"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B><B><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; COLOR: windowtext; FONT-SIZE: 9pt"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2" class=MsoNormal><B><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; COLOR: windowtext; FONT-SIZE: 9pt">Fondi inviati:<o:p></o:p></SPAN></B></P><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">25.000 Marchi Tedeschi.</SPAN></TD></TR></TBODY></TABLE></TD>
<TD vAlign=top width="3%">
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<TD>&nbsp;</TD></TR>
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<DIV id=bolivia><EMBED height=360 type=application/x-shockwave-flash pluginspage=http://www.macromedia.com/go/getflashplayer width=145 src=../flash/gallery.swf wmode="transparent" quality="high"></EMBED></DIV></TD></TR></TBODY></TABLE></TD></TR></TBODY></TABLE>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=310]]></link></item><item><title><![CDATA[Progetto Bosnia Sarajevo ]]></title><description><![CDATA[<TABLE cellSpacing=0 cellPadding=0 width="100%" border=0>
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<H2>BOSNIA-Sarajevo Affidiamo un seme di pace ai bambini </H2></TD></TR>
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<TD class=corpo_testo vAlign=top>&nbsp;</TD></TR>
<TR>
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<DIV align=right><A class=newsletter title="torna ai progetti" href="http://www.la-goccia.it/progetti.asp">&lt; torna ai progetti </A></DIV></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>&nbsp;</TD></TR></TBODY></TABLE>
<DIV align=center>
<TABLE class=MsoNormalTable style="WIDTH: 100%; mso-cellspacing: 1.5pt; mso-padding-alt: 1.5pt 1.5pt 1.5pt 1.5pt" cellPadding=0 width="100%" border=0>
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<TD style="BORDER-RIGHT: #e0dfe3; PADDING-RIGHT: 1.5pt; BORDER-TOP: #e0dfe3; PADDING-LEFT: 1.5pt; PADDING-BOTTOM: 1.5pt; BORDER-LEFT: #e0dfe3; PADDING-TOP: 1.5pt; BORDER-BOTTOM: #e0dfe3; BACKGROUND-COLOR: transparent">
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Nome del progetto:<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-weight: bold">Affidiamo un seme di pace ai bambini<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-weight: bold"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Anno di inizio:<o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-weight: bold">1999<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Descrizione del progetto:<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><SPAN style="mso-spacerun: yes"></SPAN></SPAN></B>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><SPAN style="mso-spacerun: yes"></SPAN></SPAN></B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Nel 1999 nella città di Sarayevo è stata appoggiata la ristrutturazione di un orfanotrofio che presentava gravi danni inflitti dalla guerra: tetto distrutto, muri danneggiati, infissi asportati.<B><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN></B>L’apporto di aiuti e il lavoro di volontari hanno consentito un totale recupero della struttura, denominata Casa Egitto, dove opera la comunità di suore le “Ancelle del Bambin Gesù”.<B><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN></B>La loro opera consiste nell’offrire una casa , un’educazione e tanto amore a 100 orfani di guerra. I bambini vivono all’interno della struttura, suddivisi in 5 gruppi famiglie. Le suore forniscono inoltre un servizio di asilo ad altri 150 bambini che, dopo aver cenato, rientrano nelle proprie case. <B><o:p></o:p></B></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Reportage fotografico:<o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Fondi inviati:<o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: #336799; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-weight: bold"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: #336799; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-weight: bold"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P></TD></TR>
<TR style="mso-yfti-irow: 1; mso-yfti-lastrow: yes">
<TD style="BORDER-RIGHT: #e0dfe3; PADDING-RIGHT: 1.5pt; BORDER-TOP: #e0dfe3; PADDING-LEFT: 1.5pt; PADDING-BOTTOM: 1.5pt; BORDER-LEFT: #e0dfe3; PADDING-TOP: 1.5pt; BORDER-BOTTOM: #e0dfe3; BACKGROUND-COLOR: transparent">
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Il Nostro contributo è stato di £ 55.000.000.<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><SPAN style="mso-spacerun: yes"></SPAN>Il sostegno a questa realtà continua, in quanto, ogni anno, vengono effettuate spedizioni di generi alimentari e di prima necessità. <o:p></o:p></SPAN></P></TD></TR></TBODY></TABLE></DIV></TD>
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<TD>&nbsp;</TD></TR>
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<TBODY>
<TR>
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<TR>
<TD vAlign=top colSpan=2><IMG src="http://www.la-goccia.it/images/t_progetti_realizzati.jpg"> </TD></TR>
<TR>
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<H2 align=center>SUDAN-Nuba Un seme, un popolo, una speranza </H2></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P>&nbsp;</P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Nome del progetto:<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-weight: bold">Un seme, un popolo, una speranza<o:p></o:p></SPAN></P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<DIV align=right>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Anno di inizio:<o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-weight: bold">1998<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Descrizione del progetto:</SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"></SPAN></B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">Nel 1998 </SPAN><?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:PersonName ProductID="la Goccia"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">La Goccia</SPAN></st1:PersonName><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"> ha aderito alla richiesta di aiuto per la popolazione dei Nuba , minoranza etnica africana che rischia lo sterminio da parte delle forze Sudanesi.<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN>Tramite Padre Renato Kizito Sesana, in Kenya sono state acquistate 5.000 zappe e 100 quintali di sementi, l'indispensabile per riprendere a lavorare la terra e produrre un raccolto per la sopravvivenza. Il carico è stato trasportato dapprima via terra fino alla base aerea a nord di Nairobi e quindi , per mezzo di due aerei da trasporto, ha raggiunto il popolo Nuba al centro del Sudan, regione dilaniata dalla guerra civile. Trattandosi di una zona di guerriglia, le spese di trasporto sono state piuttosto ingenti, ma con questa operazione abbiamo raggiunto il duplice scopo di aiutare i Nuba in Sudan e di produrre lavoro in Kenya</SPAN></P></DIV></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><BR><STRONG>Fondi inviati: <BR></STRONG>$ 54.000</SPAN></TD></TR></TBODY></TABLE><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">&nbsp;
<P align=left>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <A class=newsletter title="torna ai progetti" href="http://www.la-goccia.it/progetti.asp">&lt; torna ai progetti </A></P>
<P align=left>&nbsp;</P></SPAN></TD>
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<P align=left>&nbsp;</P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=312]]></link></item><item><title><![CDATA[Progetto Etiopia]]></title><description><![CDATA[<TABLE cellSpacing=0 cellPadding=0 width="100%" border=0>
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<H1>PROGETTI REALIZZATI</H1><IMG src="http://www.la-goccia.it/images/t_progetti_realizzati.jpg"> </TD></TR>
<TR>
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<H2 align=center>ETIOPIA - Sanità, prevenzione, igiene </H2></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P><STRONG>Nome del Progetto:<BR></STRONG>Sanità, prevenzione, igiene</P>
<P><STRONG>Anno di inizio:</STRONG> <BR>2003<BR><BR><STRONG>Descrizione del progetto:<BR></STRONG><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">Nella regione di Oromia, una delle più povere dell’Etiopia orientale, dopo un lungo periodo di carestia la popolazione è ai limiti della sopravvivenza.<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>La gente debilitata per la mancanza di cibo, è aggredita da varie malattie che si tramutano in vere e proprie epidemie. Da anni le suore comboniane sono al servizio di questa popolazione, offrendo cure mediche primarie, insufficienti frenare il numero di decessi.&nbsp;<BR>Per la comunità di Horda Ambalta è stato finanziato un programma sanitario, gestito dalle suore comboniane, della durata di un biennio che ha previsto la promozione di attività di salute primaria rivolto a più di 10.000 persone con vaccinazioni di base, interventi di emergenza per i numerosi casi di denutrizione e corsi di formazione per lo staff locale.<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN>Il progetto ha previsto anche la costruzione di due ambulatori con relativi arredi e strumentazioni</SPAN></P>
<P><STRONG>Fondi inviati:</STRONG><BR>$ 28.800 <BR></P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>&nbsp;</TD></TR>
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<DIV align=right><A class=newsletter title="torna ai progetti" href="http://www.la-goccia.it/progetti.asp">&lt; torna ai progetti </A></DIV></TD></TR>
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<H2>BURUNDI Accogliere e insegnare </H2></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif"><FONT size=2><STRONG>Nome del Progetto:<BR></STRONG>Accogliere ed educare</FONT></FONT></SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif"><FONT size=2><STRONG>Anno di inizio:<BR></STRONG>2004</FONT></FONT></SPAN></SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"></SPAN></SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif"><FONT size=1><STRONG><FONT size=2>Descrizione del progetto:<BR></FONT></STRONG><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Nel 2004 </SPAN><?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:PersonName ProductID="la Goccia"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">la Goccia</SPAN></st1:PersonName><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">, sostenendo un progetto in collaborazione con l’associazione di volontariato “Don Carlo Molinelli” di Stradella, Pavia, ha promosso e finanziato la costruzione di una casa di accoglienza nella città di Giteca.&nbsp;La nuova struttura, situata nel centro cittadino su un terreno di circa un ettaro, ospita giovani mamme con i loro figli, superstiti della guerra civile da poco terminata.&nbsp;Il progetto ha sostenuto l’attività di suor Capitolina, giovane religiosa locale, che dopo la laurea italiana in architettura, ha scelto di tornare in Burundi. <?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></FONT></FONT></P></SPAN></SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"></SPAN>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif"><FONT size=2>Fondi inviati: <o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif"><FONT size=2><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">€ 75.000&nbsp;</SPAN>&nbsp;</FONT></FONT></P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top><FONT face="arial, helvetica, sans-serif" size=2>&nbsp;</FONT></TD></TR>
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<DIV align=right><A class=newsletter title="torna ai progetti" href="http://www.la-goccia.it/progetti.asp">&lt; torna ai progetti </A></DIV></TD></TR>
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<H2 align=center>KENYA-Nairobi Istruzione e pace per un'Africa più libera </H2></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P align=left><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"></SPAN></B> </P>
<P align=left><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Nome del progetto:<SPAN style="mso-spacerun: yes">  <BR></SPAN></SPAN></B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-weight: bold">Istruzione e pace per un’Africa più libera<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Anno di inizio:<o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-weight: bold">2001<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: #336799; FONT-FAMILY: Arial"><o:p> </o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">Descrizione del progetto:</SPAN></B></P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">Grazie alla campagna natalizia del 2001 , è stato possibile finanziare </SPAN><?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:PersonName ProductID="la Shalom House"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">la Shalom House</SPAN></st1:PersonName><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">, una costruzione realizzata nella periferia di Nairobi a favore della comunità africana di Koinonia, in una zona abitativa lungo </SPAN><st1:PersonName ProductID="la N"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">la N</SPAN></st1:PersonName><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">’ Gong Road, un’arteria importante della circonvallazione del centro urbano, servita da mezzi pubblici e provvista di tutti i servizi di urbanizzazione. <SPAN style="mso-spacerun: yes">I</SPAN> lavori sono stati affidati ad un’impresa edile locale. </SPAN><st1:PersonName ProductID="la Shalom House"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">La Shalom House</SPAN></st1:PersonName><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"> oggi è un vivace centro dalle molteplici attività culturali. Oltre a prevedere mini alloggi per studenti, è sede di incontri formativi e centro per giovani giornalisti africani interessati a problemi sociali sotto la guida di padre Renato Kizito Sesana già direttore della rivista Nigrizia. </SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><STRONG>Fondi inviati:<SPAN style="mso-spacerun: yes"></SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes"></SPAN></STRONG></SPAN><BR><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"> $ 122.210</SPAN></SPAN></P></TD></TR>
<TR>
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<DIV align=right><A class=newsletter title="torna ai progetti" href="http://www.la-goccia.it/progetti.asp">< torna ai progetti </A></DIV></TD></TR>
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]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=315]]></link></item><item><title><![CDATA[Progetto Mozambico Nacaroa]]></title><description><![CDATA[<TABLE cellSpacing=0 cellPadding=0 width="100%" border=0>
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<TD class=corpo_testo vAlign=top width="70%">
<H2 align=center>MOZAMBICO-Nacaroa Una scuola, un lavoro, la dignità </H2></TD></TR>
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<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P>&nbsp;</P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Nome&nbsp;del Progetto:<BR></SPAN></B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Una scuola, un lavoro, la dignità<B style="mso-bidi-font-weight: normal"><?xml:namespace prefix = o /><o:p></o:p></B></SPAN> 
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto" align=left><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"></SPAN></B>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto" align=left><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Anno&nbsp;di inizio:<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto" align=left><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><SPAN style="mso-spacerun: yes"></SPAN></SPAN></B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">1999<B style="mso-bidi-font-weight: normal"><o:p></o:p></B></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto" align=left><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Descrizione del progetto:<o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">A seguito di un accordo siglato con il Ministero mozambicano per l’avvio di un corso di agraria , al fine di offrire migliori conoscenze alla popolazione che ancora oggi pratica la monocoltura del mais, ci siamo impegnati nella ricostruzione di 20 aule scolastiche semi-distrutte durante la guerra civile.&nbsp;Abbiamo inoltre provveduto alla ristrutturazione dei dormitori per gli studenti e per il corpo docenti.&nbsp;Per avere utili supporti e mezzi tecnici nell’opera di ricostruzione, sono state attivate un’officina e una falegnameria complete di macchinari spediti tramite container.&nbsp;E’ stata costruita sul fiume anche una piccola diga in terra battuta, per creare una riserva idrica, quale utile supporto alle coltivazioni della futura scuola agraria, poi completata con la fornitura di pompe e rete idrica. Tutte le opere, dalla muratura agli arredi, sono state realizzate coinvolgendo la popolazione locale, così fin dall’inizio la scuola si è rivelata un mezzo di promozione del lavoro.&nbsp;<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN>Nell’agosto 2000 abbiamo organizzato un campo di lavoro sul luogo.<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN>I nostri volontari, oltre a collaborare con la popolazione, hanno avuto la possibilità di verificare personalmente il completamento dei lavori. </SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"></SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"></SPAN>&nbsp;</P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<DIV align=left><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><STRONG>Fondi inviati:<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN></STRONG></SPAN></DIV>
<DIV align=left><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">Il Nostro contributo è stato £ 129.000.000 nel 1999 e £ 57.000.000 nel 2001 per un totale di £ 186.000.000 più l’invio di 2 containers</SPAN></SPAN></DIV>
<DIV align=left><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"></SPAN></SPAN>&nbsp;</DIV>
<DIV align=left><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"></SPAN></SPAN>&nbsp;</DIV>
<DIV align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"></SPAN><A class=newsletter title="torna ai progetti" href="http://www.la-goccia.it/progetti.asp">&lt; torna ai progetti </A></DIV></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>&nbsp;</TD></TR></TBODY></TABLE></TD>
<TD vAlign=top width="3%">
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<TD>&nbsp;</TD></TR>
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<H2 align=center>MOZAMBICO-Beira Dalla terra la vita </H2></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P>&nbsp;</P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>&nbsp; 
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Nome del progetto:</SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-font-weight: bold">Dalla terra la vita<STRONG> </STRONG></SPAN></SPAN></P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<DIV align=right><A class=newsletter title="torna ai progetti" href="http://www.la-goccia.it/progetti.asp"></A>&nbsp;</DIV></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><STRONG>Durata del progetto:<BR style="mso-special-character: line-break"></STRONG>Dal 2001 al 2003<BR style="mso-special-character: line-break"><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><BR>Descrizione del progetto:<o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Il progetto si é&nbsp;articolato su tre diversi piani: agricolo, sanitario e scolastico.</SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"></SPAN>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"></SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">- Per quanto riguarda l’aspetto agricolo abbiamo finanziato l'avviamento di quattro aziende agricole a Estaquinha, Mangunde, Barada e Machanga, tutte situate nella provincia di Beira, nel terra centrale del Mozambico.<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN>Le aziende agricole, che sorgono in corrispondenza delle rispettive scuole di agraria locali, hanno come fine immediato il miglioramento della dieta alimentare degli studenti e come obiettivo a più lungo termine la formazione in agraria della popolazione locale.<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN>Sono state introdotte coltivazioni di nuovi generi di piante, attrezzati gli spazi idonei allo svolgimento delle attività di formazione, potenziato l'allevamento di animali di diversa taglia, introdotte anche colture di rendimento adatte ai terreni messi a disposizione dalle Missioni.<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN>Inoltre sarà garantito in questo modo un reddito per assicurare la sostenibilità futura delle scuole stesse e la permanenza di un perito in agraria. <o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"></SPAN>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">-Relativamente all’ambito scolastico nella continuità del programma intrapreso il precedente anno, è stata finanziata inoltre la costruzione di aule scolastiche nella provincia di Beira.<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN>Dopo il positivo avviamento delle aziende agricole finanziate l’anno precedente, nelle stesse località si avvia la costruzione di un blocco di aule scolastiche complete di biblioteca e laboratorio, cucina, refettorio e alloggio per docenti per completare quanto intrapreso. Con questo intervento, Esmabama sarà in grado di accogliere più di 5000 alunni di cui </SPAN><?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:metricconverter ProductID="1600 in"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">1600 in</SPAN></st1:metricconverter><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"> convitto. <o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"></SPAN>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">- L’attenzione rivolta alla parte sanitaria ha riguardato la raccolta fondi di Natale,con la quale è stata finanziata la costruzione di centri maternità e di laboratori per analisi nelle missioni di Estaquinha e Barada, di locali per degenza a Mangunde e la realizzazione di un dispensario a Machanga completi delle relative attrezzature.<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;P</SPAN>er due anni inoltre, le quattro località vedranno garantita la presenza di un medico italiano per assicurare appoggio clinico e organizzare programmi di formazione sanitaria in particolar modo rivolti alla prevenzione dell’AIDS. <BR style="mso-special-character: line-break"><BR style="mso-special-character: line-break"></P><o:p></o:p></SPAN>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Fondi inviati:<o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">- </SPAN></B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Ambito agricolo:<B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN></B>140.920 Dollari<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">- Ambito scolastico:<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>140.000 Dolari<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">- Ambito Sanitario:<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>143.900 Dollari<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><BR>Nei 3 anni abbiamo sostenuto&nbsp; il progetto Esmabama<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>con un finanziamento di $ 424.820 e con la spedizione di 1 container contenente tutte le attrezzature necessarie ai progetti. </SPAN></o:p></SPAN></P></TD></TR></TBODY></TABLE></TD>
<TD vAlign=top width="3%">
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<TD>&nbsp;</TD></TR>
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<DIV align=right><A class=newsletter title="torna ai progetti" href="http://www.la-goccia.it/progetti.asp"><U><FONT color=#800080>&lt; torna ai progetti </FONT></U></A></DIV>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=317]]></link></item><item><title><![CDATA[Progetto Uganda]]></title><description><![CDATA[<TABLE border=0 cellSpacing=0 cellPadding=0 width="100%">
<TBODY>
<TR>
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<TR>
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<H2>UGANDA-Un ricamo per la vita</H2></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top colSpan=2>
<P><STRONG>Nome del Progetto</STRONG>:<BR>Un ricamo per la vita<BR><BR><STRONG>Anno di inizio</STRONG>: <BR>2003<STRONG><BR></STRONG><STRONG><BR></STRONG><STRONG>Descrizione del progetto</STRONG>:<BR>Il progetto è nato a favore delle donne ugandesi malate di Aids per&nbsp; assicurar loro le cure mediche fino alla fase terminale della&nbsp; malattia e per permettere loro di aiutare le loro famiglie. L’iniziativa è nata in collaborazione con la associazione africana Good Samaritan di Gulu che ha creato una cooperativa di ricamo per dare a queste donne un lavoro adeguato alle loro forze ormai stremate dalla malattia.</P>
<P><STRONG>Reportage fotografico</STRONG>:<BR>Le foto ritraggono le donne ugandesi al lavoro e i loro ricami.<BR><STRONG><BR>Fondi inviati</STRONG><STRONG><BR><STRONG class=newsletter>Anno 2003 E. 3.000</STRONG></STRONG><BR>Inviato tessuto, cotone da ricamo, forbici, occhiali <BR><STRONG class=newsletter>Anno 2005 E. 7.300&nbsp; </STRONG><BR>Per l’acquisto del materiale e dei nuovi strumenti per il lavoro delle donne<BR><BR><STRONG><STRONG>Per contribuire al progetto</STRONG></STRONG>:<BR>Regala i ricami realizzati che sono stati trasformati in decorazioni per l’albero di Natale, in segnaposto per la tavola, calendario dell’Avvento, sacchettini per la lavanda, calamitine per il frigorifero. <BR><BR><BR><!-- TABELLA  --></P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top width="30%">&nbsp;</TD>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<DIV align=right><A class=newsletter title="torna ai progetti" href="http://www.la-goccia.it/progetti.asp">&lt; torna ai progetti </A></DIV></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>&nbsp;</TD>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>&nbsp;</TD></TR></TBODY></TABLE></TD>
<TD vAlign=top width="3%">
<DIV align=center>
<P><A onclick="apri('../images/ricami/donne ugandesi che ricamano.jpg')" href="javascript:void(0);"><BR><IMG class=foto border=0 src="http://www.la-goccia.it/images/ricami/thb/donne%20ugandesi%20che%20ricamano.jpg" width=120 height=90></A></P>
<P><A onclick="apri('../images/ricami/angioletto.jpg')" href="javascript:void(0);"><IMG class=foto border=0 src="http://www.la-goccia.it/images/ricami/thb/angioletto.JPG" width=120 height=80></A></P>
<P><A onclick="apri('../images/ricami/topolino.jpg')" href="javascript:void(0);"><IMG class=foto border=0 src="http://www.la-goccia.it/images/ricami/thb/topolino.JPG" width=120 height=80></A></P>
<P><A onclick="apri('../images/ricami/campanelle.jpg')" href="javascript:void(0);"><IMG class=foto border=0 src="http://www.la-goccia.it/images/ricami/thb/campanelle.JPG" width=120 height=80></A></P></DIV></TD></TR></TBODY></TABLE>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=318]]></link></item><item><title><![CDATA[Progetto Ecuador]]></title><description><![CDATA[<TABLE cellSpacing=0 cellPadding=0 width="100%" border=0>
<TBODY>
<TR>
<TD vAlign=top colSpan=2>
<TABLE cellSpacing=2 cellPadding=2 width="100%" align=center border=0>
<TBODY>
<TR>
<TD vAlign=top colSpan=2><IMG src="http://www.la-goccia.it/images/t_progetti_realizzati.jpg"> </TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top width="70%">
<H2>EQUADOR Una realtà da sostenere in sudamerica </H2></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P><BR>&nbsp;</P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<DIV align=right><A class=newsletter title="torna ai progetti" href="http://www.la-goccia.it/progetti.asp">&lt; torna ai progetti </A></DIV></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top><B><SPAN style="FONT-SIZE: 10.5pt; COLOR: #336799; FONT-FAMILY: Arial"><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Nome del progetto:<o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-weight: bold">Una realtà da sostenere in sudamerica<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Anno di inizio:</SPAN></B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-weight: bold"><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-weight: bold">1993<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Descrizione del progetto: <o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2" align=left><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Nel <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:metricconverter w:st="on" ProductID="1993 a">1993 a</st1:metricconverter> Zumbahua in Ecuador, è stato inaugurato un ospedale con 35 posti letto realizzato dall’ “Operazione Mato Grosso” dove la gente arriva sempre più numerosa e può trovare una buona assistenza. L’ospedale svolge anche una preziosa e costante attività di prevenzione sanitaria con vaccinazioni e assistenza di base per tutto il territorio circostante.<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2" align=left><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><SPAN style="mso-spacerun: yes"></SPAN>Medici ecuadoriani garantiscono prestazioni ostetriche e pediatriche continuative, mentre l’attività chirurgica è svolta solo saltuariamente da medici e infermieri volontari italiani.<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2" align=left><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><SPAN style="mso-spacerun: yes"></SPAN>Per sostenere l’ospedale di Zumbahua <st1:PersonName w:st="on" ProductID="la Goccia">la Goccia</st1:PersonName> si è fatta carico dell’impegno economico che ha assicurato il mantenimento dei 35 posti letto della struttura sanitaria per l’intero anno .&nbsp;<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2" align=left><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><SPAN style="mso-spacerun: yes"></SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">I</SPAN>n tal modo la copertura economica ha garantito le prestazioni mediche e la tutela della salute di questa gente totalmente abbandonata dalle istituzioni governative locali. <B><o:p></o:p></B></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2" align=left><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Reportage fotografico:<o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Fondi inviati:<o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><SPAN style="FONT-SIZE: 8.5pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">£ 52.500.000.</SPAN><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: #336799; FONT-FAMILY: Arial"><o:p></o:p></SPAN></B></P></TD></TR></TBODY></TABLE></TD>
<TD vAlign=top width="3%">
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<TR>
<TD>&nbsp;</TD></TR>
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</TD></TR></TBODY></TABLE></TD></TR></TBODY></TABLE>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=319]]></link></item><item><title><![CDATA[Progetto Perù Yanama]]></title><description><![CDATA[<TABLE cellSpacing=0 cellPadding=0 width="100%" border=0>
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<TD vAlign=top colSpan=2><IMG src="http://www.la-goccia.it/images/t_progetti_realizzati.jpg"> </TD></TR>
<TR>
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<H2>PERU'-Yanama Affidiamo un seme di pace ai bambini </H2></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P><BR>&nbsp;</P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>&nbsp;</TD></TR>
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<TABLE class=MsoNormalTable style="WIDTH: 100%; mso-cellspacing: 1.5pt; mso-padding-alt: 1.5pt 1.5pt 1.5pt 1.5pt" cellPadding=0 width="100%" border=0>
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<TR style="mso-yfti-irow: 0; mso-yfti-firstrow: yes">
<TD style="BORDER-RIGHT: #e0dfe3; PADDING-RIGHT: 1.5pt; BORDER-TOP: #e0dfe3; PADDING-LEFT: 1.5pt; PADDING-BOTTOM: 1.5pt; BORDER-LEFT: #e0dfe3; WIDTH: 70%; PADDING-TOP: 1.5pt; BORDER-BOTTOM: #e0dfe3; BACKGROUND-COLOR: transparent" width="70%">
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Nome del progetto: <?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P></TD></TR>
<TR style="mso-yfti-irow: 1; mso-yfti-lastrow: yes">
<TD style="BORDER-RIGHT: #e0dfe3; PADDING-RIGHT: 1.5pt; BORDER-TOP: #e0dfe3; PADDING-LEFT: 1.5pt; PADDING-BOTTOM: 1.5pt; BORDER-LEFT: #e0dfe3; PADDING-TOP: 1.5pt; BORDER-BOTTOM: #e0dfe3; BACKGROUND-COLOR: transparent">
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Affidiamo un seme di pace ai bambini <o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 8.5pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Anno di Inizio:<o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Descrizione del progetto:<o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto" align=left><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">A Yanama, nel 1953, nasce la casa “De Los Ninos”, costruita per accogliere i bambini senza famiglia.La casa è gestita e diretta da volontari dell’Operazione Mato Grosso.</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">I bambini, una volta cresciuti, vengono affidati ad un’altra istituzione: “Il Taller. </SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Qui proseguono l’istruzione e vengono avviati all’apprendimento di un lavoro artigianale. Nell’anno 2000, sono stati spediti due containers contenenti generi alimentari quali riso, pasta, sale, zucchero, olio e fagioli secchi e medicinali come supporto alimentare all’orfanotrofio. </SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">I viveri sono stati in parte raccolti ed in parte acquistati.</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Il costo dell’acquisto e dell’invio è stato di </SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">£</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">27.540.000. Nell’anno 2002, all’interno dell’area dell’orfanotrofio, è stato realizzato l’ampliamento di un ambulatorio medico fino alle dimensioni di un piccolo ospedale provvisto di pronto soccorso,ambulatorio ginecologico, stanze per la degenza, cucina, laboratorio analisi, sala operatoria, radiologia perché la precedente costruzione non bastava più alle richieste della popolazione.&nbsp;</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">La costruzione dello stabile e la direzione dei lavori sono stati affidati ai volontari dell’Operazione Mato Grosso che da anni si alternano sul posto con personale medico per dare assistenza sanitaria continuativa agli abitanti del luogo. <o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto" align=left><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto" align=left><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Reportage fotografico:<o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Fondi inviati:<o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Per questa realizzazione il contributo finanziario è stato di: <o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">- ANNO 2000 £ 27.540.000. <o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 12pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">- ANNO 2002 € 61.975.</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 8.5pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"> <o:p></o:p></SPAN></P></TD></TR></TBODY></TABLE></DIV><A class=newsletter title="torna ai progetti" href="http://www.la-goccia.it/progetti.asp">&lt; torna ai progetti </A></DIV></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>&nbsp;</TD></TR></TBODY></TABLE>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 10.5pt; COLOR: #336799; FONT-FAMILY: Arial"></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN></SPAN><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P></TD>
<TD vAlign=top width="3%">
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<TD>&nbsp;</TD></TR>
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<TBODY>
<TR>
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<TABLE cellSpacing=2 cellPadding=2 width="100%" align=center border=0>
<TBODY>
<TR>
<TD vAlign=top colSpan=2><IMG src="http://www.la-goccia.it/images/t_progetti_realizzati.jpg"> </TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top width="70%">
<H2>PERU'-Chacas Mantenimento dell'ospedale di Chacas </H2></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P>&nbsp;<BR></P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>&nbsp;</TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<DIV align=right><A class=newsletter title="torna ai progetti" href="http://www.la-goccia.it/progetti.asp">&lt; torna ai progetti </A></DIV></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>&nbsp; 
<DIV align=center>
<TABLE class=MsoNormalTable style="WIDTH: 100%; mso-cellspacing: 1.5pt; mso-padding-alt: 1.5pt 1.5pt 1.5pt 1.5pt" cellPadding=0 width="100%" border=0>
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<TR style="mso-yfti-irow: 0; mso-yfti-firstrow: yes">
<TD style="BORDER-RIGHT: #e0dfe3; PADDING-RIGHT: 1.5pt; BORDER-TOP: #e0dfe3; PADDING-LEFT: 1.5pt; PADDING-BOTTOM: 1.5pt; BORDER-LEFT: #e0dfe3; WIDTH: 70%; PADDING-TOP: 1.5pt; BORDER-BOTTOM: #e0dfe3; BACKGROUND-COLOR: transparent" width="70%">
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Nome del progetto:<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-weight: bold">Mantenimento dell’ospedale di Chacas<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Anno di inizio:<o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Descrizione del progetto: <o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2" align=left><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Attualmente l’Ospedale di Chacas, situato a 3.300 mt. di quota, con 60 posti letto e due sale operatorie, è l’unico presidio sanitario della provincia andina di Chacas – Assuncion (Perù), una splendida vallata tra le catene della Cordiera Blanca, abitata da circa 50.000 persone.<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2" align=left><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><SPAN style="mso-spacerun: yes"></SPAN></SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">In una situazione così difficile la salute è un lusso, che la gente non si può permettere e che lo stato non può regalare: tutto ciò che riguarda la salute si deve pagare.<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN></SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">E’ facile intuire che vecchi e bambini sono coloro che pagano il prezzo più alto.&nbsp;</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">L’Ospedale sulle Ande di Chacas è l’unica struttura della regione che dà una risposta sanitaria gratuita a tutta la popolazione della zona.All’Ospedale “Mama Ashu” di Chacas si rivolgono anche le popolazioni delle provincie vicine.La realtà quotidiana è un continuo andirivieni di persone con gravi problemi sanitari: malattie infettive, TBC, diarrea, traumi di varia natura, malattie croniche degenerative, patologie infantili dovute a malnutrizione. </SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2" align=left><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"></SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Ogni anno <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:PersonName w:st="on" ProductID="la Goccia">la Goccia</st1:PersonName> partecipa al mantenimento dell’ospedale di Chacas in Perù.<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN></SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">La manutenzione dello stabile e la direzione dell’ospedale stesso è garantita dai volontari dell’ “Operazione Mato Grosso” che in accordo con le autorità locali si alternano con turni di personale medico e infermieristico ad integrazione e sostegno dello staff locale.&nbsp;</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Periodicamente ogni anno sono inviati containers di materiali, attrezzature sanitarie e medicinali difficilmente reperibili nel paese stesso. <B><o:p></o:p></B></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2" align=left><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2" align=left><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2" align=left><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Reportage fotografico:<o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Fondi inviati</SPAN></B><B><SPAN style="FONT-SIZE: 10.5pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">:</SPAN></B><B><SPAN style="FONT-SIZE: 10.5pt; COLOR: #336799; FONT-FAMILY: Arial"><o:p></o:p></SPAN></B></P></TD></TR>
<TR style="mso-yfti-irow: 1; mso-yfti-lastrow: yes">
<TD style="BORDER-RIGHT: #e0dfe3; PADDING-RIGHT: 1.5pt; BORDER-TOP: #e0dfe3; PADDING-LEFT: 1.5pt; PADDING-BOTTOM: 1.5pt; BORDER-LEFT: #e0dfe3; PADDING-TOP: 1.5pt; BORDER-BOTTOM: #e0dfe3; BACKGROUND-COLOR: transparent">
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">L’acquisto di materiale medico specifico e la spedizione dei containers ci ha visti impegnati con un finanziamento complessivo di € 343.168 così suddiviso:</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 8.5pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 8.5pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">- ANNO 2000 : £ 140.741.000 <o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 8.5pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">- ANNO 2001 : £ 170.447.000 <o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 8.5pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">- ANNO 2002 : € 97.015 <o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 8.5pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">- ANNO 2003 : € 85.437 <o:p></o:p></SPAN></P></TD></TR></TBODY></TABLE></DIV></TD></TR></TBODY></TABLE></TD>
<TD vAlign=top width="3%">
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<TD>&nbsp;</TD></TR>
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</TD></TR></TBODY></TABLE></TD></TR></TBODY></TABLE>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=321]]></link></item><item><title><![CDATA[Progetto Bolivia Bolivar]]></title><description><![CDATA[<TABLE cellSpacing=0 cellPadding=0 width="100%" border=0>
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<TR>
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<TABLE cellSpacing=2 cellPadding=2 width="100%" align=center border=0>
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<TR>
<TD vAlign=top colSpan=2><IMG height=26 src="http://www.la-goccia.it/images/t_progetti_realizzati.jpg" width=193></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top width="70%">
<H2>BOLIVIA-Bolivar Accogliere e insegnare </H2></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P><BR><BR>&nbsp;</P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>&nbsp;</TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<DIV align=right><A class=newsletter title="torna ai progetti" href="http://www.la-goccia.it/progetti.asp">&lt; torna ai progetti </A></DIV></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Nome del progetto:<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></B> 
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-weight: bold">Accogliere e insegnare<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Anno di inizio:<o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-weight: bold">2004<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Descrizione del progetto:<o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2" align=left><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Chuchejuste è un villaggio a poco più di venti minuti di jeep da Bolivar, situata in una delle regioni più povere del sud america. Per raggiungere il piccolo villaggio la strada è spesso interrotta dallo straripare dei fiumi, in particolare nella stagione delle piogge, il paese può essere raggiunto solo a piedi e con molta fatica. </SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Gli abitanti vivono delle coltivazioni di tuberi, in case fatte di adobes (mattone di paglia e fango), alcuni ancora in baracche fatiscenti. </SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Nel 2004 abbiamo scelto di sostenere il progetto dei volontari dell’operazione Mato Grosso, che mira a promuovere la realizzazione di un talier, una struttura che può ospitare e alloggiare circa 60 ragazzi, completa di scuola formativa per i giovani. <B><o:p></o:p></B></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Reportage fotografico:<o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Fondi inviati:<o:p></o:p></SPAN></B></P><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-weight: bold; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">30.000 euro</SPAN></TD></TR></TBODY></TABLE></TD>
<TD vAlign=top width="3%">
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<TR>
<TD>&nbsp;</TD></TR>
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</TD></TR></TBODY></TABLE></TD></TR></TBODY></TABLE>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=322]]></link></item><item><title><![CDATA[Progetto Bolivia Postrervalle (1)]]></title><description><![CDATA[<TABLE cellSpacing=2 cellPadding=2 width="100%" align=center border=0>
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<TD vAlign=top colSpan=2><IMG height=26 
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<TR>
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<H2>BOLIVIA-<B>Una falegnameria per Postrervalle</B></H2></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P><B>Nome del Progetto:</B><BR>Una falegnameria per Postrervalle</P>
<P><B>Anno di inizio:</B><BR>2000</P>
<P><B>Descrizione del progetto:</B><BR>L’intervento prevede l’acquisto dei 
macchinari per allestire una falegnameria e creare una cooperativa di lavoro, 
con l’obiettivo di dare una possibilità di impiego ai diplomati del Taller Don 
Bosco ed evitarne l’emigrazione verso la città. Il Taller è un collegio dove 
ragazzi dai dieci ai diciotto anni ricevono ospitalità, istruzione scolastica e 
formazione professionale per diventare falegnami intagliatori. La scuola è ben 
avviata e il diploma professionale rilasciato è riconosciuto dallo stato 
boliviano.<BR>La falegnameria sarà presente all’interno della stessa struttura 
del Taller di modo che i diplomati possano confluirvi liberamente.<BR>La 
cooperativa di lavoro che si prevede di avviare sarà seguita sul posto da 
volontari dell’Operazione Mato Grosso e si manterrà con la commercializzazione 
dei manufatti prodotti.</P>
<P><B>Reportage fotografico:</B><BR>Le immagini ritraggono i ragazzi al lavoro 
nella falegnameria.</P>
<P><B><IMG class=foto height=200 
src="http://www.la-goccia.it/images/Falegnameria%20al%20lavoro.jpg" width=315 
align=left></B><BR><BR></P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>&nbsp;</TD></TR>
<TR>
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<DIV align=right><A class=newsletter title="torna ai progetti" 
href="http://www.la-goccia.it/progetti.asp">&lt; torna ai progetti 
</A></DIV></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>&nbsp;</TD></TR></TBODY></TABLE>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=323]]></link></item><item><title><![CDATA[Progetto Corea]]></title><description><![CDATA[<TABLE cellSpacing=0 cellPadding=0 width="100%" border=0>
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<TABLE cellSpacing=2 cellPadding=2 width="100%" align=center border=0>
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<TD vAlign=top colSpan=2><IMG height=26 src="http://www.la-goccia.it/images/t_progetti_realizzati.jpg" width=193></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top width="70%">
<H2>COREA SOS Corea del Nord </H2></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P>&nbsp;</P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>&nbsp;</TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<DIV align=right><A class=newsletter title="torna ai progetti" href="http://www.la-goccia.it/progetti.asp">&lt; torna ai progetti </A></DIV></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>&nbsp;</TD></TR></TBODY></TABLE>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Nome del progetto:<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-weight: bold">SOS Corea del Nord<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Anno di inizio:<o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Descrizione del progetto: <o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2" align=left><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Nell’anno <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:metricconverter ProductID="1998, a" w:st="on">1998, a</st1:metricconverter> seguito della grave emergenza, abbiamo organizzato una raccolta di coperte e di altri generi di prima necessità, per un invio umanitario negli orfanotrofi della Corea del Nord.&nbsp;<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2" align=left><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><SPAN style="mso-spacerun: yes"></SPAN></SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">E’ stato spedito un container con oltre 2200 coperte, 30 materassi, 30 letti, 15 quintali di riso e 12 quintali di sapone. Sono state acquistate 9600 scatole di biscotti ad alto contenuto proteico, ideali per il recupero alimentare dei bambini in grave stato di malnutrizione. </SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">La spedizione è avvenuta tramite cargo aereo. <B><o:p></o:p></B></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2" align=left><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Reportage fotografico:<o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">Fondi inviati:<o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-outline-level: 2"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: windowtext; FONT-FAMILY: Arial">£ 28.198.000</SPAN><B><SPAN style="FONT-SIZE: 10.5pt; COLOR: #336799; FONT-FAMILY: Arial"><o:p></o:p></SPAN></B></P></TD>
<TD vAlign=top width="3%">
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<TD>&nbsp;</TD></TR>
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</TD></TR></TBODY></TABLE></TD></TR></TBODY></TABLE>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=324]]></link></item><item><title><![CDATA[Progetto Soddo]]></title><description><![CDATA[<TABLE border=0 cellSpacing=0 cellPadding=0 width="100%">
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<H2 align=center>SODDO&nbsp;- Una Goccia per i Poveri di Soddo</H2></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<P><STRONG>Nome del Progetto</STRONG>:<BR>Una Goccia per i Poveri di Soddo<BR><BR><STRONG>Anno di inizio</STRONG>: <BR>2010<BR><BR><STRONG>Contesto:<BR></STRONG>Soddo è una cittadina di circa 100mila abitanti situata nel&nbsp;Wolayta, 400 chilometri a sud della capitale Addis Abeba. Il Wolayta è una delle regioni più povere e popolose dell’Etiopia, con un tasso di disoccupazione che si aggira intorno al 90%. In tutta la regione l’economia è prevalentemente basata sull’agricoltura. La moneta circola poco ed il baratto è la forma di pagamento più diffusa, considerando che mediamente il salario giornaliero di un lavoratore è di 10 birr (0,45 €) in città e di 5 birr in campagna, quando un pasto al ristorante costa circa 7 birr. <BR>Nella città di Soddo si trovano pochissime strade asfaltate e le case sono di fango, paglia e lamiera, quasi sempre prive di acqua potabile e corrente elettrica. Come in tutte le città africane, accanto ad un contesto sì povero, ma dignitoso, si trovano situazioni di vera e propria miseria: migliaia di uomini e donne che ogni giorno lottano contro la fame e le malattie, relegati ai margini della società. “<EM>Queste persone sono chiamate genericamente “lebbrosi” in segno di disprezzo dalla gente cosiddetta perbene, in realtà sono quasi tutte toccati da varie malattie: elefantiasi, piaghe aperte, malattie tropicali, malaria, lebbra, malattie della pelle e degli occhi. Tanti sono i denutriti e coloro che necessitano del medico e di cure ospedaliere. Molti abitano in stamberghe, dove noi ci vergogneremmo di tenere i nostri cani...</EM>”. Queste parole sono di Padre Marcello Signoretti, missionario italiano che da 15 anni opera a Soddo.<BR><BR><STRONG>Descrizione del progetto:</STRONG><BR>Dopo anni spesi sulle strade a portare aiuti e conforto agli ultimi tra i poveri, Padre Marcello ha sentito l’esigenza di dare vita ad un centro per garantire ad essi una serie di servizi necessari dei quali sono privati. Il centro è diventato, dopo pochi mesi dall’apertura, un’ancora di salvezza per i più disperati: “<EM>Abbiamo iniziato con un piccolo numero, ma poi, settimana dopo settimana, si sono aggiunti altri nuovi ‘clienti’, che hanno chiesto di essere inseriti nel programma. Dopo una valutazione delle loro condizioni famigliari e un attento esame, li inseriamo nel progetto (...) La maggior parte di essi sono donne con bambini appresso</EM>”. Attualmente il centro riesce ad assistere oltre 500 persone a settimana, alle quali fornisce i servizi necessari di cui sono privati: cibo, docce calde, vestiti, assistenza sanitaria.<BR>Nato più da un bisogno impellente che da un’analisi di fattibilità, il centro ha sentito l'esigenza di maggiori&nbsp;continuità e certezze economiche. Padre Marcello si è quindi rivolto a La Goccia che, anche alla luce della positiva esperienza, che dura ormai da 7 anni, del “Centro San Giuseppe” di Addis Abeba, è stata in grado di garantire il supporto necessario. Dal canto suo, La Goccia si è subito resa disponibile ad assumere l’incarico di un nuovo progetto in sintonia con i suoi valori e le sue possibilità, garantendone il mantenimento con un budget di 60.000 € per il primo triennio.&nbsp;E' così nato il progetto “Una Goccia per i poveri di Soddo”. <BR><BR><STRONG>Reportage fotografico</STRONG>:<BR><FONT size=1>(clicca sulle immagini per ingrandirle)</FONT><BR><A href="http://www.la-goccia.it/public/content/325/Anziano.jpg"><IMG style="WIDTH: 102px; HEIGHT: 84px" border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="/public/content/325/Anziano.JPG" width=1068 height=872></A> <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/325/Bimbi.jpg"><IMG style="WIDTH: 102px; HEIGHT: 84px" border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="/public/content/325/Bimbi.JPG" width=1068 height=872></A> <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/325/Distribuzione.jpg"><IMG style="WIDTH: 102px; HEIGHT: 84px" border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="/public/content/325/Distribuzione.JPG" width=1068 height=872></A><BR><A href="http://www.la-goccia.it/public/content/325/Mamma con bimbi.jpg"><IMG style="WIDTH: 102px; HEIGHT: 84px" border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="/public/content/325/Mamma con bimbi.JPG" width=1068 height=872></A> <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/325/Mamma con bimbo.jpg"><IMG style="WIDTH: 102px; HEIGHT: 84px" border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="/public/content/325/Mamma con bimbo.JPG" width=1068 height=872></A> <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/325/P.Marcello.jpg"><IMG style="WIDTH: 102px; HEIGHT: 84px" border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="/public/content/325/P.Marcello.JPG" width=1068 height=872></A><BR><BR><STRONG>Maggiori informazioni<BR></STRONG>Lettera di Padre Marcello (aprile 2011)<A href="http://www.la-goccia.it/public/content/325/Lettera Padre Marcello.pdf" target=_blank><IMG border=0 src="http://www.la-goccia.it/images/pdf.gif"></A> <BR>Volantino Natale 2010 <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/325/Volantino%20Natale%202010%20Soddo.pdf" target=_blank><IMG border=0 src="http://www.la-goccia.it/images/pdf.gif"></A> <BR><BR><STRONG>Fondi inviati:</STRONG> <BR><SPAN lang=IT class=newsletter><STRONG>Anno 2010: 20.000&nbsp;€<BR>Anno 2011: 21.000 €&nbsp;<BR></STRONG></SPAN><SPAN lang=IT class=newsletter><STRONG><BR></STRONG></SPAN><STRONG>Obiettivo 2012</STRONG><BR>Raccogliere i restanti 20.000 € del budget triennale<BR><BR><STRONG>Per contribuire al progetto</STRONG>:<BR><SPAN lang=IT>Vai alla pagina <A class=newsletter href="http://www.la-goccia.it/come_aiutarci.asp">COME AIUTARCI</A></SPAN></SPAN><BR><BR><A class=newsletter title="torna ai progetti" href="http://www.la-goccia.it/progetti.asp">&lt; torna ai progetti </A></P></TD></TR></TBODY></TABLE></TD></TR></TBODY></TABLE>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=325]]></link></item><item><title><![CDATA[Informativa privacy]]></title><description><![CDATA[<P align=left><FONT face="arial, helvetica, sans-serif" size=1><STRONG></STRONG></FONT>&nbsp;</P>
<P align=left><FONT face="arial, helvetica, sans-serif" size=1><STRONG>Informativa sulla privacy</STRONG></FONT></P>
<P align=left><FONT face="arial, helvetica, sans-serif" size=1>I dati personali saranno trattati, con modalità anche elettroniche e telematiche, da La Goccia ONLUS Via Risorgimento 13 20030 Senago (Milano), titolare del trattamento, esclusivamente per l’invio della newsletter richiesta.<BR>I dati non saranno né comunicati né diffusi. <BR>Le categorie di incaricati che tratteranno i dati per il predetto fine sono preposti alla registrazione, elaborazione, modifica e cancellazione dei dati, all'erogazione del servizio richiesto ed all'assistenza all'utente per rispondere a quesiti specifici, alla gestione delle tecnologie e delle procedure necessarie per l'accesso al sito ed alla ricezione della newsletter.<BR>Ai sensi dell’art. 7, d. lgs 196/2003 potrà esercitare i relativi diritti, fra cui consultare, modificare e cancellare i Suoi dati o opporsi al loro trattamento se effettuato in violazione di legge, rivolgendosi a La Goccia ONLUS al succitato indirizzo oppure all’e-mail: </FONT><A href="mailto:info@la-goccia.it"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif" size=1>info@la-goccia.it</FONT></A></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=326]]></link></item><item><title><![CDATA[Progetto Sud Sudan (in corso)]]></title><description><![CDATA[          <TABLE border=0 cellSpacing=0 cellPadding=0 width="100%">
<TBODY>
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<P align=center><IMG src="http://www.la-goccia.it/images/t_progetti_corso.jpg"> </P></TD></TR>
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<TD vAlign=top colSpan=2>
<H2 align=center>SUD SUDAN - Ospedale San Francesco D'Assisi</H2></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top colSpan=2>
<P><STRONG>Nome del Progetto</STRONG>:<BR>Ospedale San Francesco D'Assisi<BR><BR><STRONG>Anno di inizio</STRONG>: <BR>2008<BR><BR><STRONG>Contesto:<BR></STRONG>Il Sud Sudan è uno stato indipendente che ha ottenuto l’autonomia dopo 48 anni di guerra civile. Alla base dei conflitti ci sono stati motivi etnici, religiosi, ma soprattutto economici per il controllo delle materie prime (acqua e petrolio in primis) presenti sul territorio. Iniziata nel 1956, non solo è stata la più lunga guerra del XX secolo, ma anche, con quasi 2.500.000 morti, quella con la più alta mortalità rispetto alla popolazione locale. Solo nel 2003 la Comunità Internazionale è riuscita a portare ribelli e stato dittatoriale, le due opposte fazioni, ad una trattativa; con l’accordo di Naivasha, firmato nel 2005, il Sud Sudan ha ottenuto l’autonomia.<BR><BR><STRONG>Descrizione del progetto</STRONG>: <BR>L'Ospedale 'San Francesco D'Assisi' è l'unica struttura sanitaria attualmente funzionante a Marial Lou, un villaggio nella provincia di Tonj in Sud Sudan. Sono circa 178.000 le persone che ne beneficiano. Dopo l'emergenza guerra, Medici Senza Frontiere (che ha realizzato la struttura), si sta ritirando dal Sud Sudan e ha chiesto ad Arkangelo Ali (una Ong locale) di farsi carico della gestione, pena la chiusura della stessa. Arkangelo Ali, con il nostro sostegno, ha accettato di rilevare il progetto sanitario per un periodo di 5 anni, concordando nel frattempo il passaggio dello stesso al governo sud-sudanese (grazie ad un accordo scritto il governo garantisce di non cessare le attività dell'ospedale una volta che avrà preso in carico la struttura). Il nostro impegno si concretizza nel finanziamento per almeno 3 anni degli stipendi dei 32 dipendenti, per un costo annuale per il primo anno di 90.000 Dollari.</P>
<P><STRONG>Scarica la presentazione del progetto</STRONG> (<A href="download/Sudan.pps" target=_blank>clicca qui</A>) <STRONG>oppure guarda direttamente il video</STRONG>:<BR><BR></P>
<P align=center>
<OBJECT width=425 height=344><PARAM NAME="movie" VALUE="http://www.youtube.com/v/F48eWHEgNwE&hl=it_IT&fs=1&rel=0"><PARAM NAME="allowFullScreen" VALUE="true"><PARAM NAME="allowscriptaccess" VALUE="always">
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<P><STRONG><BR>Fondi inviati:</STRONG> <BR><SPAN lang=IT class=newsletter><STRONG>Anno 2008 - 100.000 Dollari <BR></STRONG><FONT color=#000000><SPAN class=newsletter lang=IT class=newsletter><STRONG>Anno 2009 - 105.000 Dollari <BR>Anno 2010 - 105.000 Dollari<BR>Anno 2011 - 105.000 Dollari<BR><BR></STRONG></SPAN></FONT></SPAN><SPAN lang=IT><STRONG>Obiettivo del 2012</STRONG>:<BR>Raccogliere <STRONG>105.000 Dollari</STRONG> necessari per il pagamento degli stipenti dei 32 dipendenti dell'Ospedale.<BR><BR></SPAN><SPAN lang=IT><STRONG>Approfondimenti:<BR></STRONG>Volantino Natale 2008 <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/327/09G3392%20Volcop%20Natale%202008.pdf"><IMG border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="http://www.la-goccia.it/public/content/327/pdf.gif"></A> <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/327/09G3392%20Volint%20Natale%202008.pdf"><IMG border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="http://www.la-goccia.it/public/content/327/pdf.gif"></A> <BR>Volantino Pasqua 2010 <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/327/Volantino2 Pasqua 2010.pdf"><IMG border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="http://www.la-goccia.it/public/content/327/pdf.gif"></A> <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/327/Volantino1 Pasqua 2010.pdf"><IMG border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="http://www.la-goccia.it/public/content/327/pdf.gif"></A><BR>Foto dei container <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/327/partenza1.jpg"><IMG style="WIDTH: 16px; HEIGHT: 18px" border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="http://www.la-goccia.it/public/content/358/iconajpg.jpg"></A>  <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/327/partenza2.jpg"><IMG style="WIDTH: 16px; HEIGHT: 18px" border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="http://www.la-goccia.it/public/content/358/iconajpg.jpg"></A>  <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/327/partenza3.jpg"><IMG style="WIDTH: 16px; HEIGHT: 18px" border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="http://www.la-goccia.it/public/content/358/iconajpg.jpg"></A>  <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/327/arrivo1.jpg"><IMG style="WIDTH: 16px; HEIGHT: 18px" border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="http://www.la-goccia.it/public/content/358/iconajpg.jpg"></A>  <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/327/arrivo2.jpg"><IMG style="WIDTH: 16px; HEIGHT: 18px" border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="http://www.la-goccia.it/public/content/358/iconajpg.jpg"></A>  <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/327/arrivo3.jpg"><IMG style="WIDTH: 16px; HEIGHT: 18px" border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="http://www.la-goccia.it/public/content/358/iconajpg.jpg"></A>  <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/327/arrivo4.jpg"><IMG style="WIDTH: 16px; HEIGHT: 18px" border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="http://www.la-goccia.it/public/content/358/iconajpg.jpg"></A> <BR>Report 2011<A href="http://www.la-goccia.it/public/content/327/Marial-lou_annual_report_2011.pdf"><IMG border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="http://www.la-goccia.it/public/content/327/pdf.gif"></A> </STRONG></p><p><STRONG>Per contribuire al progetto</STRONG>:<BR>Per maggiori informazioni vai alla pagina <A class=newsletter href="http://www.la-goccia.it/come_aiutarci.asp">COME AIUTARCI</A><BR><STRONG><BR></STRONG></SPAN></P>
<P><!-- TABELLA  --></P></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top width="30%"></TD>
<TD class=corpo_testo vAlign=top>
<DIV align=right><A class=newsletter title="torna ai progetti" href="http://www.la-goccia.it/progetti.asp">< torna ai progetti </A></DIV></TD></TR>
<TR>
<TD class=corpo_testo vAlign=top></TD>
<TD class=corpo_testo vAlign=top></TD></TR></TBODY></TABLE></TD>
<TD vAlign=top width="3%"></TD></TR>
<TR>
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]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=327]]></link></item><item><title><![CDATA[uova]]></title><description><![CDATA[
<DIV style="MARGIN-TOP: 15px" class=newsletter><TABLE 
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<TBODY>
<TR>
<TD vAlign=top colSpan=2 align=middle>UOVA DI CIOCCOLATO DA 250 gr<BR>FONDENTE O 
AL LATTE<BR>Con un'offerta di 9 EURO</TD></TR>
<TR>
<TD class=newsletter vAlign=top rowSpan=2 align=left>
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href="content.asp?ID=349">» Vetrina</A> 
<LI style="LIST-STYLE-TYPE: none; TEXT-INDENT: 13px; MARGIN: 0px"><A 
href="content.asp?ID=342">» Colombe</A> 
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href="content.asp?ID=341">» Uova di cioccolato</A> 
<LI style="LIST-STYLE-TYPE: none; TEXT-INDENT: 13px; MARGIN: 0px"><A 
href="content.asp?ID=344">» Ovetti&nbsp;in ciotola&nbsp;di&nbsp;gres&nbsp;</A> 
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href="content.asp?ID=343">» Uova in ciotola di&nbsp;gres</A> 
<LI style="LIST-STYLE-TYPE: none; TEXT-INDENT: 13px; MARGIN: 0px"><A 
href="content.asp?ID=352">» Uova in scatole con decoupage</A> 
<LI style="LIST-STYLE-TYPE: none; TEXT-INDENT: 13px; MARGIN: 0px"><A 
style="“text-decoration: none" href="content.asp?ID=345" color:blue”>» Cesti 
regalo</A> </LI></TD>
<TD vAlign=top align=left><A href="/public/content/341/C1.jpg"><IMG 
title="uova di cioccolato" border=0 hspace=10 alt="uova di cioccolato" 
align=baseline src="/public/content/341/C1.jpg" 
width=450></A></TD></TR></TBODY></TABLE></DIV>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=341]]></link></item><item><title><![CDATA[colomba]]></title><description><![CDATA[
<DIV style="MARGIN-TOP: 15px" class=newsletter><TABLE 
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<TBODY>
<TR>
<TD vAlign=top colSpan=2 align=middle>COLOMBA PASQUALE DA 750 gr <BR>Con 
un'offerta di 7 EURO</TD></TR>
<TR>
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href="content.asp?ID=349">» Vetrina</A> 
<LI style="LIST-STYLE-TYPE: none; TEXT-INDENT: 13px; MARGIN: 0px"><A 
href="content.asp?ID=342">» Colombe</A> 
<LI style="LIST-STYLE-TYPE: none; TEXT-INDENT: 13px; MARGIN: 0px"><A 
href="content.asp?ID=341">» Uova di cioccolato</A> 
<LI style="LIST-STYLE-TYPE: none; TEXT-INDENT: 13px; MARGIN: 0px"><A 
href="content.asp?ID=344">» Ovetti&nbsp;in ciotola&nbsp;di&nbsp;gres&nbsp;</A> 
<LI style="LIST-STYLE-TYPE: none; TEXT-INDENT: 13px; MARGIN: 0px"><A 
href="content.asp?ID=343">» Uova in ciotola di&nbsp;gres</A> 
<LI style="LIST-STYLE-TYPE: none; TEXT-INDENT: 13px; MARGIN: 0px"><A 
href="content.asp?ID=352">» Uova in scatole con decoupage</A> 
<LI style="LIST-STYLE-TYPE: none; TEXT-INDENT: 13px; MARGIN: 0px"><A 
style="“text-decoration: none" href="content.asp?ID=345" color:blue”>» Cesti 
regalo</A> </LI></TD>
<TD vAlign=top align=left><A href="/public/content/342/D1%20new.jpg"><IMG 
title=colomba border=0 hspace=10 alt=colomba align=baseline 
src="/public/content/342/D1%20new.jpg" 
width=450></A></TD></TR></TBODY></TABLE></DIV>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=342]]></link></item><item><title><![CDATA[Ovoni]]></title><description><![CDATA[
<DIV style="MARGIN-TOP: 15px" class=newsletter><TABLE 
style="FONT-FAMILY: Arial, Helvetica, sans-serif; COLOR: #000; FONT-SIZE: 18px" 
border=0 cellSpacing=10 cellPadding=0 width="100%" align=left>
<TBODY>
<TR>
<TD vAlign=top colSpan=2 align=middle>UOVA DI CIOCCOLATO DA 250 gr.<BR>FONDENTI 
O AL LATTE,<BR>CONFEZIONATE CON PIATTO E CIOTOLA IN GRES 
PORCELLANATO<BR>REALIZZATI A MANO IN STILE ETNICO<BR>Con un'offerta di 15 
EURO</TD></TR>
<TR>
<TD class=newsletter vAlign=top rowSpan=2 align=left>
<LI style="LIST-STYLE-TYPE: none; TEXT-INDENT: 0px; MARGIN: 0px"><A 
href="content.asp?ID=349">» Vetrina</A> 
<LI style="LIST-STYLE-TYPE: none; TEXT-INDENT: 13px; MARGIN: 0px"><A 
href="content.asp?ID=342">» Colombe</A> 
<LI style="LIST-STYLE-TYPE: none; TEXT-INDENT: 13px; MARGIN: 0px"><A 
href="content.asp?ID=341">» Uova di cioccolato</A> 
<LI style="LIST-STYLE-TYPE: none; TEXT-INDENT: 13px; MARGIN: 0px"><A 
href="content.asp?ID=344">» Ovetti&nbsp;in ciotola&nbsp;di&nbsp;gres&nbsp;</A>
<LI style="LIST-STYLE-TYPE: none; TEXT-INDENT: 13px; MARGIN: 0px"><A 
href="content.asp?ID=343">» Uova in ciotola di&nbsp;gres</A> 
<LI style="LIST-STYLE-TYPE: none; TEXT-INDENT: 13px; MARGIN: 0px"><A 
href="content.asp?ID=352">» Uova in scatole con decoupage</A> 
<LI style="LIST-STYLE-TYPE: none; TEXT-INDENT: 13px; MARGIN: 0px"><A 
style="“text-decoration: none" href="content.asp?ID=345" color:blue”>» Cesti 
regalo</A> </LI></TD>
<TD vAlign=top align=left><A href="/public/content/343/B1%20bis.jpg"><IMG 
title=" uova con piatto e ciotola " border=0 hspace=10 
alt="uova con piatto e ciotola" align=baseline 
src="/public/content/343/B1%20bis.jpg" 
width=450></A></TD></TR></TBODY></TABLE></DIV>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=343]]></link></item><item><title><![CDATA[Ovetti]]></title><description><![CDATA[<P align=center>&nbsp;</P>
<P align=center><SPAN class=Apple-style-span style="WORD-SPACING: 0px; FONT: medium 'Times New Roman'; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-INDENT: 0px; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BORDER-COLLAPSE: separate; WIDOWS: 2; ORPHANS: 2; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><SPAN class=Apple-style-span><STRONG><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif" size=1>OVETTI gr 200 C.A. ASSORTITI,&nbsp;CONFEZIONATI&nbsp;CON PIATTO E CIOTOLA IN GRES PORCELLANATO, REALIZZATI<BR>A MANO IN STILE ETNICO</FONT></STRONG></SPAN></SPAN><SPAN class=Apple-style-span style="WORD-SPACING: 0px; FONT: medium 'Times New Roman'; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-INDENT: 0px; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BORDER-COLLAPSE: separate; WIDOWS: 2; ORPHANS: 2; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><SPAN class=Apple-style-span><STRONG><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif" size=1><BR></FONT></STRONG></SPAN></SPAN><SPAN class=Apple-style-span style="WORD-SPACING: 0px; FONT: medium 'Times New Roman'; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-INDENT: 0px; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BORDER-COLLAPSE: separate; WIDOWS: 2; ORPHANS: 2; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><SPAN class=Apple-style-span><STRONG><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif" size=1>Con un'offerta di 10 EURO</FONT></STRONG></SPAN></SPAN></P>
<P align=center><SPAN class=Apple-style-span style="WORD-SPACING: 0px; FONT: medium 'Times New Roman'; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-INDENT: 0px; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BORDER-COLLAPSE: separate; WIDOWS: 2; ORPHANS: 2; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><SPAN class=Apple-style-span></SPAN></SPAN><SPAN class=Apple-style-span style="WORD-SPACING: 0px; FONT: medium 'Times New Roman'; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-INDENT: 0px; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BORDER-COLLAPSE: separate; WIDOWS: 2; ORPHANS: 2; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><SPAN class=Apple-style-span></SPAN></SPAN><SPAN class=Apple-style-span style="WORD-SPACING: 0px; FONT: medium 'Times New Roman'; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-INDENT: 0px; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BORDER-COLLAPSE: separate; WIDOWS: 2; ORPHANS: 2; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><SPAN class=Apple-style-span><STRONG><FONT face=Verdana size=1><A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=343">foto precedente</A>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=349">torna alla vetrina di Pasqua</A>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=352">foto successiva</A></FONT></STRONG></SPAN></SPAN></P>
<P align=center><SPAN class=Apple-style-span style="WORD-SPACING: 0px; FONT: medium 'Times New Roman'; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-INDENT: 0px; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BORDER-COLLAPSE: separate; WIDOWS: 2; ORPHANS: 2; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><SPAN class=Apple-style-span><STRONG><FONT face=Verdana size=1><A href="http://www.la-goccia.it/public/content/344/Tazza Ovetti bassa1.jpg"><IMG style="WIDTH: 769px; HEIGHT: 548px" height=569 alt="" hspace=0 src="/public/content/344/Tazza Ovetti bassa1.jpg" width=805 align=baseline border=0></A></FONT></STRONG></SPAN></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=344]]></link></item><item><title><![CDATA[Cesti]]></title><description><![CDATA[<P align=center>&nbsp;</P><SPAN style="WIDOWS: 2; TEXT-TRANSFORM: none; TEXT-INDENT: 0px; BORDER-COLLAPSE: separate; FONT: medium 'Times New Roman'; WHITE-SPACE: normal; ORPHANS: 2; LETTER-SPACING: normal; COLOR: rgb(0,0,0); WORD-SPACING: 0px; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px" class=Apple-style-span><SPAN class=Apple-style-span><STRONG><FONT size=1 face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif">
<P align=center><FONT size=1><STRONG><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif"><FONT face="">CESTI REGALO CONTENENTI UOVO E PELOUCHE ELEGANTEMENTE CONFEZIONATI<BR>Con un'offerta di € 15,00 -&nbsp;18,00 - 20,00 (in base alla tipologia di pupazzo)</FONT></FONT></STRONG></FONT><FONT size=1><STRONG><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif"><BR></P></FONT></STRONG></FONT></FONT></STRONG></SPAN></SPAN>
<P align=center><SPAN style="WIDOWS: 2; TEXT-TRANSFORM: none; TEXT-INDENT: 0px; BORDER-COLLAPSE: separate; FONT: medium 'Times New Roman'; WHITE-SPACE: normal; ORPHANS: 2; LETTER-SPACING: normal; COLOR: rgb(0,0,0); WORD-SPACING: 0px; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px" class=Apple-style-span><SPAN class=Apple-style-span></SPAN></SPAN><SPAN style="WIDOWS: 2; TEXT-TRANSFORM: none; TEXT-INDENT: 0px; BORDER-COLLAPSE: separate; FONT: medium 'Times New Roman'; WHITE-SPACE: normal; ORPHANS: 2; LETTER-SPACING: normal; COLOR: rgb(0,0,0); WORD-SPACING: 0px; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px" class=Apple-style-span><SPAN class=Apple-style-span></SPAN></SPAN><SPAN style="WIDOWS: 2; TEXT-TRANSFORM: none; TEXT-INDENT: 0px; BORDER-COLLAPSE: separate; FONT: medium 'Times New Roman'; WHITE-SPACE: normal; ORPHANS: 2; LETTER-SPACING: normal; COLOR: rgb(0,0,0); WORD-SPACING: 0px; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px" class=Apple-style-span><SPAN class=Apple-style-span><STRONG><FONT size=1 face=Verdana><A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=352">foto precedente</A>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=349">torna alla vetrina di Pasqua</A>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </FONT></STRONG></SPAN></SPAN></P>
<P align=center><SPAN style="WIDOWS: 2; TEXT-TRANSFORM: none; TEXT-INDENT: 0px; BORDER-COLLAPSE: separate; FONT: medium 'Times New Roman'; WHITE-SPACE: normal; ORPHANS: 2; LETTER-SPACING: normal; COLOR: rgb(0,0,0); WORD-SPACING: 0px; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px" class=Apple-style-span><SPAN class=Apple-style-span><A href="http://www.la-goccia.it/public/content/345/A1 bis.jpg"><IMG style="WIDTH: 761px; HEIGHT: 319px" border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="/public/content/345/A1 bis.jpg" width=795 height=358></A></SPAN></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=345]]></link></item><item><title><![CDATA[Bacheca]]></title><description><![CDATA[<FONT face="Times New Roman"><FONT size=4><FONT size=3><STRONG><FONT color=#ff0000>
<P align=left><BR><FONT size=5><FONT style="BACKGROUND-COLOR: #6699ff" color=#ffffff>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<FONT color=#cccccc>&nbsp; </FONT><FONT color=#ffffff>BACHECA&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<FONT color=#cccccc>&nbsp;&nbsp;</FONT></FONT></FONT></FONT></P>
<P align=left><FONT style="BACKGROUND-COLOR: #6699ff" color=#ffffff size=5></FONT><BR>26 Settembre&nbsp;2011<BR></P></FONT></STRONG>
<TABLE align=left>
<TBODY>
<TR>
<TD><STRONG>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=left>Non siamo solo noi a dirlo!</STRONG><BR>Un interessante servizio del tg2 parla <BR>di sprechi, riduzione dei consumi, <BR>cambiamento di stile di vita,...<BR>Siamo sempre più convinti che <BR>sia la strada giusta!<BR></P></TD>
<TD>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=center><A href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-0b1dbc92-8148-4bec-8e83-1ae790e412fe-tg2.html#p=0"><FONT color=#000000><IMG style="WIDTH: 171px; HEIGHT: 116px" height=764 alt="" hspace=0 src="/public/content/346/tg2 26-09-2011.JPG" width=781 align=baseline border=0></FONT></A></P></FONT></FONT></TD></TR></TBODY></TABLE><FONT size=3>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=left><BR><BR><FONT color=#ff0000><STRONG></STRONG></FONT>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=left><FONT color=#ff0000><STRONG></STRONG></FONT>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=left><FONT color=#ff0000><STRONG></STRONG></FONT>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=left><FONT color=#ff0000><STRONG></STRONG></FONT>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=left><FONT color=#ff0000><STRONG></STRONG></FONT>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=left><FONT color=#ff0000><STRONG></STRONG></FONT>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=left><FONT color=#ff0000><STRONG><BR>15 Settembre&nbsp;2011</STRONG></FONT></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=left><FONT color=#000000 size=3><STRONG>Pubblichiamo&nbsp;delle riflessioni interessanti arrivateci&nbsp;dagli amici della Diocesi di Tortona. Ancora una volta siamo tutti chiamati in causa:&nbsp;i nostri consumi, i nostri sprechi, il nostro stile di vita,... non sono più sostenibili e la recente crisi alimentare lo dimostra!</STRONG></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=left><FONT color=#000000><STRONG>&nbsp;&nbsp;</STRONG></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=center><FONT color=#000000><STRONG>Poveri e impoveriti.</STRONG></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=center><?xml:namespace prefix = o /><o:p></o:p></FONT></FONT><FONT color=#000000><STRONG>&nbsp;</STRONG></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=3 align="left"><FONT face="Times New Roman" color=#000000>La distinzione tra poveri e impoveriti può sembrare perlopiù una disputa verbale tra sapientoni<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>di una qualche commissione dell’O.N.U. o della F.A.O. Mentre nella realtà della vita è una ferita che brucia sulla pelle di miliardi di individui ; il povero è quello che nel suo contesto socio-economico ha meno degli altri, e quindi il suo numero a seconda dei luoghi può variare dal 2% al 10% massimo.<BR></FONT></FONT><FONT size=3><FONT face="Times New Roman" color=#000000>L’impoverito è colui che aveva o che avrebbe se non gli fosse sottratto il suo spettante, gli impoveriti sono quei milioni di esseri umani che pur vivendo su miniere d’oro e diamanti, su riserve naturali di gas o petrolio, su ricchi terreni formati da alberi della gomma, frutti che nascono spontaneamente, alberi a legname, sono totalmente esclusi dalla tavola imbandita solo per pochi.<BR><BR></FONT></FONT><FONT size=3><FONT face="Times New Roman" color=#000000>Niente indagini sociologiche per carità, non ne saremmo capaci, ma resta il fatto che secondo un indagine O.N.U. i prodotti alimentari crescono il doppio rispetto agli abitanti della terra. <BR><BR></FONT></FONT><FONT size=3><FONT face="Times New Roman" color=#000000>Badate bene non sta crescendo l’immissione sul mercato, cresce la quantità di cibo cotto nel mondo, che si mangi o no ogni giorno vengono prodotti cibi per 14 miliardi di persone, che vengano consumati o no, non ha importanza, domani si ricomincia.<BR><BR></FONT></FONT><FONT size=3><FONT face="Times New Roman" color=#000000>La domanda sorge spontanea: se nel mondo siamo tra i 6/7 miliardi di abitanti e tutti i giorni viene prodotto cibo per quasi 14 miliardi di individui, perché si continua a morire di fame? Se tutti possiamo mangiare 2 volte il pranzo e la cena e farne avanzare, perché 925 milioni di persone soffrono la fame?<BR></FONT></FONT><FONT size=3><FONT face="Times New Roman"><BR></P></FONT></FONT>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=center><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000 size=4><STRONG>A tavola non c’è posto per te.</STRONG></FONT></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=center><FONT face="Times New Roman"><FONT size=4><o:p></o:p></FONT></FONT><FONT color=#000000><STRONG>&nbsp;&nbsp;</STRONG></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=center><FONT face="Times New Roman" size=3><FONT color=#000000><STRONG><IMG style="WIDTH: 419px; HEIGHT: 337px" height=337 alt="" hspace=0 src="http://www.la-goccia.it/public/content/346/Immagine1.png" width=502 align=baseline border=0><o:p></o:p></STRONG></FONT></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" size=3><FONT color=#000000>Sarà perché il mondo occidentale(Europa,America) che è solo il 20% della popolazione, si divora l’80% delle risorse di un pianeta creato perfetto ove ogni uomo a di che vivere addirittura con il doppio del necessario, e ad il restante 80% restano le briciole,e nella disperazione preferisce lasciar casa e rischiare di morire annegato su di un barcone, o sparato al confine Messico Stati-Uniti,o ad alimentare il lavoro minorile nelle fabbriche di mattone a 6/7 anni in India come ci scrive un missionario Italiano in India.Vi lasciamo un articolo di Avvenire, che da una possibile spiegazione, ma non una soluzione, aggiungiamo noi,” E se provassimo a vivere come dei fratelli occupandoci l’uno dell’altro?”<BR></FONT></P></FONT>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=center><FONT size=4><FONT face="Times New Roman"><BR><FONT color=#000000><STRONG>AL</STRONG></FONT></FONT><FONT face="Times New Roman" color=#000000><STRONG>IMENTAZIONE E SVILUPPO</STRONG></FONT></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=left><FONT size=3><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>La Fao: “nel mondo si spreca un terzo del cibo prodotto”<o:p></o:p></FONT></FONT></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=3><FONT face="Times New Roman" color=#000000>Un terzo del cibo prodotto ogni anno nel mondo per il consumo umano, circa 1,3 miliardi di tonnellate, va perduto o sprecato. Lo rivela una ricerca commissionata dalla Fao all'Istituto svedese per il cibo e la biotecnologia (Sik) in occasione della conferenza "Save Food!" che si terrà la prossima settimana in Germania. "Data la limitata disponibilità di risorse naturali è più efficace ridurre le perdite di cibo che aumentare la produzione alimentare per nutrire la popolazione mondiale in crescita", spiega la Fao nel rapporto.<BR></FONT></FONT><FONT size=3><FONT face="Times New Roman" color=#000000>L'agenzia ha spiegato inoltre che la quantità di cibo perduto o sprecato ogni anno è equivalente a oltre la metà della produzione annuale mondiale di cereali e ha ricordato che almeno 925 milioni di persone in tutto il mondo soffrono di fame.<BR></FONT></FONT><FONT size=3><FONT face="Times New Roman"><BR><FONT color=#000000>Secondo il rapporto, il problema nel mondo in via di sviluppo è soprattutto legato alla perdita di cibo (più che allo spreco) dovuta spesso a infrastrutture e tecnologie carenti. Nei Paesi industrializzati, invece, lo spreco è all'ordine del giorno: "Viene gettato via ogni giorno cibo perfettamente commestibile nella spazzatura", ha aggiunto ancora la Fao.<BR><BR></FONT></FONT></FONT><FONT size=3><FONT face="Times New Roman"><FONT color=#000000>Secondo lo studio, i Paesi industrializzati e quelli in via di sviluppo dissipano ogni anno 670 e 630 milioni di tonnellate di cibo e nel dettaglio in Europa e America i consumatori sprecano, pro capite, tra i 95 e i 115 chilogrammi di cibo ogni giorno<STRONG>.<BR><BR></STRONG></FONT></P><o:p></o:p></FONT></FONT>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=center><FONT face="Times New Roman"><FONT size=4><FONT color=#000000><STRONG>La mappa della fame nel mondo<o:p></o:p></STRONG></FONT></FONT></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=center><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=4><STRONG>Le proporzioni delle persone sottonutrite (1998-2000)<BR><IMG height=341 alt="" hspace=0 src="/public/content/346/Mappa fame nel mondo.JPG" width=484 align=baseline border=0></STRONG></FONT></P></FONT>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=346]]></link></item><item><title><![CDATA[Lettera Padre Gianni settembre 2011]]></title><description><![CDATA[<P align=left>&nbsp;</P>
<P align=left><STRONG>PANE SPEZZATO….CONDIVISIONE e RICERCA sulle strade della MISSIONE</STRONG></SPAN><BR></STRONG><BR><EM>Bondo, 1 settembre 2011</EM><BR><BR><EM>Carissimi,</EM><BR>bentornati a casa dalle vacanze, con il fisico riposato e il cuore arricchito da qualche bella esperienza di amicizia o di solidarietà.<BR><BR>Ha ragione il Saggio della Bibbia <EM>(Qoelet, al capitolo 3)</EM>, che da oltre duemila anni ci ricorda come ci sia <EM>“un tempo per ogni faccenda sotto il cielo. Tempo per lavorare e per riposare; tempo per viaggiare e tempo per tornare a casa, tempo per amare, per vivere e per morire!”</EM>. &nbsp;Andate a rileggere questo simpatico e ironico analista della realtà umana; attenti solo a non farvi prendere dal suo raffinato pessimismo.<BR><BR><FONT size=4><SPAN style="FONT-SIZE: large"><EM>Vacanze in vista anche per me</EM></SPAN><BR><BR></FONT>Dopo tre anni che sto lavorando qui in Congo, anch’io comincio a prevedere un periodo di riposo serio. Sarà verso la fine dell’Anno, con l’ipotesi di passare il Natale in Italia con voi. I miei Superiori mi hanno comunicato che dopo il mio servizio a Bondo sarò trasferito nella città di Butembo, in una zona&nbsp; più a est di questo immenso Congo. Da un lato mi spiace di dover lasciare una realtà sociale ed ecclesiale particolarmente bisognosa di un servizio missionario forte e generoso; dall’altro mi sto accorgendo che le numerose malarie di questi anni hanno ridotto notevolmente la mia capacità di recupero delle forze necessarie. Sono stanco. A volte troppo stanco. Ma devo resistere; mi restano un paio di mesi per portare a termine alcuni impegni importanti che mi sono stati affidati.<BR><BR>Innanzitutto c’è il servizio pastorale nella Cappella di Limbasa, alla periferia della città, destinata a diventare Parrocchia. Ancora prima delle strutture essenziali dobbiamo preparare gli animatori della Comunità; ma siamo soltanto ai primi passi di un percorso che sarà lungo e impegnativo.<BR><BR>Accompagno poi come Consigliere spirituale l’unico Istituto di Suore presenti in Diocesi. Si tratta di una Congregazione nata dalla fusione di due precedenti Istituti Religiosi. Hanno scelto il nome di <EM>Suore di Gesù Educatore</EM>; e si tratta di una realtà ancora in fase di assestamento. E’ difficile esprimere in forme culturali africane i grossi valori evangelici della povertà, della castità, del celibato e dell’obbedienza che sono i perni della vita religiosa consacrata nella Chiesa cattolica.<BR><BR>Altro impegno che come Comboniani offriamo alla Diocesi, è il Centro Pastorale per la formazione dei Catechisti. Il Direttore è P. Désiré, congolese; a me spetta il servizio dell’economia e della gestione pratica.<BR><BR>Lo stesso servizio amministrativo mi è toccato per questi tre anni all’interno della comunità Comboniana. Altrove ci pensano i fratelli non sacerdoti, che possono dirigere anche tutti i lavori e le mille attività di promozione umana legate alla nostra presenza in Missione. Qui in zona di Bondo, l’unico fratello disponibile, il mitico Tony Piasini, è impegnato a riparare strade e ponti nella lontana missione di Bambilo.<BR><BR>Per me, da oltre un anno e mezzo, si è aggiunto un altro impegno delicato&nbsp; : si tratta di accompagnare la costruzione dell’Ospedale diocesano che ha il simpatico nome di <STRONG>“Ntongo Etani”</STRONG> (in lingala significa: <EM><STRONG>“Il Mattino si è acceso”</STRONG></EM>).<BR><BR>Inizialmente pensato come ristrutturazione di un piccolo dispensario di base, il progetto è successivamente diventato qualcosa di più solido, con la partecipazione della Diocesi di Bondo, la Regione Veneta e la Diocesi di Treviso.<BR><BR>Nel 2009 un consistente aiuto del Governo Italiano ha permesso di completare gran parte della struttura muraria, soprattutto con la presenza di Beppe Solfrini, un Volontario romagnolo, giovane ed energico. Ma quando Beppe è dovuto rientrare allo scadere del suo contratto, a partire dal mese di aprile del 2010 l’impegno di accompagnare e completare i lavori è caduto sulle mie spalle.<BR><BR>All’interno del progetto restavano da risolvere due impianti delicati: quello dell’energia elettrica (illuminazione e gestione delle macchine) e quello del settore acqua e igienico-sanitario. Non avendo sul posto i tecnici competenti abbiamo pensato di ricorrere a dei volontari italiani.<BR><BR>Così è arrivato Valentino. Classe 1949. Valtellinese doc. (Piateda di Sondrio). Esperto elettricista con una bella esperienza di lavoro all’estero, dalla gelida Svizzera alla torrida Arabia Saudita.<BR><BR>Valentino ha fatto un mezzo miracolo. In due mesi di tempo, superando difficoltà notevoli sia per la mancanza di materiale (non adatto o insufficiente) sia per i collaboratori professionalmente assai limitati, è riuscito a mettere a segno il grosso del progetto.<BR><BR>L’impianto per la corrente a 220 volt è finito a regola d’arte e collaudato. Un grosso motore a diesel di 12 KA fornisce energia per tutte le macchine previste, in particolare per la Radiografia e la Sala operatoria.<BR><BR>Purtroppo manca ancora da completare l’impianto della luce a 12 volt che permetterebbe un risparmio enorme di carburante. Una serie di batterie e di pannelli solari sono già piazzati e pronti ad entrare in azione. Purtroppo i pezzi necessari per completare l’impianto, forniti da un altro amico tecnico valtellinese, Enrico Magini, non sono arrivati in tempo prima della partenza di Valentino. Il suo permesso di soggiorno lo obbligava a lasciare Bondo prima della fine di agosto.<BR><BR>Ma ormai il suo destino è segnato. Se troviamo i soldi per pagargli il viaggio lui è disposto a ritornare. A parte l’Ospedale <EM><STRONG>Ntongo Etani</STRONG></EM>, altri importanti lavori avrebbero bisogno della sua esperienza.<BR>&nbsp;<BR><SPAN style="FONT-SIZE: medium"><EM>Cinquant’anni di vita missionaria comboniana</EM></SPAN><BR><BR><EM><STRONG>Vi chiedo di unirvi</STRONG></EM> a me nel ringraziare il Signore che <EM>“con la sua grazia e per la sua misericordia”</EM> mi ha accompagnato e sostenuto durante questo lungo cammino sulle strade della Missione. Dal lontano <STRONG>9 settembre 1961</STRONG>, sono passati ormai cinquant’anni: mille esperienze per crescere attraverso un Mondo in piena trasformazione sociale, economica e culturale. Ricordo gli anni del <EM>“miracolo italiano”</EM>, gli anni affascinanti degli studi di teologia a Roma durante il Concilio Vaticano II, la conquista della Luna, il carisma di uomini come Martin Luther King, il fascino del Presidente Kennedy e di Papa Giovanni XXIII; le indipendenze a raffica dei nuovi &nbsp;Stati africani, e soprattutto la cosiddetta <EM>“rivoluzione del ‘68”</EM>, prolungatasi, attraverso la violenza degli anni di piombo, fino al 1978.<BR><BR>Uno dopo l’altro, i vari impegni missionari mi hanno portato dal Canada al Burundi, dall’Europa agli USA, dal Congo al Kenya e poi, dopo una lunga pausa italiana, ancora in Congo.<BR><BR>Ditemi voi: come potrei mai ringraziare il Signore se non rinnovando ogni giorno, <EM>“con gioia e con amore”</EM> il mio impegno al Servizio del Vangelo?.<BR><BR>Ma vi assicuro che a volte questa fedeltà alla Missione è dura. Faticosa. Pesante al limite delle forze.<BR><BR>Fare Missione in mezzo ai “poveri” può diventare rischioso anche per il missionario più serio e motivato. Ma intendiamoci bene, non si tratta solo di poveri economicamente, ma di persone immerse in una serie di condizionamenti sociali, culturali, politici ed economici che bloccano in modo tragico la possibilità di uscire da una vita che non ha la possibilità di scelte libere e ragionate; ma è come una serie di sprazzi di esistenza senza un minimo progetto … Con esperienze a volte brucianti e dolorose.<BR><BR>Mi trovo spesso a gridare al Signore, come il Salmista: <EM>“Ma dove sei Signore? Hai proprio dimenticato i tuoi figli che chiedono un po’ di pace, un po’ di cibo, un po’ di respiro in una vita che sembra essere soltanto fatica e lotta per sopravvivere?”</EM>.&nbsp; A volte sono davvero amareggiato per il peso della sofferenza che si accumula sulle spalle di tante gente, soprattutto delle donne di una certa età, che dopo aver dato il sangue per allevare tanti figli si ritrovano costrette ancora ad allevare nipoti nati da brevi avventure di adolescenti, oppure a subire pressioni di chi pretende di fare ancora studi costosi, lontano da casa, per inseguire modelli di una vita impossibile.<BR><BR>Siccome prima o poi le persone in difficoltà arrivano alla nostra porta, mi trovo spesso in situazioni davvero angosciose. Come se un destino di felicità o di tristezza, come se la vita o la morte di tante persone, dipendesse da me. Classici i casi di operazioni chirurgiche urgenti. Qui i medici non scherzano. Si paga in grammi d’oro; o in dollari. Sempre in anticipo. E sono autentiche sberle che mettono in ginocchio le famiglie che riescono a pagare. Oppure è la tomba.<BR><BR>E allora dico al Signore: <EM>“Ma per favore fa’ qualcosa … blocca questa ondata di disperati! Non posso rubarti la missione che è solo tua … non sei Tu che hai detto: “Sono venuto affinché abbiano la Vita, e l’abbiano in abbondanza?”.</EM> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Veramente Lui la sua risposta l’ha data; e quello che poteva fare lo ha fatto.<BR><BR>Basta guardarlo inchiodato su quella Croce: il cuore del Vangelo e della Speranza che, come missionari, dobbiamo annunciare. Con pazienza infinita e spesso con la grande sofferenza di non arrivare a rispondere al grido dei più poveri.<BR><BR>Ma adesso, davanti al dolore dell’uomo&nbsp; in carne ed ossa, dove sono i limiti della nostra responsabilità, sia come individui sia come Comunità umana e cristiana?<BR>&nbsp;<BR>Vi&nbsp; lascio con questa domanda. E con un grazie potente per quanto fate per sostenere “Panespezzato” nei suoi molteplici interventi. <BR>Ci risentiremo presto.<BR><BR><STRONG>Vostro p. Gianni&nbsp; </STRONG></P>
<P align=left><STRONG></STRONG>&nbsp;</P>
<P align=left><STRONG></STRONG>&nbsp;</P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=347]]></link></item><item><title><![CDATA[Vetrina Pasqua]]></title><description><![CDATA[<DIV style="MARGIN: 20px; FONT-WEIGHT: bold" class=app align=middle>
<DIV style="COLOR: #f60; FONT-SIZE: 18px" align=center>Campagna di Pasqua 2012</DIV>
<DIV style="MARGIN: 10px 0px; COLOR: #f60; FONT-SIZE: 18px; FONT-WEIGHT: normal" align=center><EM>Vogliamo guardare al futuro con speranza, <BR>per questo la nostra attenzione è rivolta ai giovani!</EM><BR><FONT size=3><A href="http://www.la-goccia.it/public/content/287/Vol_Pasqua_2012.pdf">scarica il volantino</A></FONT></DIV>
<DIV style="COLOR: #f60; FONT-SIZE: 18px" align=center>La nostra proposta per la Pasqua 2012&nbsp;</DIV>
<TABLE style="MARGIN: 20px" border=1 cellSpacing=1 cellPadding=2 width="70%" align=center>
<TBODY vAlign=top>
<TR>
<TD width="50%">
<P style="COLOR: #000000; FONT-SIZE: 12px" align=center><A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=342">Colombe pasquali<BR>gr 750<BR>Goccia Onlus:&nbsp;7,00 €<BR><IMG style="HEIGHT: 108px" title=colomba border=0 alt=colomba vspace=10 align=baseline src="http://www.la-goccia.it/public/content/349/D1%20newbassa.jpg"></A></P></TD>
<TD>
<P style="COLOR: #000000; FONT-SIZE: 12px" align=center><A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=341">Uova di cioccolato<BR>al latte e fondenti<BR>Goccia Onlus:&nbsp;9,00 €<BR><IMG style="HEIGHT: 108px" title=uova border=0 alt=uova vspace=10 align=baseline src="http://www.la-goccia.it/public/content/349/C1bassa.jpg"></A></P></TD></TR>
<TR>
<TD width="50%">
<P style="COLOR: #000000; FONT-SIZE: 12px" align=center><A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=344">Ovetti di cioccolato<BR>con ciotola<BR>Goccia Onlus:&nbsp;10,00 €<BR><IMG style="HEIGHT: 108px" title=ovetti border=0 alt=ovetti vspace=10 align=baseline src="http://www.la-goccia.it/public/content/349/Tazza%20ovetti%20bassa1bassa.jpg"></A></P></TD>
<TD>
<P style="COLOR: #000000; FONT-SIZE: 12px" align=center><A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=343">Uova di cioccolato<BR>con ciotola<BR>Goccia Onlus:&nbsp;15,00 €<BR><IMG style="HEIGHT: 108px" title="uova con ciotola" border=0 alt="uova con ciotola" vspace=10 align=baseline src="http://www.la-goccia.it/public/content/349/B1%20bisbassa.jpg"></A></P></TD></TR>
<TR>
<TD colSpan=2>
<P style="COLOR: #000000; FONT-SIZE: 12px" align=center><A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=352">Uova di cioccolato<BR>in scatole con decoupage<BR>Goccia Onlus: 17,00 €<BR><IMG style="HEIGHT: 108px" title="uova decoupage" border=0 alt="uova decoupage" vspace=10 align=baseline src="/public/content/352/uova decoupagebassa.jpg">&nbsp;<IMG style="HEIGHT: 108px" title="uova decoupage" border=0 alt="uova decoupage" vspace=10 align=baseline src="/public/content/352/uova decoupage1bassa.jpg"></A></P></TD></TR>
<TR>
<TD colSpan=2>
<P style="COLOR: #000000; FONT-SIZE: 12px" align=center><A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=345">Cesti regalo<BR>con pelouche<BR><IMG style="HEIGHT: 108px" title=cesti border=0 alt=cesti vspace=10 align=baseline src="/public/content/349/A1 bisbassa.jpg"></A></P></TD></TR></TBODY></TABLE></DIV>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=349]]></link></item><item><title><![CDATA[Uova decoupage]]></title><description><![CDATA[<P align=center>&nbsp;</P><SPAN style="WIDOWS: 2; TEXT-TRANSFORM: none; TEXT-INDENT: 0px; BORDER-COLLAPSE: separate; FONT: medium 'Times New Roman'; WHITE-SPACE: normal; ORPHANS: 2; LETTER-SPACING: normal; COLOR: rgb(0,0,0); WORD-SPACING: 0px; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px" class=Apple-style-span><SPAN class=Apple-style-span><STRONG><FONT size=1 face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif">
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal align=center><STRONG><SPAN style="FONT-FAMILY: Verdana; COLOR: black; FONT-SIZE: 7.5pt">UOVA DA 250 gr DI CIOCCOLATO FONDENTE O AL LATTE&nbsp;CON SORPRESA EQUO SOLIDALE, <BR>CONFEZIONATE&nbsp;CON SCATOLE REALIZZATE IN DECOUPAGE</SPAN></SPAN></STRONG><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; COLOR: #222222; FONT-SIZE: 11pt"><?xml:namespace prefix = o /><o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal align=center><STRONG><SPAN style="FONT-FAMILY: Verdana; COLOR: black; FONT-SIZE: 7.5pt"><SPAN style="WORD-SPACING: 0px">CON UN OFFERTA DI 17&nbsp;€</SPAN></SPAN></STRONG><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; COLOR: #222222; FONT-SIZE: 11pt"><o:p></o:p></SPAN></P>
<P align=center></FONT></STRONG></SPAN><SPAN style="WIDOWS: 2; TEXT-TRANSFORM: none; TEXT-INDENT: 0px; BORDER-COLLAPSE: separate; FONT: medium 'Times New Roman'; WHITE-SPACE: normal; ORPHANS: 2; LETTER-SPACING: normal; COLOR: rgb(0,0,0); WORD-SPACING: 0px; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px" class=Apple-style-span><SPAN class=Apple-style-span><STRONG><FONT size=1 face=Verdana><A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=344">foto precedente</A>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=349">torna alla vetrina di Pasqua</A>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=345">foto successiva</A></FONT></STRONG></SPAN></SPAN></P>
<P align=center><SPAN style="WIDOWS: 2; TEXT-TRANSFORM: none; TEXT-INDENT: 0px; BORDER-COLLAPSE: separate; FONT: medium 'Times New Roman'; WHITE-SPACE: normal; ORPHANS: 2; LETTER-SPACING: normal; COLOR: rgb(0,0,0); WORD-SPACING: 0px; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px" class=Apple-style-span><SPAN class=Apple-style-span><A href="http://www.la-goccia.it/public/content/352/uova decoupage.jpg"><IMG style="WIDTH: 493px; HEIGHT: 319px" border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="/public/content/352/uova decoupage.jpg" width=795 height=358></A></SPAN></SPAN></P>
<P align=center><SPAN style="WIDOWS: 2; TEXT-TRANSFORM: none; TEXT-INDENT: 0px; BORDER-COLLAPSE: separate; FONT: medium 'Times New Roman'; WHITE-SPACE: normal; ORPHANS: 2; LETTER-SPACING: normal; COLOR: rgb(0,0,0); WORD-SPACING: 0px; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px" class=Apple-style-span><SPAN class=Apple-style-span><A href="http://www.la-goccia.it/public/content/352/uova decoupage1.jpg"><IMG style="WIDTH: 493px; HEIGHT: 319px" border=0 hspace=0 alt="" align=baseline src="/public/content/352/uova decoupage1.jpg" width=795 height=358></A></SPAN></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=352]]></link></item><item><title><![CDATA[Alex Zanotelli per l'acqua]]></title><description><![CDATA[  <DIV>
<DIV style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: #b5c4df 1pt solid; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 3pt; BORDER-BOTTOM: medium none">
<P class=MsoNormal style="mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="COLOR: windowtext">giugno 2011<BR><BR>Padre Alex Zanotelli, missionario Comboniano parla in difesa di Sorella Acqua.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><B><SPAN style="FONT-SIZE: 18pt; COLOR: windowtext">Verso i Referendum. Alex Zanotelli: “il 9 giugno, religiosi a pane e acqua </SPAN></B><B><SPAN style="COLOR: windowtext"> <BR>momento di “lotta” e di mobilitazione non violenta, a cui il padre comboniano ha chiamato i suoi confratelli: “sacerdoti, missionari(e) e religiosi(e)” per schierarsi apertamente e con decisione a favore del “SI” ai due quesiti referendari sull’acqua, previsti per i prossimi 12 e 13 giugno.</SPAN></B><SPAN style="COLOR: windowtext"><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN-BOTTOM: 12pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto"><SPAN style="COLOR: windowtext">ROMA - “Ci stanno rubando l'acqua!”. Inizia così il testo dell’appello che Alex Zanotelli e padre Adriano Sella, missionario Saveriano di Padova, oggi responsabile della Rete interdiocesana sui nuovi stili di vita, hanno voluto indirizzare a tutti i religiosi partendo dalla domanda: “Come possiamo permettere che l'acqua, nostra madre, sia violentata e fatta diventare mera merce per il mercato?”.<BR><BR>l documento prosegue affermando che “Per noi cristiani, l'acqua è un grande dono di Dio, che fa parte della sua straordinaria creazione e non può mai essere trasformata in merce”, per cui l’invito a riflettere su quel “Dammi da bere” che un “Gesù, stanco e assetato, chiede alla donna samaritana, nel Vangelo di Giovanni” che diventa specchio dello stesso grido “Dateci da bere!” che parte ogni  giorno da parte di milioni di impoveriti in giro per il mondo.<BR><BR>“Un mondo - dicono Zanotelli e Sella - dove la popolazione sta crescendo e l'acqua diminuendo per il surriscaldamento, e dove questo “dateci da bere” diventerà un grido sempre più angosciante. Nei volti di tutti gli assetati del mondo, noi credenti vediamo il volto del povero Cristo, che alla fine dei tempi di dirà: “Ho avuto sete e non mi avete dato da bere” (Mt 25,42).<BR><BR>Per dar forza la ragionamento, quindi, i due religiosi richiamano la “Caritas in Veritate”, l’enciclica con cui Benedetto XVI dichiara che “Il diritto all'alimentazione, così come quello all'acqua, rivestono un ruolo importante per il conseguimento di altri diritti, a iniziare, innanzitutto, dal diritto primario alla vita” e si soffermano, inoltre, sul Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, dove si legge che “l'acqua, per la sua stessa natura, non può essere trattata come una mera merce tra le altre e il suo uso deve essere razionale e solidale”. <BR><BR>Una solenne dichiarazione, contenuta anche negli atti del convegno di Assisi dello corso aprile, dove il segretario della Conferenza episcopale italiana, mons. Mariano Crociata, ripreso nell’appello di Zanotelli e Sella, ha affermato come: “In questo scenario, conservano tutto il loro peso i processi di privatizzazione, che vedono poche multinazionali trasformare l'acqua in affare, a detrimento dell'accesso alle fonti e quindi dell'approvvigionamento, con conseguente perdita di autonomia da parte degli enti governativi. Il tema va affrontato - si legge ancora nella dichiarazione del presule - dalla comunità internazionale, per un uso equo e responsabile di questa risorsa, bene strategico - l'oro blu! - attorno al quale si gioca una delle partite decisive del prossimo futuro”.<BR><BR><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="COLOR: windowtext"><o:p></o:p></SPAN></P></DIV></DIV>
<P class=MsoNormal><SPAN style="COLOR: windowtext">Vi rimandiamo volentieri l’appello inviatoci dai missionari Italiani dal Cile e dall’Argentina, anche loro impegnati in prima persona contro la privatizzazione dell’acqua e la costruzione di 5 dighe in Patagonia, con in primis il Vescovo Italiano di Aysen  Luis Infanti della Mora, in questi giorni in Italia per promuovere attraverso una serie di conferenze il libro “Dacci oggi la nostra acqua quotidiana”.</SPAN> Il Vescovo cileno Luis Infanti della Mora , si batte contro l’E.N.E.L proprietaria del 90% delle risorse idriche della Patagonia, e contro la violazione dei diritti umani degli Indios Mapuche.<SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #1f497d; FONT-FAMILY: 'Calibri','sans-serif'"><o:p></o:p></SPAN></P>
<H3><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'">Nessuno può essere escluso dai beni del creato<BR></SPAN><EM><B><SPAN style="FONT-SIZE: 13.5pt">Il vescovo cileno Luigi Infanti della Mora sulle politiche di privatizzazione dell’acqua</SPAN></B></EM><EM><B><SPAN style="FONT-SIZE: 13.5pt; FONT-STYLE: normal"> </SPAN></B></EM><o:p> </o:p></H3>
<P class=MsoNormal>Durante un viaggio in auto in Patagonia, in quella regione dell’Aysén di cui è pastore, in qualità di vicario apostolico, monsignor Luigi Infanti della Mora tre anni fa fece una scoperta che ha segnato il suo impegno pastorale: nel regno delle acque pure e cristalline, delle nevi eterne dei ghiacciai, delle cascate e dei fiumi maestosi, un litro di acqua minerale in bottiglia costava più di un litro di benzina. Monsignor Infanti della Mora ha cominciato ad approfondire le tematiche legate alla salvaguardia dell’ambiente e in particolare alla tutela dell’acqua come bene fondamentale e inalienabile.<o:p></o:p></P>
<P class=MsoNormal>E — consapevole che, come ha detto il Papa in occasione del cinquantesimo della Mater et magistra, «la questione sociale odierna è senza dubbio questione di giustizia sociale mondiale» — non ha esitato a prendere posizione di fronte ad alcuni progetti di sfruttamento di risorse idriche che nel territorio del suo vicariato apostolico potrebbero mettere a rischio ambiente e popolazione.<o:p></o:p></P>
<P class=MsoNormal>«La crescente politica di privatizzazione — si legge infatti nel passaggio più severo della lettera pastorale Dacci oggi la nostra acqua quotidiana scritta nel 2008 — è moralmente inaccettabile quando cerca di impadronirsi di elementi così vitali come l’acqua, creando una nuova categoria sociale: gli esclusi, quelli che restano fuori perché non possono accedere ai benefici degli alimenti, dell’acqua, dell’educazione, della salute, della casa, della tecnologia, della conoscenza. È un’ingiustizia istituzionalizzata che crea ulteriore fame e povertà, facendo sì che la natura sia la più sacrificata e che la specie più minacciata sia quella umana, i più poveri in particolare».<o:p></o:p></P>
<P class=MsoNormal style="mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="COLOR: windowtext"><o:p> </o:p></SPAN></P>
]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=353]]></link></item><item><title><![CDATA[Italia - Lotta allo spreco]]></title><description><![CDATA[<TABLE border=0 cellSpacing=2 cellPadding=2 width="98%" align=left>
<TBODY>
<TR>
<TD vAlign=top>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=center><BR><FONT color=#000099 size=3 face=Arial><STRONG>LOTTA ALLO SPRECO</STRONG></FONT></P></TD></TR>
<TR vAlign=top>
<TD>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=center><IMG title="lotta allo spreco" border=0 alt="lotta allo spreco" src="http://www.la-goccia.it/public/content/354/spreco.jpg" width=100 height=100></P></TD></TR>
<TR>
<TD>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=justify><FONT size=2 face=Arial><STRONG>L’Associazione “La Goccia” Onlus crede fortemente nella necessità di un cambiamento che ci porti ad uno stile di vita basato sulla sobrietà, sulla solidarietà e sul rispetto delle persone e dell’ambiente. È un cambiamento che, per diventare globale, deve iniziare dal profondo di ognuno di noi, dalle nostre scelte, dalle nostre relazioni, dai nostri valori</FONT>,… </STRONG></P></TD></TR>
<TR>
<TD>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=justify><FONT size=2 face=Arial><STRONG>Lo spreco</STRONG><BR>Oggi viviamo in un mondo che ha fatto dello spreco la propria bandiera, anche se il termine spreco non viene mai menzionato. Per produrre bisogna consumare, ma quando il consumo è inutile o sovrabbondante diventa inesorabilmente spreco. Tutto viene sprecato: l’acqua, il cibo, l’energia, le materie prime, il tempo,… <BR>Per mantenere la cosiddetta “società dei consumi” nel Sud del Mondo vengono disboscate foreste, scavate montagne, prosciugati laghi, con ripercussioni sugli abitanti locali e sugli ecosistemi. <BR>Tutto questo finisce per alimentare la catena produzione-consumo-spreco con il risultato di sperperare le risorse della terra e impoverire i nostri rapporti umani. <BR><BR><STRONG>Un esempio concreto</STRONG><BR>La Goccia è impegnata a dare un esempio concreto di non spreco, attraverso il recupero ed il riutilizzo di beni “dismessi”. Ogni anno, infatti, oltre 1.400 quintali di prodotti di ogni tipologia vengono recuperati, smistati ed, in seguito, impiegati in svariate attività: ridistribuiti ad altre realtà ed associazioni che operano sul territorio italiano, inviati in situazioni difficili in paesi europei ed extraeuropei ed infine utilizzati nei mercatini per la raccolta fondi. <BR>Tutto questo materiale, che sarebbe diventato immondizia accumulata nelle discariche del nostro paese, acquista invece una nuova vita e diventa un bene prezioso per molte persone: sia per chi lo può utilizzare direttamente, sia per chi riceve indirettamente aiuto grazie alle iniziative dell’Associazione. <BR><BR><STRONG>Campagne di sensibilizzazione</STRONG><BR>La Goccia porta avanti la sua campagna contro lo spreco anche attraverso iniziative di sensibilizzazione. Ogni occasione di incontro diventa un “palco” prezioso di informazione e confronto per educare al non spreco e ribadire l’importanza di un cambiamento di stile di vita da parte di ognuno di noi.</FONT> </STRONG></P></TD></TR>
<TR>
<TD>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=right><FONT size=2 face=Arial><A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=295">Torna alle Attività</A></FONT></P>
<P></P></STRONG>
<P></P></TD></TR></TBODY></TABLE>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=354]]></link></item><item><title><![CDATA[Italia - Progetto Non Sprechiamo(ci)]]></title><description><![CDATA[    <TABLE border=0 cellSpacing=2 cellPadding=2 width="98%" align=left>
<TBODY>
<TR>
<TD vAlign=top>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=center><FONT color=#000099 size=3 face=Arial><STRONG><BR>PROGETTO "NON SPRECHIAMO(CI)"</STRONG></FONT></P></TD></TR>
<TR vAlign=top>
<TD>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=center><IMG title="non sprechiamoci" border=0 alt="non sprechiamoci" src="http://www.la-goccia.it/public/content/355/Non%20Sprechiamoci.jpg" width=100 height=100></P></TD></TR>
<TR>
<TD>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=center><FONT size=2 face=Arial><STRONG>Nel 2010, abbiamo dato il via ad un’iniziativa di educazione alla mondialità: <BR>il progetto “Non Sprechiamo(ci)”.</FONT></STRONG></P></TD></TR>
<TR>
<TD>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=justify><FONT size=2 face=Arial>È un laboratorio interattivo rivolto in via del tutto gratuita alle scuole materne ed elementari, con lo scopo di trasmettere ai bambini i valori dell’accoglienza dello straniero, del non-spreco, del riciclo e dell’utilizzo sostenibile delle risorse della Terra. Siamo infatti convinti che l’interiorizzazione di alcune regole, fin da bambini, assuma un significato fondamentale nel percorso di crescita in coloro che diventeranno i cittadini del mondo.</P>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=justify>Il progetto, portato avanti da un gruppo di volontarie, è costituito da 4 percorsi differenti: <BR>» <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/355/merenda_mondiale.pdf">La merenda mondiale<BR></A>» <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/355/non_sprechiamo_il_pane.pdf">Non sprechiamo il pane!</A> <BR>» <A href="http://www.la-goccia.it/public/content/355/non_sprechiamo_lacqua.pdf">Non sprechiamo l’acqua!</A> <BR>» Sotto lo stesso sole </P>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=justify>Gli insegnanti decidono autonomamente quale percorso proporre alle rispettive classi e se svolgerlo nella sede della Goccia o all’interno delle scuole, secondo esigenza. </P>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=justify>Come “restituzione” del lavoro, si chiede alle classi partecipanti una rielaborazione dell’esperienza, sottoforma di cartelloni o lavoretti attraverso i quali i bambini riportano ciò che più è rimasto loro impresso. </P>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=justify>A conclusione del progetto, organizziamo un incontro pubblico, rivolto ai genitori, durante il quale raccontiamo il lavoro svolto e mostriamo l’elaborato dei bambini. </P>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=justify>Negli anni scolastici 2010-2011 e 2011-2012 il progetto è stato realizzato nelle scuole materne ed elementari di Senago, ottenendo riscontri positivi da alunni, insegnanti e genitori.</P></FONT></STRONG></TD></TR>
<TR>
<TD>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=right><FONT size=2 face=Arial><A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=295">Torna alle Attività</A></FONT></P>
<P></P></STRONG>
<P></P></TD></TR></TBODY></TABLE>

]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=355]]></link></item><item><title><![CDATA[Italia - Incontri]]></title><description><![CDATA[<TABLE border=0 cellSpacing=2 cellPadding=2 width="98%" align=left>
<TBODY>
<TR>
<TD vAlign=top>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=center><FONT color=#000099 size=3 face=Arial><STRONG><BR>INCONTRI ED EVENTI</STRONG></FONT></P></TD></TR>
<TR vAlign=top>
<TD>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=center><IMG title="incontri ed eventi" border=0 alt="incontri ed eventi" src="http://www.la-goccia.it/public/content/356/incontri.jpg" width=100 height=100></P></TD></TR>
<TR>
<TD>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=justify><FONT size=2 face=Arial><STRONG>Troppo spesso la nostra società porta le persone a stabilire relazioni superficiali e passeggere. Siamo convinti invece che sia prioritario per ognuno di noi poter sviluppare relazioni profonde, basate su esperienze e valori condivisi. Per questo ci impegnamo a creare le basi per poterle realizzare.</FONT> </STRONG></P></TD></TR>
<TR>
<TD>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=justify><FONT size=2 face=Arial><STRONG>Incontri con i giovani <BR></STRONG>Vengono invitati nella sede della Goccia gruppi scout, oratoriani e giovanili. Sono occasioni in cui l’attività di volontariato è unita a momenti di formazione e sensibilizzazione. </FONT></P>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=justify><FONT size=2 face=Arial><STRONG>Incontri nelle scuole<BR></STRONG>Nelle scuole superiori organizziamo incontri di educazione alla mondialità, durante i quali si discute dei problemi globali d’interesse sociale e si testimonia come la Goccia opera concretamente. </FONT></P>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=justify><FONT size=2 face=Arial><STRONG>Eventi pubblici <BR></STRONG>Inseriti nelle iniziative di sensibilizzazione, organizziamo periodicamente degli incontri aperti al pubblico, durante i quali invitiamo delle persone a raccontare le proprie esperienze. Crediamo, infatti, che sia importante dare voce a coloro in grado di testimoniare un vissuto, rendendolo così un’occasione unica di sensibilizzazione ed educazione. Ogni anno, inoltre, organizziamo un incontro con i ragazzi di ritorno dai nostri campi estivi, che raccontano le loro esperienza in terra africana. </FONT></P>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=justify><FONT size=2 face=Arial><STRONG>La Festa della Goccia <BR></STRONG>Annualmente, a giugno, nel nostro capannone si celebra la Festa della Goccia. È un bellissimo momento aperto al pubblico in cui tutti i volontari si ritrovano e si confrontano sulle attività svolte durante l’anno. È anche l’occasione per conoscere i ragazzi che parteciperanno ai campi estivi. </P></FONT></STRONG></TD></TR>
<TR>
<TD>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=right><FONT size=2 face=Arial><A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=295">Torna alle Attività</A></FONT></P>
<P></P></STRONG>
<P></P></TD></TR></TBODY></TABLE>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=356]]></link></item><item><title><![CDATA[Italia - Corriere della Goccia]]></title><description><![CDATA[<TABLE border=0 cellSpacing=2 cellPadding=2 width="98%" align=left>
<TBODY>
<TR>
<TD vAlign=top>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=center><FONT color=#000099 size=3 
face=Arial><STRONG><BR>IL CORRIERE DELLA GOCCIA</STRONG></FONT></P></TD></TR>
<TR vAlign=top>
<TD>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=center><IMG title="corriere della goccia" 
border=0 alt="corriere della goccia" 
src="http://www.la-goccia.it/public/content/357/Corriere.jpg" width=100 
height=100></P></TD></TR>
<TR>
<TD>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=center><FONT size=3 face=Arial><STRONG>I 
ragazzi della Goccia Giovani si sono scoperti giornalisti! <BR>Ogni anno 
preparano una nuova edizione del nostro “giornalino”. 
</FONT></STRONG></P></TD></TR>
<TR>
<TD>
<P style="MARGIN: 10px 200px" align=justify><FONT size=3 face=Arial>- 2011: <A 
href="http://www.la-goccia.it/public/content/292/giornalino2011Definitivo.pdf">La 
Goccia nel Mondo <BR></A>- 2010: <A 
href="http://www.la-goccia.it/public/content/357/NonSprechiamoci.pdf">Non 
Sprechiamo(ci)</A> <BR>- 2009: <A 
href="http://www.la-goccia.it/public/content/357/IlMondoSparaItaliano.pdf">Il 
Mondo Spara Italiano</A> </FONT></P></STRONG></TD></TR>
<TR>
<TD>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=right><FONT size=2 face=Arial><A 
href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=295">Torna alle 
Attività</A></FONT></P>
<P></P></STRONG>
<P></P></TD></TR></TBODY></TABLE>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=357]]></link></item><item><title><![CDATA[Italia - Fiera di Senago]]></title><description><![CDATA[<TABLE border=0 cellSpacing=2 cellPadding=2 width="98%" align=left>
<TBODY>
<TR>
<TD vAlign=top>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=center><FONT color=#000099 size=3 face=Arial><STRONG><BR>LA FIERA DI SENAGO</STRONG></FONT></P></TD></TR>
<TR vAlign=top>
<TD>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=center><IMG title="fiera di senago" border=0 alt="fiera di senago" src="http://www.la-goccia.it/public/content/358/Fiera.jpg" width=200 height=100></P></TD></TR>
<TR>
<TD>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=justify><FONT size=2 face=Arial>Ogni anno siamo presenti alla Fiera dell’artigianato, del commercio e dell’industria di Senago con un nostro stand nello spazio dedicato alle associazione. <BR>Per noi questo è un momento importantissimo di comunicazione, vista la grande ed eterogenea affluenza di persone. <BR>Il nostro stand diventa così un veicolo di informazione e sensibilizzazione su quei temi a noi cari e spesso taciuti dai principali mass media.</FONT></P>
<UL style="TEXT-ALIGN: left; MARGIN: 10px 70px"><FONT size=2 face=Arial>
<LI>Anno 2006: “Oltre 600 milioni di persone vivono così… e a voi abbiamo risparmiato la puzza 
<LI>Anno 2007: “Le tue scelte non cambiano solo il tuo mondo” 
<LI>Anno 2008: “Ogni 3 secondi un bambino muore di fame” 
<LI>Anno 2009: “Il mondo spara italiano” 
<LI>Anno 2010: “Non sprechiamo(ci)” 
<LI>Anno 2011: “Il nostro stile di vita non è negoziabile… oltre 800 milioni di persone nel mondo ne pagano le conseguenze” </LI></UL></FONT></TD></TR>
<TR>
<TD>
<P style="MARGIN: 10px 50px" align=right><FONT size=2 face=Arial><A href="http://www.la-goccia.it/content.asp?ID=295">Torna alle Attività</A></FONT></P>
<P></P></STRONG>
<P></P></TD></TR></TBODY></TABLE>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=358]]></link></item><item><title><![CDATA[Approfondimenti Newsletter]]></title><description><![CDATA[         	<div align=left style="z-index:1; margin:0; border: 0; padding:0; float:right; width: 68px">
				<ul style="margin:0; padding:5px; list-style-type: none; text-align: left; position:fixed;" class=app>
				<LI><STRONG>2012</STRONG>
				<LI style="text-indent: 5px"><A href="#gennaio2012">gennaio</A></li>
				</UL>
			</div>
			
			
			
			<div class=app>
<P class=app_title>Gennaio 2012<A name="gennaio2012">&nbsp;</A><BR><A href="http://www.la-goccia.it/Newsletters.asp?YYYY=2012&IDT=141">torna alla newsletter</A></P>
<P class=app_title2>I PROGETTI</P>
<UL>
<LI><STRONG>Etiopia: "Centro San Giuseppe"</STRONG> - 150 persone sono state accolte nel dormitorio, a 250 bambini abbiamo dato la possibilità di frequentare la scuola e 8.820 persone hanno avuto accesso al Centro. Sono stati distribuiti 94.968 pasti, effettuate 12.858 docce-calde ed eseguite 4.378 visite mediche. <BR><BR>
<LI><STRONG>Etiopia: "Una Goccia per i poveri di Soddo"</STRONG> - sono oltre 500 le persone che ogni settimana ricevono aiuto concreti che garantiscono la loro sopravvivenza e un minimo di dignità umana e hanno inoltre la possibilità di usufruire di un centro medico.Ogni mese vengono distribuiti complessivamente 40 quintali di farina, 500 pezzi di sapone da bucato e 2.000 saponette. <BR><BR>
<LI><STRONG>Sud Sudan: "Ospedale San Franscesco"</STRONG> - 7.243 persone sono state visitate, 2.074 hanno avuto un ricovero e 347 sono state operate. <BR><BR>
<LI><STRONG>Kenya: "Tone la Maji"</STRONG> - 46 ex-ragazzi di strada hanno continuato il loro percorso di recupero e riabilitazione, seguiti dagli educatori. <BR><BR>
<LI><STRONG>Perù: "Ospedale Mama Ashu"</STRONG> - sono 15.067 le visite ambulatoriali effettuate, 984 le persone che hanno usufruito del ricovero e 176 gli interventi chirurgici eseguiti.<BR><BR>
<LI><STRONG>Nepal: "Kalika Community Hospital"</STRONG> - ogni giorno mediamente 30 persone vengono visitate, curate e rifornite dei farmaci necessari. Particolarmente importante è il centro analisi che effettua oltre 20 analisi al giorno, permettendo così di fare prevenzione. <BR><BR>
<LI><STRONG>Microprogetti:</STRONG> 
<BLOCKQUOTE><STRONG>Brasile</STRONG> - Adozione di 10 bambini di Suor Armida<BR><STRONG>Brasile </STRONG>- Adozione scolastica di 15 bambini, inseriti nel progetto dell'Ass. Amici del Brasile<BR><STRONG>Bolivia</STRONG> - ristrutturazione della scuole professionale della missione Bolivar<BR><STRONG>Congo </STRONG>- acquisto di letti e panche per il carcere di Isiro <BR><STRONG>Congo</STRONG> - finanziamento del progetto Borse Lavoro di Padre Gianni<BR><STRONG>Uganda</STRONG> - Acquisto di un'ambulanza per il Bishop Caesar Asili Hospital<BR><STRONG>Zimbabwe</STRONG> - Ampliamento del progetto agricolo nella missione di Chegutu.</BLOCKQUOTE></LI></UL>
<P class=app_title2>ALTRE NOTIZIE DAL MONDO</P>
<P><STRONG>SUDAN - Sud Kordofan, si aggrava l'emergenza umanitaria <BR></STRONG>Misna - 13 dicembre 2011 <BR><BR><IMG style="WIDTH: 130px; HEIGHT: 160px" border=0 hspace=10 alt="cartina sudan" vspace=10 align=left src="/public/content/359/sudan-cartina.jpg">L'intensificarsi del conflitto armato e l'abbandono del lavoro nei campi durante la stagione delle piogge appena conclusa stanno aggravando l'emergenza umanitaria in Sud Kordofan, una delle regioni di frontiera dove l'esercito sta conducendo un'offensiva contro un gruppo ribelle storicamente vicino al Sud Sudan. "I combattimenti hanno impedito la semina in buona parte della regione - dice alla MISNA Peter Krakoling, responsabile a Khartoum dell'Ufficio dell'Onu per l'assistenza umanitaria (Ocha) - e l'insicurezza alimentare è aggravata dalle restrizioni nell'accesso ai mercati e dalle difficoltà dei trasporti". Stime delle Nazioni Unite combinate con quelle della Mezzaluna rossa sudanese, una delle poche organizzazioni umanitarie ai quali è garantito l'accesso in Sud Kordofan, indicano che da giugno i combattimenti hanno costretto alla fuga circa 200.000 persone. Almeno 10.000 avrebbero oltrepassato il confine con il Sud Sudan e si troverebbero ora non lontano da Jau, una località dove la settimana scorsa sono stati segnalati scontri tra gli eserciti di Khartoum e Juba. A riferire di un'intensificarsi del conflitto in Sud Kordofan, in coincidenza con l'arrivo della stagione secca, sono sia quotidiani che emittenti sudanesi. La rete delle radio cattoliche ha rilanciato le dichiarazioni di un portavoce dei ribelli dell'Esercito di liberazione popolare del Sudan-Nord (Splm-N) su combattimenti presso le località di Talodi e Taruje che nel fine-settimana avrebbero causato almeno 19 vittime. </P>
<P><STRONG>LIBIA - Più di 125.000 irregolari armati, suddivisi in centinaia di milizie la denuncia di un rapporto</STRONG> <BR>Agenzia Fides - Tripoli - 17 dicembre 2011 <BR><BR><IMG style="WIDTH: 130px; HEIGHT: 160px" border=0 hspace=10 alt="cartina libia" vspace=10 align=left src="/public/content/359/libia-cartina.jpg">In Libia ci sono 125.000 combattenti irregolari armati. Lo afferma un rapporto dell'International Crisis Group (ICG), che lancia l'allarme sulla presenza nel Paese di centinaia di milizie che controllano spezzoni del territorio. Negli ultimi giorni sono stati segnalati scontri tra alcune milizie in diverse aree del Paese. "Il loro numero è un mistero - afferma il rapporto -, 100mila secondo alcuni, tre volte tanto secondo altri. Si afferma che oltre 125.000 libici siano armati". L'ICG sottolinea che "questi gruppi non si considerano al servizio di un'autorità centrale; hanno procedure separate per registrare i membri e le armi; arrestano e detengono persone sospette; si scontrano di continuo tra loro". Questa situazione deriva da come si è strutturata la rivolta contro il regime di Gheddafi: una ribellione altamente decentralizzata, nella quale hanno avuto un ruolo preponderante le diverse tribù e clan locali. L'Autorità Nazionale di Transizione fa fatica ad imporsi su questi gruppi che continuano quindi a mantenere i propri arsenali per autodifesa e come mezzo per promuovere i propri interessi Per affrontare questa situazione, l'ICG avanza alcune proposte da mettere in pratica a livello di Autorità Nazionale di Transizione e a livello locale, sia civile che militare. Tra queste: rafforzare la legittimità delle istituzioni centrali, assicurando maggiore trasparenza nel processo decisionale; avviare programmi di disarmo, smobilitazione e reintegrazione dei combattenti in stretto coordinamento con le milizie e i consigli locali; coinvolgere i leader civili e religiosi in questi programmi. (L.M.) </P>
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<P class=app_title2>LETTERA DI PADRE GIANNI</P>
<P><EM><STRONG>PANE SPEZZATO… CONDIVISIONE e RICERCA sulle strade della MISSIONE</STRONG> <BR><BR>Bondo, Santo Natale 2011<BR><BR>Carissimi, <BR>su molti organi di informazione, anche i più affidabili, sta girando una notizia strana. Non si sa bene quale Agenzia che l’abbia messa in rete, e i giornalisti più prudenti si guardano bene, per ora, di sbatterla in prima pagina. <BR>Si tratta di una ragazza quindicenne, incinta. Insieme al suo compagno da giorni sono in marcia verso il loro villaggio di origine. La legge di una potenza straniera che da tempo occupa il loro Paese li obbliga a iscriversi nei registri dello stato civile del luogo dove sono nati, pena gravissime sanzioni. <BR>La giovane coppia fatica a raggiungere il loro villaggio. Vanno a piedi. Sono poveri. Non hanno parenti lungo il cammino. La ragazza potrebbe non farcela a raggiungere la meta, perché i giorni del parto sono vicini … Qualche indiscrezione conferma che mancano pochissimi giorni; il Bambino potrebbe nascere fra poco più di una settimana … Chissà se lungo la strada qualcuno avrà la gentilezza di accoglierli, di offrire loro un piccolo ristoro, un po’ di cibo, un letto per riposare. <BR><BR>Mi piacerebbe sapere come questa storia andrà a finire. <BR>E soprattutto se alla nascita di questo misterioso bambino non si ripeterà quanto è già avvenuto duemila anni or sono, in un piccolo Paese dell’Oriente, dove i nostri antenati, i Romani, avevano ordinato un Censimento per controllare una popolazione vivace e ribelle. Da decenni l’Imperatore di Roma si sentiva il padrone del mondo; ma voleva essere sicuro che anche le Provincie più lontane pagassero le tasse e fornissero soldati e schiavi per le sue legioni. Così è successo in Palestina. Ai tempi dell’Imperatore Augusto e del suo delegato Quirino. Proprio durante quel censimento che aveva movimentato tutto il Paese, a Betlemme di Giudea, non distante da Gerusalemme, una ragazza di nome Maria ha dato alla luce un Bambino. La notizia della nascita, diffusasi in modo inspiegabile, arricchita da misteriosi riferimenti alle Profezie di Israele, aveva attirato molti visitatori stranieri e turbato il Re Erode, aggrappato disperatamente suo trono. Il Bambino, ricercato come un pericoloso concorrente al potere, è dovuto scappare subito all’estero, in Egitto, proprio nel paese dove i suoi antenati erano stati schiavi per quattrocento anni. Primo “rifugiato emigrante”, senza documenti, della Storia moderna. <BR><BR><STRONG>1 Dicembre 2011: a Bondo è già Natale <BR></STRONG>Al Centro Sanitario Ntongo Etani hanno accorciato il Kalendario. <BR>In piena fase di trasloco dalla vecchia alla nuova struttura, nella sala parto ancora profumata di vernice, prima ancora della inaugurazione officiale della nuova sede appena terminata, due gemelli hanno bruciato le tappe. A pieno diritto SARA e ROBERTO hanno anticipato il Ministro, il Vescovo e l’Ambasciatore firmando con i loro vagiti il Libro d’Oro del nuovo Ospedale diocesano di Bondo. Sono stati chiamati così per ricordare una coppia di Treviso, lei Sara (Medico) e lui Roberto (Architetto) che per primi hanno messo mano a questo Progetto Sanitario. Due Diocesi, Bondo e Treviso si sono impegnate in partnership. A loro si sono aggiunte la Caritas di Treviso, la Regione Veneta e successivamente, in modo molto efficace, la Cooperazione Italiana. <BR>Noi di “Panespezzato” abbiamo fatto la nostra parte; poi, nella fase finale, è arrivata l’Associazione “Tempos Novos” di Morbegno (SO) che con un dono straordinario ha permesso di superare la fase più critica del progetto. <BR>A dare il tocco luminoso necessario ci ha pensato un volontario valtellinese, certo Valentino Taloni, che per due volte è venuto a Bondo a realizzare l’impianto elettrico a doppia sorgente energetica: un grosso generatore e una batteria di pannelli solari. Non è stata un’impresa facile, ma la tenacia e la fantasia di Valentino hanno superato tutti gli ostacoli. Adesso deve sistemare la casa del Vescovo e il Convento delle Suore Diocesane. <BR><BR><STRONG>Auguri e a rivederci presto <BR></STRONG>Se tutto procede come previsto e programmato dai miei Superiori, dopo questo Natale lascerò Bondo per un periodo di Vacanza in Italia. Poi si vedrà. Ci sono già delle proposte concrete per il futuro; ma prima devo liberarmi da una stanchezza profonda che si è installata nella mia non più giovane carcassa. In questi tre anni di missione a Bondo spero solo di essere riuscito a fare intravvedere un pò dell’Amore del Signore a questi miei fratelli congolesi. Ho cercato di spezzare con loro il “Pane della Parola di Dio” e, nello stesso tempo, (soprattutto per i più poveri e disperati) di trovare modi per guadagnarsi il cibo quotidiano, la medicina urgente, i soldi per la scuola o per l’Ospedale. A volte, di fronte a tanti casi di sofferenza, mi sono sentito impotente e scoraggiato. Mi sono persino risentito con il Signore, come se il cumulo di dolore fosse responsabilità sua. <BR>La Missione è anche questa fatica di accettare i limiti di un impossibile bene che sembra necessario. Un famoso giornalista di Epoca degli anni settanta, Ricciardetto, aveva titolato la sua Rubrica con le parole latine: “Quaesivi et non inveni” che in buon italiano significa “Ho cercato e non ho trovato”! <BR>Che intendesse parlare della Verità? O della Giustizia? O della Fraternità umana? Della Pace o magari anche di un suo rapporto personale con Dio? <BR>Mi sono domandato spesso perché tanta gente splendida, intelligente e generosa, impegnata in vari settori della vita sociale, politica o culturale, quando arriva al delicatissimo tema della ricerca di un rapporto personale con il Signore si ferma rapidamente alla battuta: “Ho cercato e non ho trovato”! E vive lunghi anni senza affrontare seriamente una ricerca che potrebbe dare alla loro esistenza un significato più vero e profondo. E la capacità di leggere la propria storia in una luce nuova.<BR>È una domanda che mi accompagna da tempo. A chiunque si trovasse in una situazione del genere, fraternamente auguro di non andare a dormire nella notte di Natale. <BR>E neppure di lasciarsi coinvolgere in qualche classico “cenone” tra amici spensierati. Ma di uscire fuori città; di salire più in alto possibile, e, nella notte camminare calmo con gli occhi rivolti alle stelle. Sta scritto: “Il Signore si fa trovare da chi lo cerca con cuore sincero”! … ma soprattutto a chi ha il coraggio di mettersi in cammino! <BR>Come i sapienti dell’Oriente; come i pastori, i poveri, che, in quella notte hanno alzato gli occhi al cielo e hanno seguito la stella. La loro ricerca si è trasformata in un incontro prezioso e in una grande gioia. È il mio cordiale augurio insieme al grazie sincero per tutti voi, che camminate con “PaneSpezzato”! <BR>BUON NATALE A TUTTI. <BR>Vostro p. Gianni</EM> </P>






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]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/content.asp?id=359]]></link></item><item><title><![CDATA[SUD SUDAN]]></title><description><![CDATA[Inviati 30.000 $ per l'ospedale San Francesco d'Assisi]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/legginews.asp?id=66]]></link></item><item><title><![CDATA[CONGO]]></title><description><![CDATA[Inviati 5.000 € per il progetto Borse Lavoro di Padre Gianni]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/legginews.asp?id=67]]></link></item><item><title><![CDATA[KENYA]]></title><description><![CDATA[Inviati 8.750 € per l'acquisto di una nuova jeep a Tone La Maji]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/legginews.asp?id=68]]></link></item><item><title><![CDATA[ETIOPIA (Addis Abeba)]]></title><description><![CDATA[Inviati 35.600 € al Centro San Giuseppe]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/legginews.asp?id=69]]></link></item><item><title><![CDATA[KENYA]]></title><description><![CDATA[Inviati 25.000 € a Tone La Maji]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/legginews.asp?id=70]]></link></item><item><title><![CDATA[NEPAL]]></title><description><![CDATA[Inviati 19.000 $ al Kalika Community Hospital]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/legginews.asp?id=71]]></link></item><item><title><![CDATA[BOLIVIA]]></title><description><![CDATA[Inviati 25.000 € alla Missione Bolivar per il progetto "Ristrutturazione Tailler" della Campagna di Pasqua]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/legginews.asp?id=72]]></link></item><item><title><![CDATA[SUD SUDAN]]></title><description><![CDATA[Inviati 45.000 $ all'ospedale San Francesco d'Assisi]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/legginews.asp?id=73]]></link></item><item><title><![CDATA[CONGO]]></title><description><![CDATA[Inviati 4.700 € a Padre Rinaldo per l'acquisto di letti, materassi, panche e tavoli per i carcerati di Isiro]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/legginews.asp?id=74]]></link></item><item><title><![CDATA[BRASILE]]></title><description><![CDATA[Inviati 2.600 € a Suor Armida per l'adozione di 10 bambini]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/legginews.asp?id=75]]></link></item><item><title><![CDATA[ETIOPIA (Addis Abeba)]]></title><description><![CDATA[Inviati 33.515 € al Centro San Giuseppe]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/legginews.asp?id=76]]></link></item><item><title><![CDATA[ETIOPIA (Soddo)]]></title><description><![CDATA[Inviati 21.000 € al Centro "Una Goccia per i Poveri di Soddo"]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/legginews.asp?id=77]]></link></item><item><title><![CDATA[KENYA]]></title><description><![CDATA[Inviati 25.000 € a Tone la Maji]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/legginews.asp?id=78]]></link></item><item><title><![CDATA[SUD SUDAN]]></title><description><![CDATA[Inviati 30.000 $ all'ospedale San Francesco]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/legginews.asp?id=79]]></link></item><item><title><![CDATA[Uganda]]></title><description><![CDATA[Inviati 9.000 € all'Associazione PACE per l'acquisto di un'ambulanza per il Bishop Asili Hospital]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/legginews.asp?id=80]]></link></item><item><title><![CDATA[PERU']]></title><description><![CDATA[Inviati 55.000 € per l'ospedale di Chacas]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/legginews.asp?id=81]]></link></item><item><title><![CDATA[ZIMBABWE]]></title><description><![CDATA[Inviati 3.800 $ per l'ampliamento del progetto agricolo nella missione di Chegutu]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/legginews.asp?id=82]]></link></item><item><title><![CDATA[ETIOPIA (Addis Abeba)]]></title><description><![CDATA[Inviati 30.000 € al Centro San Giuseppe di Addis Abeba]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/legginews.asp?id=83]]></link></item><item><title><![CDATA[AIUTI DAL BRASILE PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA PULITA]]></title><description><![CDATA[Il presidente brasiliano Lula, al temine della visita in Angola, l’ultima del suo viaggio africano, ha annunciato che il Brasile finanzierà la costruzione di una centrale idroelettrica e la produzione di bio-carburanti nello stato africano, attraverso una donazione di un miliardo di dollari. I lavori saranno affidati ad alcune aziende brasiliane e una angolana.<BR><BR>

Nonostante i due paesi siano grandi esportatori petroliferi, Lula ha motivato l’investimento esprimendo preoccupazione per il riscaldamento globale che potrebbe portare a giganteschi disastri ambientali nel Sud del Mondo.<BR><BR>

Ha detto inoltre che la produzione di bio-carburanti ha già creato in Brasile 6 milioni di nuovi posti di lavoro negli ultimi 4 anni.]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=1]]></link></item><item><title><![CDATA[GRAVE CRISI UMANITARIA E AMBIENTALE IN UGANDA]]></title><description><![CDATA[Negli ultimi mesi in Uganda si sono verificate ingenti alluvioni che hanno causato morti, carestie, sfollamenti e distrutto ponti e strade.<BR><BR>

Più volte e da più parti è stato chiesto l’intervento della comunità internazionale, la quale ha provveduto a fornire aiuti. Tuttavia gli operatori umanitari attivi nel paese sostengono che il 60% dei bisognosi non ha ancora ricevuto gli aiuti a causa dell’interruzione delle vie di collegamento. <BR><BR>

Le persone nei villaggi e nei campi profughi vivono ora una situazione di isolamento sia per quanto riguarda il rifornimento di cibo, sia per l’assistenza sanitaria. Inoltre secondo l’Unicef 300 mila bambini non hanno ancora potuto riprendere la scuola.<BR><BR>

Infine si teme una nuova carestia, perchè le acque dei pozzi potrebbero essere state contaminate e inoltre le comunità colpite non saranno in grado di raccogliere o seminare nulla per i prossimi sei mesi.]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=2]]></link></item><item><title><![CDATA[IL VIAGGIO PIU’ PERICOLOSO]]></title><description><![CDATA[È considerato il viaggio più pericoloso del pianeta, quello che dal Corno d’Africa, via mare, porta al Golfo di Aden, nello Yemen. 
Ogni anno migliaia di persone (ed il numero è in crescita) tentano la traversata in fuga da guerra e fame o ‘solo’ in cerca di un futuro migliore nel paese arabo. <BR><BR>
Nel 2007 già 20 mila migranti ci sono passati, di questi 489 risultano dispersi e 439 morti, ma, secondo le organizzazioni internazionali e le Nazioni Unite, nel nord della Somalia ci sarebbero già migliaia di persone pronte a salpare.<BR><BR>

L’ultima tragedia è avvenuta nello scorso fine settimana. 
Due imbarcazioni, salpate sabato da un porto somalo, erano giunte domenica al largo delle coste yemenite. A questo punto, secondo una prassi purtroppo comune, i trafficanti d’uomini, temendo l’arrivo della guardia costiera, hanno costretto i 244 disperati a bordo a gettarsi in mare; 66 di questi sono morti.
]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=3]]></link></item><item><title><![CDATA[NUOVO CENTRO SANITARIO PER PROFUGHI IRACHENI]]></title><description><![CDATA[Dal 2003, la guerra in Iraq, tra le altre cose, ha costretto moltissimi civili ad emigrare. <BR><BR>
Un milione e 700 mila di questi profughi (ma le stime non ufficiali sono più elevate) si trovano in Siria.<BR><BR>
In particolare nel quartiere di Sayyida Zeynab, 12 Km a sud di Damasco, la densità di profughi iracheni è molto alta: circa 300 mila persone.<BR><BR>
Per questo oggi sarà inaugurato in questo quartiere un nuovo centro sanitario di primo soccorso, che è stato realizzato grazie alla collaborazione della Croce Rossa francese e della Mezzaluna Rossa arabo-siriana.
]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=4]]></link></item><item><title><![CDATA[GIORNALISTA CURDO CONDANNATO A MORTE]]></title><description><![CDATA[Oggi la Corte Suprema iraniana ha confermato la condanna a morte per Adnan Hassanpour,  uno dei due giornalisti curdi accusati dal governo di svolgere attività di spionaggio.<BR><BR>

Precedentemente il Tribunale della Rivoluzione aveva condannato entrambi i giornalisti alla pena capitale, ma il nuovo verdetto revoca la condanna al collega di Hassanpour, Abdolvahed Botimar.
Ora l’unica speranza per l’uomo condannato è il ricorso in appello.
]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=5]]></link></item><item><title><![CDATA[IL TRISTE RECORD DELL'AFRICA SUB-SAHARIANA]]></title><description><![CDATA[In occasione del 4° Congresso dei pediatri dell’Africa nera francofona, l’UNICEF ha presentato le sue ultime stime sulla mortalità infantile.
Ciò che se ne ricava non è una novità, ma i dati sono inquietanti e devono far riflettere.<BR><BR> 

In Africa sub-sahariana muoiono ogni anno 5 milioni di bambini tra i 0 e i 5 anni, di questi il 25% sono neonati. 
L’ Africa sub-sahariana non solo è la regione in cui tale tasso è il più alto del mondo, ma è anche quella in cui i progressi sono inferiori, praticamente inesistenti: negli ultimi 15 anni la mortalità infantile è stata ridotta del 3%.
Le cause principali di morte fra i bambini sono la malnutrizione, la mancanza di igiene e l’impossibilità di accedere a fonti d’acqua pulite e a strutture sanitarie. <BR><BR>

L’Obiettivo del Millennio, siglato dall’ONU nel 2000, prevede per il 2015 una riduzione dei due terzi del tasso di mortalità infantile, ma a metà del termine il raggiungimento dell’Obiettivo sembra compromesso.<BR><BR>

La rappresentante dell’UNICEF presente al Congresso ha sottolineato anche l’importanza della presenza dei pediatri, insieme alle ostetriche, al momento del parto. Inoltre ha puntualizzato come sia necessario vaccinare i bambini contro malattie che spesso risultano mortali: morbillo, tetano, tubercolosi, pertosse...

]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=6]]></link></item><item><title><![CDATA[SOPPRESSIONE DELL'OBBLIGO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO]]></title><description><![CDATA[Il governo ivoriano ha approvato oggi la soppressione dell’obbligo del permesso di soggiorno per i cittadini dell’Africa Occidentale.<BR><BR>

Nel 1998 un censimento aveva rilevato che gli stranieri il 26% (4 milioni di persone) della popolazione locale erano stranieri, soprattutto dell’Africa Occidentale.<BR><BR>

L’annuncio di tale manovra era giunto il 29 ottobre scorso in occasione dell’incontro tra il presidente ivoriano Laurent Gbagbo e la comunità del Burkina Faso, la più consistente in Costa d’Avorio.
Il presidente ha sottolineato come tale evento sia parte del processo di pacificazione del paese che nel 2002 aveva subito un tentativo di golpe, di cui era stata accusata la comunità del Burkina Faso e da cui erano scaturite tensioni fra ivoriani e burkinabé.
]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=7]]></link></item><item><title><![CDATA[DIMINUISCONO I CONFLITTI MA AUMENTANO I PROFUGHI]]></title><description><![CDATA[<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">L’ultimo rapporto sulla protezione dei civili nei teatri di guerra, scritto dal Segretario generale dell’ONU, parla chiaro: nonostante la diminuzione dei conflitti, il numero di profughi è aumentato.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Nel mondo ci sono 25 milioni di sfollati interni e 10 milioni di rifugiati all’estero. <BR><BR></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Le 4 aree che presentano il primato negativo sono <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:PersonName w:st="on" ProductID="la Repubblica">la Repubblica</st1:PersonName> democratica del Congo, l’Iraq, <st1:PersonName w:st="on" ProductID="la Somalia">la Somalia</st1:PersonName>, il Darfur sudanese.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Ban Ki Moon ha espresso preoccupazione per la situazione attuale, ma soprattutto per gli eventuali scenari futuri possibili.<o:p></o:p></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=8]]></link></item><item><title><![CDATA[GUERRA IN AFGHANISTAN: IN PRIGIONE SOLDATI POLACCHI. AMNESTY DENUNCIA TORTURE NELLE CARCERI]]></title><description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif" size=1><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Il&nbsp;16 agosto scorso avvenne una sparatoria tra soldati polacchi impegnati nella missione Isaf in Afghanistan e le milizie talebane, due giorni dopo l'uccisione del primo soldato polatto in Afganistan. I talebani aprirono il fuoco facendosi scudo con dei civili&nbsp;e i soldati polacchi, rispondendo agli spari, uccisero&nbsp;5 civili e causarono altri feriti.</SPAN></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif" size=1><o:p><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">L'evento innsecò dure critiche contro il ministro della difesa Aleksander Szczygto.<BR></SPAN></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify">&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif" size=1><o:p><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Oggi sette militari che presero parte alla sparatorioa sono stati incarcerati, con l'accusa di aver violato le convenzioni di Ginevra e dell'Aja nell'uccisione di uomini interni. Nessun altro dettaglio è stato fornito dalla diplomazia polacca.<BR></SPAN></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify">&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif" size=1><o:p><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Intanto gli scontri a fuoco in Afghanistan continuano. Ieri un gruppo di talebani ha teso un'imboscata ad un convoglio militare. Oggi l'esercito Afgano e le truppe della coalizione hanno risposto all'attacco uccidendo decine di presunti talebani.<BR></SPAN></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify">&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif" size=1><o:p><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Infine Amnesty International ha denunciato di aver raccolto prove consistenti di torture e abusi ai danni dei detenuti nelle carceri afgane da parte dell'intelligence del paese.</SPAN></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif" size=1><o:p><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">&nbsp;</SPAN></o:p></FONT></SPAN><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif" size=1><o:p><BR></o:p></FONT></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=9]]></link></item><item><title><![CDATA[SI E' SVOLTO IL SECONDO VERTICE AFRO-EUROPEO, TRA CRITICHE E BUONI PROPOSITI]]></title><description><![CDATA[<P style="TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT"><FONT size=1><FONT face="arial, helvetica, sans-serif">Si è concluso oggi il secondo vertice afro-europeo, tenutosi a Lisbona e svoltosi durante tutto il weekend. La delegazione africana comprendeva i capi di stato di 53 paesi , quelli europei invece erano 27. <?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT"><FONT size=1><FONT face="arial, helvetica, sans-serif">Non sono mancate le critiche, come quella del Regno Unito che non era presente in segno di protesta contro la presenza del presidente dello Zimbawe.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT"><FONT size=1><FONT face="arial, helvetica, sans-serif">I temi di discussione sono stati molteplici: immigrazione, crescita economica, cooperazione, diritti umani...<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT"><FONT size=1><FONT face="arial, helvetica, sans-serif">A conclusione è stato stilato un documento, articolato in otto “partenariati” da realizzare entro il 2010: “pace e sicurezza”, “buon governo, democrazia e diritti umani”, “commercio e integrazione regionale”, “Obiettivi del Millennio per lo sviluppo”, “energia”, “riscaldamento climatico”, “migrazioni, mobilità e impiego” e “scienze, società dell’informazione e spazio”.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT"><o:p><FONT face="arial, helvetica, sans-serif" size=1>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif" size=1>Per l’Italia era presente Romano Prodi che ha dichiarato di voler porre la questione africana al centro del prossimo G8. Inoltre l’Italia avrebbe stanziato 40 milioni di dollari per le missioni di pace e ricostruzione dell’Unione Africana.</FONT></SPAN><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-size: 10.5pt"><o:p></o:p></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=10]]></link></item><item><title><![CDATA[APPROVATA NUOVA COSTITUZIONE]]></title><description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=1><FONT face="arial, helvetica, sans-serif">Il parlamento boliviano ha approvato la nuova costituzione voluta da Evo Morales, il presidente indio.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=1><FONT face="arial, helvetica, sans-serif">Oltre alle norme riguardo l’elezione del presidente e dei parlamentari, la nuova costituzione punta alla nascita di uno Stato "unitario, plurinazionale, comunitario e laico", riconoscendo autonomia alle regioni ma anche alle popolazioni “originarie” del paese, ovvero agli indigeni in un paese in cui il 62% degli abitanti si definisce “indio”. <o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=1><FONT face="arial, helvetica, sans-serif">Inoltre, la nuova Carta rafforza la linea delle nazionalizzazioni avviata da Morales e include nuove regole per i mezzi di comunicazioni. <o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=1><FONT face="arial, helvetica, sans-serif">Tra le “novità” di rilievo nella nuova Carta vi è anche il divieto di costruzione di basi militari straniere sul suolo boliviano.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><o:p><FONT face="arial, helvetica, sans-serif" size=1>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=1><FONT face="arial, helvetica, sans-serif">Per ora la riforma non è ancora in vigore perché deve essere convalidata da un referendum.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=11]]></link></item><item><title><![CDATA[CONFERENZA DI BALI SUL CLIMA. DECISO UN PIANO D’AZIONE A BREVE TERMINE]]></title><description><![CDATA[<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=1>Nelle ultime due settimane, a Bali, si è tenuta la conferenza internazionale per il clima.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=1>Oggi è stato approvato un piano d’azione generale che segna la strada da seguire per i prossimi due anni, cioè fino all’assemblea di Copenhagen del 2009, dove si dovrà sostituire il protocollo di Kyoto.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT size=1>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=1>Il “Bali Action Plan” identifica cinque direttrici principali: “l'individuazione di sistemi concreti per ridurre le emissioni inquinanti sulla base del principio di responsabilità comuni ma differenziate in base alle rispettive possibilità e alle condizioni socio-economiche di ciascun paese”; l’applicazione di criteri per misurare la condotta dei paesi nell’impegno a diminuire le immissioni e ad applicare “tecnologie verdi”; la cooperazione per affrontare gli effetti del surriscaldamento globale; lo sviluppo di “tecnologie verdi” e il loro trasferimento, soprattutto verso i paesi in via di sviluppo; la cooperazione tecnologica.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT size=1>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=1>Secondo il capo della delegazione brasiliana, la conferenza è stata una vittoria per i paesi in via di sviluppo.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=1>Questi, pur contribuendo in minima parte al surriscaldamento del pianeta, sono le prime vittime, in quanto vengono danneggiate le materie prime, loro uniche risorse.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT size=1>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><FONT size=1>Invece, una nota dolente dalla conferenza è stata il dissenso degli Stati Uniti, benché siano i massimi produttori di inquinamento del pianeta.</FONT></SPAN>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=12]]></link></item><item><title><![CDATA[INAUGURATA A KIBERA UNA CASA PER DISABILI]]></title><description><![CDATA[<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=1>Settimana scorsa, il 10 dicembre, a Nairobi è stata aperta una casa per l’accoglienza e la riabilitazione di disabili, che sarà operativa dal prossimo gennaio.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=1>La struttura si trova a Kibera, una della baraccopoli più grandi dell’Africa. <o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT size=1>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=1>Padre Kizito ha celebrato l’inaugurazione della casa con queste parole "Non dobbiamo aspettare che lo sviluppo o qualcun'altro venga a riconoscere i nostri diritti: i diritti son nostri, dobbiamo alzarci e cominciare a praticarli".<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT size=1>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><FONT size=1>In una città, Nairobi, ricca di contraddizioni, dove regna l’indifferenza dei più ricchi, i disabili (ma purtroppo non solo loro) sono costretti a vivere ai margini della società, dimenticati dalle politiche sociali, sanitarie, educative.</FONT></SPAN>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=13]]></link></item><item><title><![CDATA[COLLASSO ECONOMICO PER UNO DEI PIU’ RICCHI D’AFRICA]]></title><description><![CDATA[<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=1>Lo Zimbawe è uno stato anomalo. Situato nel sud dell’Africa, è stato uno degli ultimi del continente ad ottenere l’indipendenza (1980) e le successive elezioni hanno decretato l’ascesa a Primo Ministro di Robert Mugabe che sette anni dopo ha assunto anche la carica di Presidente, accentrando così in maniera autoritaria il potere. Nei successivi 27 anni Mugabe ha mantenuto la sua carica con ben 5 mandati, macchiandosi di crimini umanitari denunciati da Amnesty International.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT size=1>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=1>Nonostante l’evoluzione negativa della repubblica, nei primi anni lo Zimbawe ha conosciuto un ottimo sviluppo economico, a differenza della maggior parte degli stati africani.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=1>Tuttavia, mentre questi stanno segnando qualche miglioramento, dall’inizio del millennio lo Zimbawe ha intrapreso una fase di collasso economico. Oggi l’inflazione è stimata all’8000%, quasi impossibile da misurare per la mancanza di merci nei negozi, e l’80% della popolazione, disoccupata, vive sotto la soglia di povertà.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT size=1>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=1>Se da un lato il debito estero è stato quasi del tutto saldato, dall’altro gli aiuti internazionali per la crisi alimentare sono utilizzati da Mugabe a fini politici: chi fa parte dell’opposizione non può usufruirne.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT size=1>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><FONT size=1>Il prossimo marzo ci saranno nuove elezioni e il partito di governo ha appena confermato la candidatura di Mugabe, che si appresta così al sesto mandato.</FONT></SPAN> ]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=14]]></link></item><item><title><![CDATA[CONFLITTI ETNICI DOPO LE ELEZIONI, IL KENYA E' SULL'ORLO DI UNA GUERRA CIVILE]]></title><description><![CDATA[<P style="TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Il 27 dicembre scorso si sono tenute le elezioni presidenziali in Kenya.&nbsp; <BR><BR></SPAN><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">I d</SPAN><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">ue concorrenti principali erano il presidente uscente Mbwai Kibaki e il leader dell’opposizione Raila Odinga. A dividere i due, più che l’ideologia politica, è l’appartenenza etnica, che in Kenya è molto sentita: mentre il primo è un kikuyo il secondo è un luo. La corte suprema ha annunciato il 31 dicembre la vittoria di Kibaki, ma da più parti sono stati denunciati dei brogli elettorali.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Questo ha fatto sì che nei giorni successivi alle votazioni si scatenassero dei conflitti tra le due etnie, che finora hanno causato circa 200 morti e parecchi sfollati.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Soprattutto nelle baraccopoli di Nairobi il clima è teso, ma numerosi scontri si sono svolti anche nel Kenya Occidentale (a maggioranza luo) e a Mombasa, sulla costa. <o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Nei giorni scorsi Odinga aveva indetto una manifestazione a Nairobi che avrebbe dovuto svolgersi oggi, ma è stata contenuta dalla polizia.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Per una maggiore documentazione proponiamo alcuni link di approfondimento e più&nbsp;sotto la lettera ricevuta da Padre Daniele Moschetti che da anni vive nella baraccopoli di Korogocho<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT><A href="http://app.africapeacepoint.org/index.php"><FONT face="Times New Roman" size=3>Sito di Africa Peace Point (in inglese)</FONT></A></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT><A href="http://www.peacereporter.net/default.php"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><FONT face="Times New Roman" size=3>Peacereporter.net</FONT></SPAN></A></SPAN><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT><A href="http://www.misna.org/"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><FONT face="Times New Roman" size=3>MISNA - Missionary Service News Agency</FONT></SPAN></A></SPAN><SPAN style="mso-ansi-language: EN-US"><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN style="mso-ansi-language: EN-US"><o:p><FONT face="Times New Roman" size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><FONT size=3><FONT face="Times New Roman"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN lang=IT>“La situazione sta diventando sempre peggiore…dopo le elezioni palesemente truccate da </SPAN></I><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN lang=AF style="mso-ansi-language: AF">Kibaki</SPAN><SPAN lang=IT>… la violenza è esplosa prima a </SPAN></I><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN lang=AF style="mso-ansi-language: AF">Kibera</SPAN><SPAN lang=IT> e poi a </SPAN></I><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN lang=AF style="mso-ansi-language: AF">Korogocho... sabato c’è stata guerriglia per otto ore a Ngomongo e Grogon ... come al solito... vicino a casa nostra... lotte, molte uccisioni e saccheggi. 7 persone hanno perso la loro vita e tra loro due bambini... abbiamo cercato di coinvolgere la polizia in ogni momento, ma non era facile... Sono arrivati troppo tardi alle 3.30 del mattino... C’è stata di nuovo guerra la scorsa notte dalle 2-3 del mattino ma la polizia era sul campo dalla notte con molti spari... e questa mattina alle 6 <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:PersonName ProductID="la Luo" w:st="on">la Luo</st1:PersonName> ha attaccato da Ngomongo verso Grogon... di nuovo molto sangue e sofferenze fino alle 11 del mattino... con la polizia che è andata e venuta, dato che ci sono così tanti luoghi nella nostra area dove esplodono le violenze... a Kariobangi, Gitathuru of Kario, Mathare north, Huruma... e molte persone sono state uccise...<o:p></o:p></SPAN></I></FONT></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN lang=AF style="mso-ansi-language: AF"><FONT size=3><FONT face="Times New Roman">Da ieri Michuki ha ordinato ai media di non trasmettere programmi dal vivo... così ora sono solo i giornalisti internazionali che possono riferire correttamente ciò che accade... fino a quando??? Abbiamo raggiunto la cifra di 124 morti, ma io penso che ce ne siano molti di più, visto che è così difficile avere notizie ora...<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></I></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN lang=AF style="mso-ansi-language: AF"><FONT size=3><FONT face="Times New Roman">Raila voleva un incontro a Uhura ma gli è stato rifiutato così lo farà giovedì 3 gennaio... speriamo per la pace... ma penso che il governo non gli darà il permesso all’ultimo momento... al momento glielo hanno dato per fargli piacere...<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></I></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN lang=AF style="mso-ansi-language: AF"><FONT size=3><FONT face="Times New Roman">Questo governo è senza speranze come il presidente... nessuna capacità di maneggiare la situazione... nessuna parola dal presidente... gli americani sono stati i primi a congratularsi con il presidente... e Kivuitu ha perso la sua credibilità come presidente... e ieri alle 18 Kibaki ha fatto giuramento... ha detto che prima delle elezioni del presidente e dopo avrebbe controllato i fogli dei risultati... oggi ha già dimenticato la sua promessa... con 21 ministri mandati a casa dai cittadini, 3 figli di Moi fuori, Biwot e molti altri grandi nomi... io non so dove quest’uomo abbia preso i voti... grandi trucchi...<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></I></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN lang=AF style="mso-ansi-language: AF"><FONT size=3><FONT face="Times New Roman">E ora siamo veramente vicini ad una guerra civile se qualcuno non prende il comando per una conferenza di pace e se non creiamo un forum per il futuro del Kenya... abbiamo preso una strada davvero molto pericolosa...<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></I></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN lang=AF style="mso-ansi-language: AF"><FONT size=3><FONT face="Times New Roman">Preghiamo... tutti insieme... niente kasha a Kariobangi stanotte e nemmeno qui a koch... nella nostra casa ci siamo soltanto io e fratel Paolo... tutti gli altri sono nel loro luogo di voto e Luca e alcuni ospiti li abbiamo mandati a Kariobangi perchè siano al sicuro... oggi abbiamo fatto un grande lavoro andando in giro con alcuni pastori e persone di Kikuyu e Luo per predicare la pace... a Ngomongo Ngunyumu e Grogon Gitathuru... anche a Kisumu Ndogo c’è molta tensione e alcune persone sono state uccise...<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></I></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN lang=AF style="mso-ansi-language: AF"><FONT size=3><FONT face="Times New Roman">Domandate a tutte le persone di pregare per il Kenya in questi giorni...abbiamo bisogno di saggezza e pace, giustizia e verità per prevalere sull’egoismo e sull’orgoglio...<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></I></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN lang=AF style="mso-ansi-language: AF"><FONT size=3><FONT face="Times New Roman">Tuko pamoja<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></I></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN lang=AF style="mso-ansi-language: AF"><FONT size=3><FONT face="Times New Roman">Daniele<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></I></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN lang=AF style="mso-ansi-language: AF"><o:p><FONT face="Times New Roman" size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></I></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN lang=AF style="mso-ansi-language: AF"><FONT size=3><FONT face="Times New Roman">Speriamo che questa notte non sia un’altra notte di guerra... dato che ho avuto qualche indizio che due autocarri di Mungiki sono appena arrivati a Gatheca palace e sono pronti ad attaccare stanotte... io ho già avvisato la polizia ma non si sa mai con il tipo di polizia che abbiamo...<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></I></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><FONT size=3><FONT face="Times New Roman"><SPAN lang=AF style="mso-ansi-language: AF">Buon anno a tutti...”</SPAN><SPAN lang=IT><o:p></o:p></SPAN></FONT></FONT></I></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><o:p><FONT face="Times New Roman" size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=15]]></link></item><item><title><![CDATA[MIGLIORA LA CRESCITA ECONOMICA IN AFRICA]]></title><description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif"><FONT size=2>L’economia africana nel 2008 continuerà a crescere, anzi migliorerà il tasso di crescita.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif"><FONT size=2>È<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>quanto afferma il rapporto dell’ONU, presentato recentemente in Etiopia e intitolato “Situazione economica mondiale e prospettive per il <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:metricconverter ProductID="2008”" w:st="on">2008”</st1:metricconverter>.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif"><FONT size=2>Secondo questo rapporto il tasso di crescita medio del “continente nero” per il 2008 sarà del 6,2% (nel 2007 è stato del 5,8%).<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><o:p><FONT face="arial, helvetica, sans-serif" size=2>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif"><FONT size=2>I paesi maggiormente lanciati verso lo sviluppo economico sono Algeria, Egitto, Nigeria e Sudafrica, ma anche in paesi tradizionalmente agricoli come Burkina Faso, Etiopia, Kenya e Tanzania è stato registrato un significativo aumento del Pil; questo grazie ad una forte espansione dei settori dei servizi e delle costruzioni.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><o:p><FONT face="arial, helvetica, sans-serif" size=2>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif"><FONT size=2>Secondo gli esperti, i buoni risultati dell’economia africana sono dovuti all’incremento della richiesta di materie prime, alle miglioramento delle manovre politiche, all’espansione della produzione di gas, petrolio e minerali, dei quali è anche aumentato il prezzo a livello nazionale anche alla ripresa dell’economia in paesi in passato teatro di instabilità o conflitti.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=16]]></link></item><item><title><![CDATA[MEDICINALI SPERIMENTATI SU BAMBINI. CONDANNE PER EX-DIRIGENTI DI UNA MULTINAZIONALE FARMACEUTICA]]></title><description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>Otto ex-dirigenti della multinazionale americana Pfizer, colosso farmaceutico, sono stati condannati da un’alta corte federale di Abuja che ha emesso i mandati di arresto.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>Gli otto sono accusati di aver sperimentato, nel <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:metricconverter ProductID="1996, in" w:st="on">1996, in</st1:metricconverter> maniera incauta un nuovo medicinale su 200 bambini colpiti da meningite.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>Secondo le accuse nigeriane, dopo la somministrazione del farmaco, il “Trovan”, alcuni (circa 20) bambini sono morti, mentre altri hanno riscontrato danni irreversibili come malformazioni, cecità, ecc.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>Dal canto suo <st1:PersonName ProductID="la Pfizer" w:st="on">la Pfizer</st1:PersonName> respinge le accuse, ribadendo che la sperimentazione si svolse con il consenso delle autorità nigeriane competenti, inoltre, sempre secondo la multinazionale, i decessi e le malformazioni sarebbero dovute alla meningite e non agli effetti collaterali.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>Sul caso sono state aperte tre diverse inchieste; il risarcimento totale richiesto dalla magistratura nigeriana è di 10 miliardi di dollari.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=17]]></link></item><item><title><![CDATA[LE MIGLIORI 30 NOTIZIE SUI DIRITTI UMANI DEL 2007]]></title><description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt">
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></B></P><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=2>Amnesty International elenca sul suo sito (</FONT><A href="http://www.amnesty.it/"><FONT size=2>www.amnesty.it</FONT></A><FONT size=2>) le migliori notizie del 2007 che riguardano i diritti umani. <o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=2>Molte sono battaglie intraprese (e vinte) proprio da Amnesty.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT size=2>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=2>Fra le altre spiccano quelle sull’abolizione della pena di morte: Ruanda, Uzbekistan e Mali sono gli stati che l’hanno abolita, mentre l’ultima buona-notizia, del 18 dicembre, riguarda la famosa risoluzione dell’ONU per una moratoria sulle esecuzioni capitali.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT size=2>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=2>Due riguardano l’Italia: una modifica della Costituzione che elimina la possibilità di reintrodurre la pena di morte e una normativa che tutela gli immigrati minorenni.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT size=2>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=2>Il link della pagina è </FONT><A href="http://www.amnesty.it/pressroom/documenti/buone2007"><FONT size=2>www.amnesty.it/pressroom/documenti/buone2007</FONT></A><FONT size=2> <o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT size=2>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT><o:p><FONT face="Times New Roman" size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=18]]></link></item><item><title><![CDATA[IL PRESIDENTE DEL SENATO CONDANNA A MORTE UN GIORNALISTA]]></title><description><![CDATA[<P style="TEXT-ALIGN: justify">
<P style="TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></P><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">La mattina del 30 gennaio scorso, <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:PersonName w:st="on" ProductID="la Camera">la Camera</st1:PersonName> alta del Parlamento afgano ha emesso un comunicato ufficiale che giudica come legittima la condanna a morte per blasfemia inflitta in primo grado al giovane giornalista Sayed Parwez Kaambakhsh. Il documento non era stato votato dai senatori ma firmato dal presidente del Senato Sibghatullah Mojaddedi. Tale procedura è del tutto inusuale ed inoltre lesiva nei confronti <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN>dell'indipendenza della magistratura.<o:p></o:p></SPAN> 
<P></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=19]]></link></item><item><title><![CDATA[FALSE DEMOCRAZIE: IL RAPPORTO DI HRW ACCUSA IL DOPPIO GIOCO DELL'OCCIDENTE]]></title><description><![CDATA[<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">L’ONG Human Rights Watch (HRW) ha recentemente pubblicato il suo annuale “Rapporto sul mondo” (World Report 2008), un’analisi globale sulla violazione dei diritti umani.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Le peggiori “atrocità” sono state registrate in alcuni paesi africani, ma anche nello Sri Lanka e Iraq, mentre per altre nazioni si parla di “società chiuse” o “gravi repressioni”; infine nella lista nera, a causa di abusi nella guerra al terrorismo, figurano anche tre paesi occidentali: Francia, Regno Unito, Usa.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Viene anche segnalata una crisi umanitaria dimenticata in grave peggioramento, quella che avviene nell’Ogaden, una regione dell’Etiopia a maggioranza somala. Quest’anno si sono verificati terribili combattimenti tra i ribelli indipendentisti e l’esercito regolare. Milioni di persone stanno soffrendo e la regione è interdetta alle associazioni umanitarie.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Tuttavia il rapporto di HRW punta il dito soprattutto contro le mezze democrazie ed il doppio gioco dell’Occidente che accetta “elezioni irregolari per scopi politici”.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Secondo HRW, infatti, in molti paesi del Sud del Mondo le sole elezioni vengono sbandierate come simbolo di democrazia, ma in realtà dietro si celano spesso abusi, privazioni di diritti umani, civili e politici. <o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">In altre parole l’Occidente accetta l’instaurazione di finte democrazie in modo da poter stringere alleanze politico-economiche senza destare scandali.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Per un analisi più approfondita si veda <A href="http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&amp;idart=9988">l’articolo</A> di Peace Reporter, <A href="http://hrw.org/wr2k8/">la pagina web del rapporto</A> di HRW o il <A href="http://hrw.org/wr2k8/pdfs/wr2k8_web.pdf">testo integrale</A>.<o:p></o:p></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=20]]></link></item><item><title><![CDATA[AFFONDA UNA PETROLIERA NEL PACIFICO, RISCHIO DI INGENTI DANNI AMBIENTALI]]></title><description><![CDATA[<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=2>Ieri 15 persone sono rimaste ferite da una serie di tre esplosioni avvenute all’interno di una petroliera agganciata ad una piattaforma, mentre stavano eseguendo delle operazioni di carico nella provincia di Contralmirante Villar, in Perù.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=2>Tutto l’equipaggio è stato tratto in salvo, ma la nave, carica di petrolio, è affondata. Il governo ha predisposto un piano di emergenza da attuare in caso di fuoriuscite di petrolio dalla nave, ma forti sono le preoccupazioni per i rischi dell’inquinamento marino: oltre ai gravissimi danni ambientali, potrebbe essere danneggiato anche il lavoro dei tantissimi pescatori della zona.<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp; </SPAN><o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT size=2>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=21]]></link></item><item><title><![CDATA[DOPO IL PRIMO GIUDICE DONNA, ALTRE DUE DONNE NELL'ESECUTIVO]]></title><description><![CDATA[<P style="TEXT-ALIGN: justify">
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></P><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif">Il 29 gennaio scorso, negli Emirati Arabi Uniti per la prima volta veniva eletta giudice una donna.<o:p></o:p></FONT></SPAN>
<P></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif">In realtà la signora, Tani Siri Dano Yakoub, è originaria della Malesia e questo ha suscitato qualche polemica, ma le autorità hanno fatto leva sulla sua eccezionale preparazione. <o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT"><o:p><FONT face="arial, helvetica, sans-serif">&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif">Anche il rimpasto di governo, avvenuto ieri, ha visto qualche novità. Due donne sono state nominate ministro di Stato “senza portafoglio”. Questo di fatto raddoppia il numero di donne presenti nell’esecutivo, dato che erano già presenti due donne (ministero del Commercio Estero e della direzione Affari Sociali). <o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif">Seppure si tratti di ministri “senza portafoglio” e con posizioni di basso rilievo questi cambiamenti negli EAU sono segnali importanti per un paese arabo tra i più conservatori. <o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT"><o:p><FONT face="arial, helvetica, sans-serif">&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=22]]></link></item><item><title><![CDATA[MASSACRO INVISIBILE]]></title><description><![CDATA[<P style="TEXT-ALIGN: justify">
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></P><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT"><FONT size=3><FONT face="Times New Roman">“</FONT></FONT><FONT size=2><FONT face="arial, helvetica, sans-serif">Nell’indifferenza generale dei media e della diplomazia internazionale, la guerra in Sri Lanka tra indipendentisti tamil e forze governative diventa sempre più furiosa.”<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif">Così riporta una articolo di Peace Reporter del 13 febbraio scorso.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif">Purtroppo anche nei giorni seguenti sono morte decine e decine di persone, nell’indifferenza. La maggioranza delle vittime sono guerriglieri “tamil” che vogliono l’indipendenza, tuttavia spesso sono i civili a fare le spese di questo conflitto iniziato negli anni ’80 e che conta oltre 70.000 vittime. <o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif">Dall’inizio del 2008 i guerriglieri tamil uccisi sono stati 1.297 e 72 i soldati, ma gli scontri sembrano non voler cessare.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT"><o:p><FONT face="arial, helvetica, sans-serif">&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT"><o:p><FONT face="Times New Roman" size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=23]]></link></item><item><title><![CDATA[CONTINUA DA UNA SETTIMANA LO SCIOPERO A SFONDO ETNICO]]></title><description><![CDATA[<P style="TEXT-ALIGN: justify">
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></P><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif">Nella regione meridionale del Napal, quella al confine con l’India, è in corso un sciopero generale di grandissima portata da ormai sei giorni.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif">Le proteste sono a sfondo etnico: i vari gruppi rivendicano un maggior peso nella politica nazionale e premono per una forma di governo federata, mentre il paese si appresta a votare il prossimo aprile un’assemblea costituente per definire il nuovo assetto costituzionale dopo la pacificazione con i ribelli maoisti nel 2006.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT"><o:p><FONT face="arial, helvetica, sans-serif">&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif">Lo sciopero sta causando nelle città gravi problemi di approvvigionamento, soprattutto di carburante. Per questo in quattro città del sud è stato esteso il coprifuoco.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT"><o:p><FONT face="Times New Roman" size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT"><o:p><FONT face="Times New Roman" size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT"><o:p><FONT face="Times New Roman" size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="mso-ansi-language: IT"><o:p><FONT face="Times New Roman" size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=24]]></link></item><item><title><![CDATA[SCIOPERI E PROTESTE IN CAMERUN. BAMBINI USATI COME SCUDI UMANI]]></title><description><![CDATA[<P style="TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>Lo sciopero dei tassisti indetto giorni fa contro l'aumento del carburante, ha dato origine ad una serie di violenze e scontri con la polizia che stanno insanguinando il paese e che in mattinata hanno causato 7 vittime tra i manifestanti. <?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>Le proteste sono dovute anche alle indiscrezioni sulle presunte riforme costituzionali. Infatti, sembra che il presidente del Camerun, Biya, in carica da 25 anni voglia prolungare ulteriormente il suo mandato.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><o:p><FONT size=2>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>I manifestanti hanno chiamato in causa l'opposizione affinché si opponga alla rielezione di Biya alla scadenza del suo mandato nel 2011. <o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>Dal canto suo l'opposizione, accusata dal governo di essere dietro alle violenze messe in atto dai manifestanti, nega qualsiasi partecipazione agli episodi, sebbene abbia dichiarato di poter comprendere il malcontento della popolazione. <o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><o:p><FONT size=2>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>Durante la giornata di proteste si sono vissuti momenti di fortissima tensione quando migliaia di contestatori sono entrati in tre scuole della città di Bamenda, nel nord ovest del paese, per fuggire dalla polizia. Almeno 2000 bambini sono stati usati come scudi umani dai manifestanti per proteggersi dalle forze dell’ordine.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=25]]></link></item><item><title><![CDATA[SI PLACA LO SCONTRO POLITICO. RAGGIUNTO UN ACCORDO TRA I DUE LEADER]]></title><description><![CDATA[<P style="TEXT-ALIGN: justify">
<P style="TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></P><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>Dopo due mesi di tensione e scontri, che hanno causato tra le 1000 e le 1500 vittime e centinaia di migliaia di sfollati, in Kenya si è giunti ad un accordo tra i due principali partiti politici che dovrebbe porre fine al clima da guerra civile e portare il paese ad una pacificazione.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>L’accordo, già annunciato nei giorni scorsi da Kofi Annan, in vece di mediatore tra le parti, è stato firmato ieri e si tratta di un compromesso tra i due leader, Odinga e Kibaki.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>Infatti con una modifica della Costituzione verranno creati la carica di Primo Ministro, che spetterà ad Odinga, e due incarichi di vice-primo ministro, mentre Kibaki resterà presidente del Kenya. Inoltre il partito d’opposizione Orange democratic movement entrerà a far parte del governo che diventa quindi un “governo di coalizione”.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><o:p><FONT size=2>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>Ieri, in seguito alla duplice firma trasmessa dalle televisioni, la gente è scesa per le strade delle principali città improvvisando balli e danze di festa e scambiandosi, in ritardo, gli auguri di Buon Anno. <o:p></o:p></FONT></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=26]]></link></item><item><title><![CDATA[INGENTE PROVVEDIMENTO GOVERNATIVO PER I CONTADINI PIU' POVERI]]></title><description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>Il governo indiano ha stabilito un importante intervento in favore dei contadini più poveri per contrastare il malcontento e la disperazione estesi alle zone rurali, affette dalla guerriglia maoista e dal fenomeno dei suicidi per debiti. <?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><o:p><FONT size=2>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>Verrà cancellato completamente il debito dei contadini proprietari di meno di due ettari di terra, per un costo totale di 600 miliardi di rupie (circa 10 miliardi di euro). Il governo ha anche promesso che si impegnerà a mantenere bassa l'inflazione e il costo dei generi di prima necessità. <o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN><o:p></o:p></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=27]]></link></item><item><title><![CDATA[LETTERA DI ALEX ZANOTELLI: "LA COLLERA DEI POVERI, L'ALTRA BOMBA ATOMICA DEL TERZO MILLENNIO"]]></title><description><![CDATA[<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Ieri è iniziata l’iniziativa internazionale promossa da Jubilee 2000 di digiuno per sollecitare l’opinione pubblica mondiale al dramma vissuto dagli stati più impoveriti, causato dalla crisi globale.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">In una lettera mandata a Misna, Alex Zanotelli annuncia la sua adesione al digiuno. Il Padre comboniano cita dati della Banca Mondiale che testimoniano l’impennata dei prezzi dei prodotti alimentari negli ultimi tre anni: sono aumentati del 70% il grano, 80% i cereali e 90% i prodotti caseari. Inoltre riporta le parole del direttore della FAO “se il cosiddetto Nord del mondo non cambierà modello di sviluppo, la bolletta per i cereali nei paesi poveri continuerà a crescere”.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Affianco all’inflazione, al debito estero e al caro-petrolio, Zanotelli accusa anche la scelta dei biocarburanti come causa della crisi. Infatti molti paesi del Sud metteranno a disposizione milioni di ettari di terreno, che verranno sottratti alla produzione di cibo, il cui prezzo andrà aumentando. Conseguenza di ciò è un nuovo tipo di “fame urbana”: gli scaffali pieni di cibo e le persone che non possono acquistarlo.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Padre Alex conclude denunciando il mondo “ricco” che non vuole rimettere in discussione il sistema economico e il proprio stile di vita e afferma: <I style="mso-bidi-font-style: normal">“ ‘Le rivolte del pane’ di questi giorni nel Sud del mondo sono lì a ricordarci la profonda ingiustizia che potrebbe innescare 'la collera dei poveri', l’altra bomba atomica del terzo millennio".<o:p></o:p></I></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT><o:p><FONT face="Times New Roman" size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=28]]></link></item><item><title><![CDATA[ELEZIONI IN NEPAL, VERSO LA VITTORIA DEI MAOISTI]]></title><description><![CDATA[<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Il dieci aprile scorso in Nepal si sono tenute le elezioni nazionale per l’assemblea costituente. Con lo spoglio dei voti quasi ultimato appare netta la vittoria degli ex ribelli maoisti che hanno già conquistato più della metà delle circoscrizioni (59 su 104) e sono in vantaggio nelle restanti, tuttavia i dati finali sono attesi fra tre settimane.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">L’assemblea eletta dovrà ratificare la decisione parlamentare di abolire la monarchia e trasformare il paese in una repubblica. È questo l’ultimo passo del processo di pace iniziato nel dicembre scorso, quando i ribelli maoisti e gli altri sette partiti avevano trovato un accordo che sanciva la fine della guerra civile interna iniziata nel 1996, che aveva impoverito notevolmente il paese e costretto all’esodo parte della popolazione.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=29]]></link></item><item><title><![CDATA[AUMENTA IL PREZZO DEL RISO: E’ CRISI ALIMENTARE]]></title><description><![CDATA[<P style="TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"></SPAN>&nbsp;</P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Il carovita dovuto alla crisi economica mondiale sta provocando in queste settimane un aumento vertiginoso del costo del riso, principale alimento asiatico. </SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"></SPAN><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Il riso a largo consumo (25% bianco) è passato in quattro mesi dal costo medio di 250 dollari per tonnellata a 800. Il record è stato toccato oggi dal Vietnam che ne ha portato il costo a 900 dollari per tonnellata, una cifra enorme considerando che il costo della migliore qualità di riso, proveniente dalla Thailandia, è di 1300 dollari per tonnellata, ma l’anno scorso era di soli 600 dollari.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Inoltre gli aumenti citati sono considerati sui prezzi all’ingrosso, quindi il medio consumatore subisce tendenzialmente anche un ulteriore aumento del prezzo.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">L’India, che è il secondo produttore mondiale di riso, e altri produttori asiatici hanno bloccato le esportazioni, questo a discapito dei paesi più poveri e già in difficoltà come il Nepal ed il Bangladesh.<o:p></o:p></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=30]]></link></item><item><title><![CDATA[AMNESTY PUBBLICA IL RAPPORTO ANNUALE SULLA PENA DI MORTE]]></title><description><![CDATA[Nel 2007, almeno 1.250 persone sono state giustiziate in vari paesi del mondo. Una media di 24 esecuzioni a settimana. Lo denuncia il rapporto di Amnesty International del 2007 sulla pena capitale. Tra tutti gli stati in cui è in vigore la pena di morte, è la Cina quello con il maggior numero di uccisioni. Il governo di Pechino sarebbe stato responsabile di almeno 470 esecuzioni lo scorso anno, ma secondo molti questo numero potrebbe salire fino a ottomila, viste le difficoltà nell'avere informazioni. Dopo la Cina, la classifica è completata dall'Iran con 317 esecuzioni, dall'Arabia Saudita con 143, dal Pakistan con<BR>135 e dagli Usa con 42.<BR>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=31]]></link></item><item><title><![CDATA[CRISI ALIMENTARE, I COMMERCIANTI RIFIUTANO LA MONETA LOCALE E LA GENTE INSORGE, UNA VITTIMA]]></title><description><![CDATA[<P style="TEXT-ALIGN: justify">
<P style="TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></P><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">I commercianti alimentari di Mogadiscio (capitale somala) si rifiutano di accettare le banconote della debole valuta nazionale, pretendendo di essere pagati in dollari o con la nuova valuta emessa dalle autorità del Puntland. <o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Il Puntland è una vasta regione, dai confini discussi, del Nord della Somalia dichiaratasi indipendente già nel 1991, ma non riconosciuta dal governo di transizione.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Per far fronte all’inflazione il Puntland aveva coniato una nuova moneta molto forte.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Proprio a causa dell’inflazione attuale, che ha colpito soprattutto i prodotti alimentari, i commercianti di Mogadiscio accettano solo la moneta del Puntland, nonostante la capitale si trovi a sud dello stato somalo.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Questo ha scatenato la rabbia delle persone, che a migliaia hanno manifestato questa mattina per le strade della capitale. <o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Una fonte di Misna ha anche dichiarato che l’intervento dell’esercito etiope per disperdere la folla, ha causato la morte di un dimostrante.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT><o:p><FONT face="Times New Roman" size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=32]]></link></item><item><title><![CDATA[AUMENTO DEI PREZZI AGRICOLI: UN ARTICOLO DI PEACE REPORTER NE SPIEGA LE CAUSE NOTE E NASCOSTE]]></title><description><![CDATA[<P style="TEXT-ALIGN: justify">
<P style="TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></P><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Il boom dei prezzi dei generi alimentari sta mettendo in serio pericolo la vita degli abitanti più poveri del pianeta: almeno mezzo mondo. L’ONU l’ha paragonato alla catastrofe dello tsunami, ma questa volta le cause non sono naturali.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Un articolo apparso sulla home page del sito di Peace Reporter spiega le cause di tale boom, distinguendole tra ‘cause note’ e ‘cause nascoste’.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Tra le prime viene citata e subito smentita la spiegazione della crescita del rapporto domanda/offerta: nonostante la siccità e la distruzione dei raccolti, cibo a sufficienza per tutti ce n’è. Le altre ‘cause note’ citate ed in parte vere sono il crollo della produzione agro-alimentare dovuta all’aumento delle coltivazioni destinate alla produzione di biocombustibili ed il caro-petrolio che si ripercuote sui costi dei fertilizzanti e pesticidi.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Tuttavia la vera denuncia dell’articolo riguarda le ‘cause nascoste’, taciute soprattutto dai mass media.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">La ragione della crisi alimentare va ricercata soprattutto nella speculazione finanziaria privata: sicuri dell’aumento costante dei prezzi, cominciato all’inizio del millennio per le cause già citate, nel 2007 molti imprenditori hanno investito nel settore agricolo in modo da ottenere facili guadagni. <o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">A ciò si aggiunge un fattore collegato alla speculazione:&nbsp;il controllo del mercato agroalimentare da parte di poche multinazionali.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Ad esempio il 90% del mercato cerealicolo è controllato da soli 5 colossi: Cargill, Continental, Louis Dreyfus, Bunge&amp;Born e Toepfer. <o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">È a vantaggio delle grandi società che Usa, WTO, UE e Fmi hanno imposto ai paesi produttori delle politiche agricole che favorissero l’esportazione invece del consumo interno. <o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Le fonti citate da Peace Reporter sono di “tutto rispetto”: Achim Steiner, direttore del Programma Ambientale dell’ONU, Jean Ziegler, relatore speciale sul diritto all'alimentazione dell’ONU, Anthony Costello, direttore dell’Institute for Global Health di Londra, José Graziano de Silva, rappresentante della Fao per l’America Latina, Ricardo Cota, dirigente della Confederazione agricola brasiliana, Fernando Muraro, analista della AgRural.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 8.5pt; FONT-FAMILY: Arial">Per vedere l’intero articolo vai alla pagina: <SPAN style="COLOR: blue">www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&amp;idart=10926</SPAN><o:p></o:p></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=33]]></link></item><item><title><![CDATA[CRISI ALIMENTARE: DIMINUISCONO ANCHE GLI AIUTI ALIMENTARI]]></title><description><![CDATA[<P style="TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>Le forniture di aiuti alimentari distribuiti ai paesi più poveri sono in costante calo dal 1999.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>Secondo i dati del Programma Alimentare Mondiale (PAM), nel <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:metricconverter ProductID="2007, a" w:st="on">2007, a</st1:metricconverter> causa dell’aumento spropositato dei prezzi, il flusso di aiuti ha raggiunto il livello più basso degli ultimi 50 anni, diminuendo del 15% rispetto al 2006. <o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>Dalle 15 milioni di tonnellate di cibo distribuite nel 1999 si è passati alle 5,9 distribuite lo scorso anno. <o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>Il PAM ha sottolineato come le popolazioni più vulnerabili mangiano sempre meno e sempre peggio, ricordando che tra il 2000 e il 2007 il prezzo del frumento è aumentato del 122% e quello del mais dell'86%.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><o:p><FONT size=2>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=34]]></link></item><item><title><![CDATA[FINITA LA TRANSIZIONE: IL NEPAL E’ UNA REPUBBLICA]]></title><description><![CDATA[<P style="TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>Si è completata la breve fase di transizione del Nepal da monarchia a repubblica.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>Solo due anni fa cessava la<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>guerra civile, lo scorso 10 aprile le libere elezioni sancivano la vittoria del partito maoista, la fazione che si opponeva al governo durante la guerra; infine il 28 maggio l’assemblea costituente ha votato per la fine dell’unica monarchia induista rimasta sul pianeta.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><o:p><FONT size=2>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>Nella giornata di oggi, l’ultimo re nepalese, Gynendra, ha abbandonato la casa reale, che diventerà proprietà statale e verrà trasformata in Museo.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>Il re non andrà in esilio, ma rimarrà in Nepal da “comune” cittadino.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=35]]></link></item><item><title><![CDATA[IN AUMENTO I CONFLITTI PER LA TERRA]]></title><description><![CDATA[<P style="TEXT-ALIGN: justify">
<P style="TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></P><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>Con gli Accordi di Accra del 2003 si poneva fine a 14 di guerra civile in Liberia, uno stato dell’Africa occidentale.<o:p></o:p></FONT></SPAN>
<P></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>Oggi, con il rientro di un numero sempre maggiore di profughi attratti dalla pace e dai progressi del nuovo governo, aumenta il problema legato alle proprietà terriere.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>Infatti, durante la guerra si è persa un’enorme quantità di documenti catastali, soprattutto quelli dei terreni.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>In questi anni sono esplose un po’ dovunque dispute e contese per la terra, tra vecchi e nuovi proprietari più o meno legittimi.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>Secondo Misna gli episodi sono in aumento e quello dello scorso fine settimana è stato il più grave: un gruppo di uomini armati non identificati ha assaltato i 40 contadini di un’azienda agricola uccidendone almeno dodici.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0in 0in 0pt"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT size=2>Il proprietario ha accusato un senatore, il quale però ha respinto le accuse.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=36]]></link></item><item><title><![CDATA[15 MILIONI DI PERSONE NECESSITANO DI RIFORNIMENTI IMMEDIATI DI CIBO]]></title><description><![CDATA[<P style="TEXT-ALIGN: justify"><SPAN lang=IT style="FONT-SIZE: 10.5pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif" size=1>La crisi alimentare mondiale causata dall’impennata dei prezzi degli alimenti, unita al caropetrolio e ad altri fattori come la violenza, la povertà e la siccità, rischiano di provocare nel Corno d’Africa una nuova emergenza umanitaria.<BR>All’interno di una conferenza stampa tenutasi a Nairobi, Besida Tonwe, responsabile per l’Africa Occidentale dell’ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), ha detto: “Gli sfollati e i rifugiati a causa dei conflitti sono i più colpiti. La situazione è molto grave e la maggior parte dei governi della regione non ha risorse sufficienti a provvedere alle necessità dei più bisognosi”.<BR>Sono quasi 15 milioni le persone che necessitano di immediati rifornimenti di cibo. <BR>La situazione peggiore al momento la sta vivendo l’Etiopia, con 10 milioni di persone, pari al 12% della popolazione etiope, che hanno urgente bisogno di distribuzioni alimentari; il paese avrebbe già esaurito le scorte di cibo, mentre i costi dei carburanti e la mancanza di piogge hanno fortemente inciso sulla produzione e la distribuzione di cereali, il cui prezzo sul mercato nazionale è triplicato nell’ultimo anno. <BR>In Somalia, all’inizio dell’anno, l’emergenza alimentare ha colpito oltre due milioni e mezzo di persone, ma Mark Bowden portavoce del Programma alimentare mondiale dell’Onu (Pam/Wfp) in Kenya, ha detto: “Entro la fine del 2008 saranno almeno tre milioni e mezzo. Abbiamo poco tempo per agire”, ricordando che il paese “ha già sofferto tre periodi consecutivi di carestia”. <BR>La situazione è critica anche in Kenya, dove un milione e 200.000 abitanti, prevalentemente dei distretti rurali del nord-ovest, sono a rischio fame; in Uganda, concentrate prevalentemente nella regione nord-occidentale della Karamoja, le persone che necessitano assistenza sono almeno 700.000; a Gibuti 115.000.</FONT></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=37]]></link></item><item><title><![CDATA[I TAMIL CELEBRANO OGGI UN TRISTE ANNIVERSARIO: UNA GUERRA CHE DURA DA 25 ANNI]]></title><description><![CDATA[<P>Era il 23 luglio del 1983, quando, in rappresaglia a violenze commesse dall’esercito singalese contro il popolo tamil, il neonato gruppo armato di ribelli, le Tigri per la liberazione della patria tamil, uccise 13 soldati.<BR>L’episodio fu la scintilla che scatenò la rabbia della popolazione singalese che assaltò i ghetti tamil della capitale, bruciando e saccheggiando case e uccidendo uomini, donne e bambini,<BR>La carneficina proseguì fino al 30 luglio, estendendosi alla costa orientale dell’isola. <BR>Queste settimane di violenza sono passate alla storia come il “luglio nero” ed il bilancio fu di almeno 30 mila tamil uccisi e 150 mila costretti a fuggire al nord. </P>
<P>D’allora è iniziata la guerra civile nell’isola di Ceylon, che oggi, dopo 25 anni resta irrisolta, nonostante i tentativi di mediazione della Norvegia.<BR>In questi primi mesi del 2008 sono già morti oltre 5 mila soldati tamil, 300 civili e 500 soldati cingalesi, mentre dall’inizio del conflitto sono oltre 70 mila le vittime.</P>
<P>Ieri, le Tigri del Tamil hanno chiesto al governo dello Sri Lanka una tregua di 10 giorni, ma il ministro degli esteri, durante una riunione in parlamento ha detto che la tregua non sarà rispettata.</P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=38]]></link></item><item><title><![CDATA[DUE CASI DI COOPERAZIONE SUD-SUD, IN AMBITO SANITARIO, MA NON SOLO]]></title><description><![CDATA[<P><FONT size=1>Vent’anni fa seicento giovani sudanesi avevano lasciato il loro paese per studiare a Cuba, ora tornano laureati per provare a ricostruire il paese.<BR>Negli ultimi quarant’anni sono stati 34mila i giovani sudanesi laureatisi a Cuba e 100mila i tecnici che hanno contribuito alla costruzione di ponti, scuole, ospedali,ecc nel continente nero.<BR>La cooperazione di Cuba con l’Africa si concretizza soprattutto in ambito sanitario: l’anno scorso sono stati 211 i progetti di collaborazione con 52 paesi africani.<BR>Il secondo caso è la cooperazione tra Cina e Cameroon.<BR>Sono 45 i medici cinesi arrivati in Cameroon all’interno di un progetto volto a diminuire la mortalità neonatale e materna.<BR>È dal 1975 che la Cina invia in Cameroon propri medici, specializzati in particolare nella cura di malattie della pelle e degli occhi.<BR></FONT></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=39]]></link></item><item><title><![CDATA[NORD KIVU: ONU CHIEDE DIALOGO, CIVILI STRETTI TRA RIBELLI ED ESERCITO]]></title><description><![CDATA[È necessario incoraggiare un dialogo diretto tra il governo congolese e i ribelli attivi in Nord Kivu, est della Repubblica democratica del Congo, per non perdere il “momento” positivo e la tregua in corso da alcuni giorni: lo ha detto l’ex-presidente nigeriano e inviato speciale dell’Onu in Congo, Olusegun Obasanjo, al suo rientro dopo una missione ufficiale nella regione dei Grandi Laghi che lo ha portato a incontrare i principali protagonisti locali della crisi. Intanto sul terreno, se la tregua tra Cndp ed esercito congolese sembra reggere ancora, fonti locali segnalano che le violenze ai danni della popolazione non accennano a diminuire. Secondo ‘Radio Okapi’, l’emittente dell’Onu nel paese, gli abitanti della zona di Kanyabayonga, Kayina e Kirumba starebbero continuando, in piccoli gruppi, a lasciare le proprie abitazioni e a riparare in foresta, a causa dei saccheggi e delle violenze compiute soprattutto da elementi dell’esercito regolare. Dopo il ritiro delle truppe di Nkunda, arrivate fino alle porte di Kanyabayonga, le popolazioni dei villaggi circostanti si trovano, infatti, stretti tra le forze ribelli e i soldati dell’esercito regolare accampati poco distanti. A complicare un quadro umanitario già precario, dicono le fonti del posto, la totale assenza di organizzazione non governative in grado di fornire assistenza alla gente.]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=40]]></link></item><item><title><![CDATA[GREENACCORD’, A VITERBO UN FORUM SU AMBIENTE E SUD DEL MONDO]]></title><description><![CDATA[Una riflessione sul rapporto tra degrado ambientale e crisi sociale, ma anche e soprattutto un'occasione per chiedere un impegno internazionale a salvaguardia dei poveri e dalla natura: il presidente di ‘Greenaccord’, Gian Paolo Marchetti, presenta in questo modo il forum su ‘Ambiente e sviluppo per il Sud del mondo’ che si apre oggi nella città di Viterbo. “Fino a venerdì – dice alla MISNA – un’ottantina di giornalisti provenienti quasi tutti dall’Africa, dall’America Latina e dall’Asia discuteranno con esperti del mondo scientifico, dell’economia e della comunicazione dei modelli di sviluppo adottati finora, delle loro problematicità dal punto di vista dell’ambiente e del territorio e del loro legame con le nuove forme di povertà”. Organizzati da Greenaccord nel quadro di una serie di iniziative “per la salvaguardia della natura”, gli incontri di Viterbo si concluderanno con l’approvazione di un documento finale, una sorta di appello alle istituzioni, dalle Nazioni Unite alla Santa Sede fino al governo italiano. “Si parlerà soprattutto di Sud del mondo – osserva Marchetti – ma non è un caso che il forum si svolga qui: la speranza è che il nostro paese prenda in mano la questione della povertà nel mondo”.]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=41]]></link></item><item><title><![CDATA[Brevi dall'Africa (Mozambico, Mali, Gabon, Sahara Occidentale)]]></title><description><![CDATA[<P><FONT size=1>MOZAMBICO – Almeno 350.000 persone hanno urgente bisogno di aiuti alimentari a causa del cattivo raccolto dei mesi scorsi: lo ha detto a Maputo un dirigente del Programma alimentare mondiale (Pam), secondo il quale l’emergenza riguarda sette province centrali e meridionali. In queste regioni il raccolto è stato condizionato da un prolungato periodo di siccità; in altre zone del paese, le precipitazioni sono state molto superiori alla norma.</FONT></P>
<P><FONT size=1>MALI – Avrebbero causato morti e feriti i combattimenti tra gruppi armati tuareg e reparti dell’esercito avvenuti in questi giorni circa 200 chilometri a est della cittadina di Kidal, nel Mali nord-orientale: lo ha annunciato ieri a Bamako il ministero della Difesa, secondo il quale otto ribelli sono stati fatti prigionieri. Il mese scorso l’esercito ha avviato un’offensiva contro una formazione guidata da Ibrahim Ag Bahanga, che accusa il governo di non applicare gli accordi di pace del 2006.</FONT></P>
<P><FONT size=1>GABON – I tre attivisti per i diritti civili e i due giornalisti arrestati il mese scorso con l’accusa di voler destabilizzare il paese sarebbero in libertà provvisoria, in attesa della conclusione delle indagini preliminari: lo hanno riferito fonti di stampa locali. Lunedì il ministro degli Interni ha sostenuto che i sospetti erano divenuti strumenti della propaganda di alcune organizzazioni non governative francesi.</FONT></P>
<P><FONT size=1>SAHARA OCCIDENTALE – Soddisfazione per la nomina di Christopher Ross come inviato dell’Onu per il Sahara occidentale è stata espressa dal Marocco ieri sera, pochi giorni dopo la reazione positiva degli indipendentisti del Fronte Polisario. Ross sostituirà Peter Van Walsum, che aveva alimentato forti polemiche definendo “irrealizzabile” l’indipendenza rivendicata dal popolo sahrawi.</FONT></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=42]]></link></item><item><title><![CDATA[Naufragano due piroghe, vittime e dispersi]]></title><description><![CDATA[<FONT size=1>Due piroghe sono naufragate in Guinea-Bissau tra ieri sera e questa mattina a causa del maltempo, provocando almeno 15 vittime: lo riferiscono alla MISNA fonti dell’emittente locale ‘Radio Sol Mansi’, aggiungendo che a bordo di un'altra piroga naufragata domenica tra la località di Biombo e l’isola di Pecixe c’erano 70 persone e non una quarantina come si riteneva all’inizio. Secondo i mezzi d’informazione locali, una piroga con 10 persone a bordo, soprattutto donne e bambini, si è rovesciata ieri sera nel fiume Corubal 150 chilometri a est della capitale Bissau; una squadra di soccorritori sta setacciando il corso d’acqua alla ricerca dei passeggeri, seguendo le indicazioni di alcuni pescatori. Questa mattina un’altra piroga che trasportava una decina di persone si è rovesciata nelle acque di fronte Varela, nel nord della Guinea-Bissau, vicino al confine con il Senegal; secondo 'Radio Sol Mansi', in questo incidente le vittime sarebbero almeno sei. Sebbene poco sicure, le piroghe in sono il tipo di imbarcazione più usato in Guinea-Bissau nei collegamenti tra la costa e le numerose isole. In un comunicato diffuso oggi dai quotidiani nazionali, il ministero dei Trasporti ha invitato la popolazione a non usare le piroghe per gli spostamenti in mare finché non miglioreranno le condizioni meteorologiche e sarà conclusa l’inchiesta sul naufragio di Biombo.</FONT> ]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=43]]></link></item><item><title><![CDATA[Colera: rapporto OMS sottolinea difficoltà sistema sanitario]]></title><description><![CDATA[<FONT size=1>&nbsp;<BR>Sono 2106 le vittime provocate dall’epidemia di colera iniziata in agosto: il dato è contenuto in un rapporto pubblicato oggi dall’Organizzazione mondiale per la sanità (Oms), secondo il quale i contagi sono 40.448. Nel documento si sottolinea che l’epidemia “non è ancora sotto controllo”, nonostante alcuni sviluppi positivi che giorni fa hanno permesso a una dirigente dell’Oms di parlare di una fase di declino e di una riduzione dei casi di contagio per settimana. Secondo l’Organizzazione mondiale per la sanità, l’epidemia è in corso in nove delle 10 province dello Zimbabwe; nell’ultima settimana le più colpite sono state quelle di Mashonaland occidentale, Midlands, Manicaland, Matabeleland meridionale, Chitungwiza, Masvingo e Mashonaland centrale. Il rapporto dell’Oms sottolinea come ad aggravare la situazione sia l’inadeguatezza delle strutture mediche, con circa la metà dei decessi che non si verificano nei centri di assistenza specializzati. L’epidemia di colera, però, non riguarda solo lo Zimbabwe ma anche alcuni paesi vicini. Oggi il ministero della Sanità sudafricano ha riferito che la malattia ha ucciso almeno 15 persone, soprattutto nella provincia nord-orientale di Limpopo, proprio al confine con lo Zimbabwe. Circa 2000 casi di contagio e 28 decessi causati dal colera sono stati registrati dal governo dello Zambia: la diffusione dell’epidemia è legata agli intensi movimenti e ai traffici commerciali lungo il fiume Zambesi, che segna il confine meridionale</FONT>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=44]]></link></item><item><title><![CDATA[Verso Referendum nuova costituzione, 'record' di osservatori]]></title><description><![CDATA[<FONT size=1>Osservatori di almeno 10 organismi internazionali vigileranno sul referendum per la nuova Costituzione, fortemente voluta dal governo del primo presidente indigeno, Evo Morales, per “rifondare la Bolivia” sulla base di un’equa distribuzione delle risorse nazionali. L’appuntamento con le urne, in programma il 25 gennaio, conterà sulla presenza di delegati dell’Unione Europea (UE), dell’Organizzazione degli stati americani (Osa), dell’Onu, della Comunità andina delle nazioni (Can), del Parlamento andino e centroamericano, dell’Unione delle nazioni sudamericane (Unasur); attesi, per la prima volta nel paese andino, anche rappresentanti del Centro Carter, nonché delle corti elettorali di tutti i paesi dell’America Latina. “Sarà il processo elettorale più vigilato nella nostra storia democratica, con la massima sicurezza e trasparenza. Sarà rispettato il voto di ogni singolo cittadino” ha detto il presidente della Corte nazionale elettorale, José Luis Exeni. Con l’avvicinarsi del voto torna a salire anche la tensione politica, nonostante l’accordo tra governo e opposizione che in ottobre aveva messo temporaneamente fine a una lunga crisi, sfociata in violenze, consentendo anche un’ampia revisione del testo della Carta da sottoporre al referendum. I governatori dei dipartimenti orientali di Santa Cruz, Chuquisaca, Tarija e Beni guidano il fronte del ‘no’ sostenendo che la nuova Carta non raccoglie le loro istanze di autonomia, ratificate nel 2008 con quattro referendum locali peraltro illegittimi e incostituzionali.</FONT>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=45]]></link></item><item><title><![CDATA[Crisi politica e disordini: nuovi bilanci]]></title><description><![CDATA[Sono saliti a 37 i corpi senza vita ritrovati dai vigili del fuoco dopo l’incendio di ieri in un centro commerciale nella capitale Antananarivo preso da assalto da saccheggiatori, sull’onda delle proteste politiche e delle tensioni tra il sindaco Andry Rajoelina e il presidente Marc Ravalomanana. Nonostante il coprifuoco dichiarato ieri, saccheggi e violenze sono continuati nella notte nella capitale – dove la situazione oggi appare tornata alla calma – e si sono estese anche in altre città, tra cui Majunga, Tamatave, Tanjambato e Tulear, dove c’erano state proteste. “È difficile stabilire un bilancio preciso – dice alla MISNA un giornalista dell’emittente salesiana locale ‘Radio Don Bosco’- mentre nelle prime località il numero dei morti si agirebbe tra tre e sei, secondo alcuni a Tulear le vittime sarebbero 24, ma ci sembra un numero esagerato e tutto da verificare. Questa mattina ad Antananarivo gli autobus circolano normalmente e la gente ha ricominciato a uscire da casa per comprare beni di prima necessità”. I morti sono stati provocati sia in scontri con le forze dell’ordine, che hanno sparato a vista sui dimostranti e sulle persone che hanno assaltato i centri commerciali e negozi, sia dagli incendi appiccati. Oggi, riferisce la stessa fonte, il presidente Ravalomanana si è recato sui luoghi dei saccheggi e degli incendi ed ha pronunciato un messaggio dai toni duri. Il capo dello stato ha detto che saranno emessi due mandati di cattura, il primo contro Roland Ratsiraka (ex-sindaco di Tamatave e nipote dell’ex-presidente Didier Ratsiraka in esilio in Francia dal 2002); l’altro contro il generale Dolin, direttore di gabinetto dell’attuale sindaco di Antananarivo, Rajoelina, entrambi accusati di avere fomentato i disordini. Il presidente ha anche riferito di contatti diplomatici con Parigi, chiedendo alla Francia aiuti per restaurare la calma e la sicurezza. Da parte sua, Andry Rajoelina (divenuto di fatto il capofila dell’opposizione), nonostante la situazione precaria ha convocato per oggi un comizio con i suoi sostenitori a piazza 13 Maggio nella capitale.]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=46]]></link></item><item><title><![CDATA[I vescovi dell'Africa australe invitano Mugabe a dimettersi]]></title><description><![CDATA[I vescovi della Conferenza episcopale cattolica dell'Africa australe hanno chiesto a Robert Mugabe di dimettersi dalla Presidenza dello Zimbabwe. Lo hanno fatto ieri affermando che la sua continua presenza al potere è un atto illegittimo che sta causando un genocidio. La dichiarazione è stata rilasciata dall'arcivescovo Buti Tlhagale di Johannesburg. "Noi, i vescovi dell'Africa australe chiediamo a Mugabe di lasciare il potere immediatamente", ha detto l'arcivescovo parlando a nome di tutti i vescovi cattolici di Sudafrica, Botswana, Lesotho e Swaziland, in questi giorni a Pretoria per un incontro della Conferenza episcopale. I vescovi chiedono a governi e istituzioni regionali di tagliare tutti i contatti con Mugabe. "Se questo non avverrà, i capi di governo della Southern African Development Community (Comunità per lo sviluppo dell'Africa Australe, gruppo regionale che riunisce i governi di Angola, Botswana, Repubblica Democratica del Congo, Lesotho, Madagascar, Malawi, Mauritius, Mozambico, Namibia, Seychelles, Sudafrica, Swaziland, Tanzania, Zambia e Zimbabwe, ndr) saranno complici nell'aver creato una situazione che sta portando il paese alla fame, alla malattia, allo sfaldamento della società e alla morte dei cittadini", continuano i vescovi. Questa è la dichiarazione più forte sinora rilasciata dai vescovi a riguardo della situazione in Zimbabwe. Il Cardinal Napier, portavoce della conferenza, aveva già chiesto ai governi locali, specialmente a quello del Sudafrica, di tagliare tutte le forme di sostegno morale e materiale con il governo di Harare. "Anche se a suo tempo ha contribuito a 'liberare' il suo paese, oggi Mugabe deve essere forzato a ritirarsi. Una soluzione alla crisi dello Zimbabwe non può essere trovata finché rimarrà al potere", disse il cardinale il 18 dicembre scorso in qualità di portavoce della Conferenza episcopale dell'Africa australe. I vescovi hanno ribadito che il governo di Mugabe è illegittimo e che si deve dare spazio ad un governo di unità nazionale ad interim che permetta al più presto lo svolgersi di elezioni libere sostenute e validate dalla comunità internazionale.]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=47]]></link></item><item><title><![CDATA[Sri Lanka - Bombe sui civili]]></title><description><![CDATA[Secondo fonti mediche locali citate dal sito Internet filo-separatista TamilNet, nelle ultime 24 ore oltre trecento civili tamil sono morti e cinquecento sono rimasti feriti negli incessanti bombardamenti governativi sulla 'Safety Zone' dove, su invito dello stesso governo, si sono rifugiati 250 mila sfollati.<BR>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=48]]></link></item><item><title><![CDATA[Approvata la nuova Costituzione]]></title><description><![CDATA[Vittoria per il Mas e per Morales. "Da oggi inzia la rifondazione della Bolivia" dice il presidente. I governatori ribelli chiedono un patto fra governo e opposizone.<BR>Approvata la nuova Costituzione con oltre il 60 percento delle preferenze. Nelle cinque regioni d'opposizione, però, il testo è stato respinto. Morales si dice soddisfatto e parla di "rifondazione della Bolivia".]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=49]]></link></item><item><title><![CDATA[Myanmar, il regime stringe la morsa ]]></title><description><![CDATA[<P><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif" size=1>Dalle rivolte del 2007, i prigionieri politici sono raddoppiati. La giunta militare vuole eliminare possibili oppositori in vista delle elezioni del 2010.<BR></FONT><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif"><BR><FONT size=1>C'è stata prima la fallita "rivoluzione di zafferano" del settembre 2007, e la scorsa primavera il ciclone Nargis che ha devastato il delta dell'Irrawaddy. Tra i due eventi, e successivamente, sulla Birmania è calato il solito buio. Niente apparentemente cambia, nel Paese governato da una giunta militare dal 1962: la paladina per la democrazia Aung San Suu Kyi è sempre agli arresti domiciliari, l'inviato dell'Onu Ibrahim Gambari continua con le sue visite periodiche senza ottenere progressi nella mediazione. Ma qualcosa si è invece mosso, e non per il meglio: la giunta ha data un'ulteriore stretta alla libertà di espressione, riempiendo le carceri di prigionieri politici.</FONT></FONT></P>
<P><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif" size=1>Secondo i calcoli dell'Associazione per l'assistenza dei prigionieri politici birmani (Aappb) -&nbsp; un'organizzazione con sede a Mae Sot, in Thailandia - dalla saffron revolution il numero di tali detenuti è più che raddoppiato, passando da un migliaio ai 2.136 attuali: 462 sono membri della Lega nazionale per la democrazia (Nld), il partito di Aung San Suu Kyi, 224 sono monaci. In carcere sono tornati prigionieri eccellenti come Min Ko Maing, uno storico leader studentesco della "generazione dell'88", nonché il comico Zarganar, famoso in Birmania per la sua satira contro il regime. Sono aumentate anche le pene, talmente alte da togliere ogni speranza: Zarganar, per esempio, è stato condannato a 59 anni per aver parlato con i media stranieri a riguardo della situazione umanitaria dopo il passaggio di Nargis. Min Ko Maing, per aver guidato le proteste contro il carovita che precedettero le rivolte di un anno e mezzo fa, dovrà scontare 65 anni di reclusione.</FONT></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=50]]></link></item><item><title><![CDATA[Zimbabwe, la fine del tunnel?]]></title><description><![CDATA[<P><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif" size=1>Morgan Tsvangirai giura oggi come nuovo premier, il Paese aspetta l'uscita dalla crisi</FONT></P>
<P><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif" size=1>Dopo mesi di attesa, trattative avviate e interrotte, mediazioni internazionali e colpi di mano, per Morgan Tsvangirai e lo Zimbabwe è arrivato il gran giorno. Il leader del Movement for Democratic Change, l'ex-partito di opposizione uscito vincitore dalle elezioni parlamentari dello scorso marzo, giurerà oggi quale nuovo premier, al termine di un processo di pace durato quasi un anno e più volte sul punto di collassare. Il compito del nuovo esecutivo si annuncia però tutt'altro che semplice: far uscire il Paese dalla peggior crisi economica della sua storia sembra un'impresa da Titani.</FONT></P>
<P><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif" size=1>Far lievitare la produzione agricola di quello che una volta era considerato il granaio dell'Africa meridionale, e che ora è costretto a dipendere dagli aiuti internazionali per sfamare la popolazione; reintrodurre una politica monetaria efficiente, ora che il dollaro locale è stato dichiarato clinicamente morto da alcuni dei maggiori economisti del Paese, dopo che l'inflazione annuale ha toccato quota 231.000.000 percento; ridare fiducia a una popolazione depressa dalla crisi e dall'epidemia di colera, e il cui tasso di disoccupazione è schizzato al 90 percento. Saranno questi i principali problemi che dovrà risolvere il nuovo ministro delle Finanze, quel Tendai Biti, esponente di spicco del Mdc, fresco di scarcerazione dopo che, la scorsa settimana, la giustizia locale l'aveva scagionato dall'accusa di tradimento. Oltre a quello delle Finanze, stando agli accordi di pace siglati con lo Zanu-Pf, il partito del presidente Robert Mugabe, il Mdc ha ottenuto i dicasteri della Sanità, dell'Agricoltura, degli Affari Costituzionali, mentre la guida degli Interni dovrà essere spartita con un esponente dello Zanu-Pf.</FONT><BR></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=51]]></link></item><item><title><![CDATA[Brevi dal mediterraneo]]></title><description><![CDATA[<P><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif" size=1>SIRIA – Una pioggia abbondante è caduta su Damasco e in altre regioni del paese portando agli abitanti la speranza che stia per finire la siccità, la peggiore degli ultimi 40 anni, secondo stime dell’Onu. La grave situazione aveva indotto il presidente siriano Bashar al-Assad ad indire una “preghiera per la pioggia” per sabato, mentre il ministero degli Affari religiosi ha invitato i fedeli a digiunare per chiedere il dono dell’acqua.</FONT></P>
<P><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif" size=1>SPAGNA - È cominciata dalla regione nord-orientale dell’Aragona la distribuzione gratuita da parte del governo di 44 milioni di lampadine a basso consumo che entro il 2010 dovranno arrivare in tutte le case spagnole. A 600.000 aragonesi con la prossima bolletta arriverà un buono per il ritiro all’ufficio delle poste di una lampadina al neon che consuma il 20% in meno. Il piano del ministero dell’Industria punta a far risparmiare lo 0,7% del consumo elettrico attuale spagnolo.</FONT></P>
<P><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif" size=1>FRANCIA - Il ciclista bielorusso Yamhini Hutarovich, della squadra Française des Jeux, ha vinto la prima tappa del XXVI Tour del Mediterraneo, disputata sui 100 chilometri tra Béziers e Narbonne, davanti al sudafricano Robert Hunter e al francese Jimmy Casper.</FONT></P>
<P><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif" size=1>UE-ALGERIA – Una missione di europarlamentari della 'Delegazione Maghreb' sarà in visita ad Algeri dal 23 al 26 febbraio. Il gruppo sarà guidato dal presiedente della Delegazione, lo spagnolo Carlos José Iturgais e incontrerà alcuni deputati del parlamento algerino e rappresentanti della società civile. </FONT></P>
<P><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif" size=1>GRECIA – Il governo ha presentato un progetto di legge per il voto dei cittadini greci all’estero, invitando tutte le forze parlamentari ad approvarlo in modo che sia in vigore per le prossime elezioni del 2011. Il disegno di legge riconosce il diritto di voto ai greci che vivono in un altro paese da almeno 10 anni e a tutti quelli temporaneamente all'estero per motivi di lavoro di poter partecipare alle elezioni presso i consolati.</FONT></P>
<P><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif" size=1>TUNISIA-ITALIA - Un quindicinale in lingua italiana sulle politiche e la società della Tunisia è l’iniziativa del Consolato tunisino a Palermo rivolto alle istituzioni siciliane e ai cittadini tunisini in Sicilia. Il notiziario ha lo scopo di far conoscere il paese magrebino attraverso notizie sulla politica, l’economia ed eventi culturali, oltre che informare sulle attività e gli incontri promossi dal Consolato e sulle iniziative di Cooperazione tra Sicilia e Tunisia</FONT></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=52]]></link></item><item><title><![CDATA[Per gli abitanti di Hagaz, telefonini e presto anche l'acqua potabile]]></title><description><![CDATA[<P><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif" size=1>Da qualche giorno gli abitanti della città di Hagaz, capoluogo dell’omonimo distretto a nord di Asmara, possono usare i telefoni cellulari. Lo riferisce ‘Shabait’, agenzia di informazione governativa: “In precedenza - scrive ‘Shabait’ – gli abitanti non disponevano di linee di telefonia mobile ed erano costretti a raggiungere Keren, località a 24 chilometri di distanza, per poter accedere al servizio, con notevole dispendio di tempo e denaro”. Oltre alla copertura dell’area con le antenne che consentono le comunicazioni, la principale compagnia telefonica del paese ha costruito un nuovo edificio dove sono in vendita le schede per ricaricare i cellulari. Una notizia positiva per gli abitanti di Hagaz insieme a un progetto di tutt’altro tipo che riguarda la costruzione di una piccola diga nella vicina Harestai; una volta terminati i lavori – completati per il 70% - la diga avrà una capacità di 65.000 metri cubi d’acqua sufficienti per sopperire ai bisogni di acqua potabile della popolazione locale. Un ulteriore fattore di progresso che, insieme con i telefonini, potrà contribuire a risollevare l’economia e le condizioni di vita di questa zona del Corno d’Africa</FONT><BR>&nbsp;</P>
<P>&nbsp;</P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=53]]></link></item><item><title><![CDATA[Comincia dal Mali la missione africana del presidente cinese]]></title><description><![CDATA[<P><FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif" size=1>Il presidente cinese Hu Jintao arriverà oggi in Africa per un viaggio che lo porterà in quattro paesi: dopo aver fatto tappa in Arabia Saudita, dove si è trattenuto per due giorni, Hu è atteso oggi in Mali, quindi si recherà in Senegal, Tanzania e alle Isole Mauritius. Una nota del ministero degli Esteri cinese ha informato che l’obiettivo della visita è quello di promuovere le relazioni e di consolidare “la tradizionale amicizia sino-africana”. Alla vigilia dell’arrivo di Hu a Bamako, il presidente del Mali Amadou Toumani Touré ha parlato di “una visita storica, di amicizia, che consentirà di conoscersi meglio”. Touré, ricordando che i primi impianti industriali dopo l’indipendenza furono costruiti grazie alla Cina, ha sottolineato che contrariamente ad altri governi stranieri, Pechino “non è mai entrato negli affari interni del paese, rispettandoci sia nelle nostre debolezze che nei nostri punti di forza”. Per Hu – che si sta muovendo a capo di una folta delegazione – è il quarto viaggio nel continente africano dal 2003.</FONT><BR>&nbsp;</P>
<P>&nbsp;</P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=54]]></link></item><item><title><![CDATA[La crisi nella provincia orientale, secondo il 'New York Times']]></title><description><![CDATA[<FONT face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif" size=1>Passato abbastanza in silenzio, un articolo di alcuni giorni fa di Jeffrey Gettleman e Eric Schmitt pubblicato sul ‘New York Times’ collega le ultime vicende della Provincia orientale con uno degli ultimi atti dell’amministrazione di George Bush. Dallo scorso settembre la Provincia orientale è teatro di violenze quotidiane attribuite ai ribelli ugandesi dell’Esercito di resistenza del Signore (Lord’s resistance army, Lra): secondo le più recenti stime dell’Ufficio dell’Onu per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha) le vittime accertate sono circa 900 e almeno 130.000 gli sfollati, una parte dei quali ha trovato rifugio nel vicino Sud Sudan. Le incursioni sono aumentate di intensità e si sono rivelate ancor più cruente subito dopo un’operazione militare congiunta contro le basi ribelli organizzata a dicembre da Uganda, Repubblica democratica del Congo e Sud Sudan. Proprio a questa operazione, scrivono i due cronisti del quotidiano americano da Dungu (uno dei principali centri della Provincia orientale), avrebbe dato un contributo sostanziale l’esercito americano fornendo 17 consulenti e analisti militari, strumenti di comunicazione, immagini satellitari e un quantitativo di carburante del valore di un milione di dollari. Citando anonime fonti militari statunitensi, ben consapevoli del fallimento del piano che prevedeva la neutralizzazione del gruppo ribelle, nel loro articolo i due giornalisti danno un resoconto con inediti retroscena: “A novembre, il governo ugandese - scrivono - chiese aiuto all’ambasciata americana a Kampala e la richiesta arrivò a Bush che la autorizzò personalmente. I consulenti americani e gli ufficiali ugandesi usarono immagini satellitari e rapporti dei servizi segreti ugandesi per individuare le basi di Joseph Kony (il capo dei ribelli, Lra) e dei suoi combattenti”. Il piano, continuano, prevedeva il bombardamento del campo base di Kony e quindi l’intervento di una forza di 6000 uomini ugandesi e congolesi contro circa 700 ribelli: “Tuttavia, fonti ugandesi sostengono che una fitta nebbia ritardò le operazioni di diverse ore causando la perdita dell’effetto sorpresa; al momento dei bombardamenti i campi ribelli erano vuoti e le truppe ugandesi di terra impiegarono diversi giorni prima di arrivarci”. A prescindere dalla validità della ricostruzione, diversi dati di fatto confermano che i ribelli sono riusciti a sfuggire ai bombardamenti e da allora (metà dicembre), divisisi in piccoli gruppi dispersi nelle foreste di una tra le regioni più remote d’Africa, si sono resi protagonisti di una serie di incursioni cruente che hanno causato morti e distruzione. L’impossibilità di raggiungere tutte le località da parte delle organizzazioni internazionali ha reso inoltre ancor più grave la situazione umanitaria della popolazione: una missione organizzata dall’Onu nei giorni scorsi ha solo potuto appurare i bisogni di 18.000 sfollati che si trovano adesso a Doruma; sotto controllo sembra la situazione a Dungu, dove si concentra una buona parte degli sfollati, e quella in Sud Sudan dove altre migliaia di persone si sono dirette. I problemi riguardano chi – e non si sa quanti siano di preciso, ma si tratta di molte migliaia – si trova nella foresta e in altre zone della regione non ancora raggiunte dagli aiuti sia per la mancanza di strade sia per le critiche condizioni di sicurezza.</FONT>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=55]]></link></item><item><title><![CDATA[GRANDI LAGHI: UN INCONTRO REGIONALE PER DISCUTERE DI PACE]]></title><description><![CDATA[Decine di delegati di Pax Christi di Rwanda, Burundi e Repubblica democratica del Congo sono da ieri a Bukavu, capoluogo del Sud Kivu (Congo), per un momento di confronto sulla pace e sui modi per garantire un clima di sicurezza nella regione dei Grandi laghi. I partecipanti, riferiscono fonti locali, stanno affrontando anche la questione del disarmo e del reinserimento di ex-combattenti e membri di gruppi ribelli. Uno degli obiettivi dichiarati è quello di sensibilizzare la società civile e la popolazione in genere a non lasciare che la questione della sicurezza sia una competenza esclusiva di esercito, polizia e governo, ma sia invece argomento condiviso e partecipato. Nord e Sud Kivu e Provincia orientale in particolare, sono negli ultimi anni le aree dove la presenza di gruppi armati e di interessi extra-nazionali ha generato una serie di conflitti di cui ha fatto le spese la popolazione civile spesso costretta a subire angherie e violenze. Dietro molte di queste tensioni più che contrasti etnici e religiosi c’è, secondo molti osservatori, la ricchezza di minerali preziosi del sottosuolo congolese]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=56]]></link></item><item><title><![CDATA[CALMA A MOGADISCIO, DOPO UN FINE SETTIMANA DI ATTACCHI E VIOLENZE ]]></title><description><![CDATA[&nbsp;<BR>“Oggi a Mogadiscio la situazione è calma, ma nel fine settimana sembrava fossimo tornati indietro di mesi, a quei giorni da incubo in cui i gruppi armati si combattevano per le strade facendo decine di morti”: ha la voce sollevata Ali Mohalin, vice-direttore dell’ospedale Medina della capitale, mentre racconta alla MISNA che gli ultimi tre giorni attacchi di insorti contro il palazzo del parlamento “hanno provocato 12 morti e 29 feriti”, ma che adesso “il peggio è passato e la vita, da questa mattina, è ripresa a scorrere normale”. Mohalin racconta che i primi scontri sono cominciati venerdì, poche ore dopo l’arrivo di Sheik Hassan Dahir Aweys, capo dell’ala dura dell’opposizione islamica dell’Alleanza per la ri-liberazione della Somalia (Ars) a Mogadiscio, ma “l’indomani, la battaglia è esplosa con colpi di sparati contro il parlamento, che hanno ucciso per lo più passanti e civili che si trovavano nei dintorni”. Fonti locali hanno riferito che la visita di Aweys, la prima in due anni nel paese, aveva come obiettivo quello di avviare, attraverso i clan rimasti a lui fedeli sul territorio, colloqui informali con le nuove autorità e il nuovo governo. Secondo le medesime fonti, Aweys avrebbe accettato di negoziare un accordo con l'esecutivo di Omar Abdirashid Sharmake per riportare la stabilità nel paese e far rientrare dall'estero l'opposizione ancora in esilio nei paesi vicini. Intanto, presso l’opinione pubblica somala, grande interesse ha riscosso la conferenza dei donatori che si è svolta la scorsa settimana a Bruxelles e durante la quale la comunità internazionale ha stanziato centinaia di milioni di euro per avviare la ricostruzione del paese. Per la Somalia, spiega Mohalin “è stato un dono inatteso e una novità. Dopo anni di buio sembra che qualcosa si stia finalmente muovendo e che ci sia un impegno concreto per aiutare il nostro paese a rimettersi in piedi”]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=57]]></link></item><item><title><![CDATA[PRESIDENTE CORREA RIELETTO: UNA VITTORIA DEDICATA AI POVERI ]]></title><description><![CDATA[Una vittoria “storica”, che consente di rafforzare l’impegno a difesa dei poveri e dei deboli: il presidente Rafael Correa ha definito in questi termini l’esito delle elezioni generali di ieri, mentre i risultati parziali confermano il suo vantaggio nei confronti degli altri candidati per la carica di capo dello stato. In un discorso pronunciato nella città di Guayaquil, sulle rive dell’Oceano Pacifico, Correa ha sostenuto di voler rinnovare “l’opzione preferenziale per i poveri”, elemento portante della “rivoluzione civica” avviata dopo la sua prima elezione nel 2007. “E’ un momento storico in questa rivoluzione civica – ha detto il presidente – ringraziamo gli ecuadoriani e i tre milioni di fratelli migranti che vivono in diverse parti del mondo: quando torneranno qui troveranno un paese che ha deciso di essere libero”. Dopo lo scrutinio di circa il 40% delle schede, Correa può contare sul 50,97% dei consensi. Molto distante l’ex-presidente Lucio Gutiérrez, che supera di poco il 27% e l’imprenditore Alvaro Noboa, fermo al 12,19%. A Guayaquil, il capo di stato ha anche fatto riferimento alla crisi dell’economia mondiale e alle sue ripercussioni sull’Ecuador. Secondo Correa la congiuntura internazionale conferma il “successo” delle politiche del suo governo, fondate su aumento della spesa pubblica e sostegno alle fasce bisognose]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=58]]></link></item><item><title><![CDATA[La Somalia dichiara lo stato di emergenza]]></title><description><![CDATA[<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt">Il presidente somalo, Sharif Sheikh Ahmad, assediato nel suo palazzo di Mogadiscio, ha proclamato lo stato di emergenza, per cercare di contenere l'offensiva dei ribelli che dura ormai da sei settimane. L'annuncio del presidente arriva mentre si intensificano i colloqui su un possibile intervento militare da parte degli stati vicini per combattere i gruppi islamici. Lo stato di emergenza non avrà un grande impatto in un paese dove regna il caos dal</P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt">1991 e dove le forze governative non hanno più alcun controllo, ma potrebbe favorire l'intervento di altri stati. Per diventare effettivo, il decreto deve ancora essere approvato dal parlamento, ma non è ancora chiaro</P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt">dove e quando si riunirà l'Assemblea nazionale.<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=59]]></link></item><item><title><![CDATA[30 anni per genocidio all'ex ministro del Ruanda]]></title><description><![CDATA[<P><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: 'Calibri','sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-fareast-language: EN-US; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><FONT face="arial, helvetica, sans-serif" size=2>Il Tribunale penale internazionale per il Ruanda ha condannato l'ex primo ministro del paese, Callixte Kalimanzira, a trenta anni di carcere per genocidio. La sentenza è stata ridotta tenendo conto del fatto che Kalimanzira ha passato in carcere gli ultimi anni, da quando è stato arrestato nel novembre 2005. Il presidente del tribunale, Dennis Byron, ha dichiarato che l'ex primo ministro è stato giudicato colpevole di genocidio e di incitamento pubblico e diretto al genocidio. Secondo la ricostruzione del Tribunale, Kalimanzira era alla guida dei soldati e dei poliziotti che hanno massacrato migliaia di Tutsi che, dietro suo consiglio, si erano rifugiati nella collina di Kabuye, nella provincia meridionale del paese</FONT></SPAN></P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=60]]></link></item><item><title><![CDATA[Ribelli ugandesi causano sfollati nel sud-est]]></title><description><![CDATA[Le violenze tra ribelli ugandesi dell’esercito di resistenza del Signore (Lord’s resistance army, Lra) stanno causando migliaia di sfollati nella regione di Haut-Mboumou, sud-est del paese, alla frontiera con la Repubblica democratica del Congo. A denunciarlo è il Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr) secondo cui “le condizioni di insicurezza crescente stanno spingendo la popolazione delle cittadine di Obo e Mboki a rifugiarsi nelle campagne, in condizioni di vita precarie e senza servizi igienici”. Secondo le stime della Croce rossa africana sono già più di 4500 gli sfollati nella zona, nota nel paese per le ricche piantagioni di caffè e tabacco, cui vanno ad aggiungersi circa 1400 rifugiati provenienti dal Congo, spinti nel paese dagli attacchi dei ribelli. Fuggiti dall’Uganda al temine di negoziati di pace mai giunti alla firma di un accordo da parte del loro capo Joseph Kony, i miliziani dell’Lra hanno sconfinato in Congo, Sud-Sudan e Repubblica centrafricana. Per annientarli i militari di Kampala hanno chiesto e ottenuto il permesso del governo di Bangui di attraversare le sue frontiere. <BR>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=61]]></link></item><item><title><![CDATA[Il dossier della vergogna]]></title><description><![CDATA[<P>Riaperto oggi il dibattito del Consiglio dei Diritti Umani dell'Onu sui crimini di guerra a Gaza. Alla base dell'inchiesta c'è il Rapporto Goldstone stilato su documenti ufficiali e testimonianze reali.<BR><BR>“Ciò costituisce una ulteriore violazione del diritto internazionale umanitario”. E’ questa la frase posta in calce in ognuna delle 575 pagine che compongono il rapporto delle Nazioni Unite stilato da una Missione inquirente sul conflitto di Gaza. <BR>Il dossier, noto come “<A href="http://it.peacereporter.net/upload/1/17/177/1774/17743.pdf" target=_blank>rapporto Goldstone</A>”, - dal nome del presidente della Missione Richard Goldstone ex giudice della Corte Costituzionale del Sud Africa e ex procuratore dei tribunali penali internazionali per l'ex Jugoslavia e il Ruanda - ha convinto il Consiglio per i Diritti Umani dell’Onu a riaprire il dibattito sui crimini di guerra commessi nella e dalla striscia di Gaza fra il 27 dicembre 2008 e il 18 gennaio del 2009 dall’esercito israeliano e dai militanti palestinesi. Per riuscire a completare l’analisi, che più di una volta viene dichiarata non esaustiva della molteplicità dei fatti, i membri della Missione hanno lavorato per tre mesi, dal maggio al luglio 2009, su diverso materiale informativo. Dopo aver sostenuto e ribadito “la mancanza di cooperazione da parte di Israele” gli esperti hanno specificato di essersi avvalsi di varie fonti: la rilettura delle inchieste giornalistiche e delle ONG, interviste con i familiari delle vittime, con i testimoni e con altre persone in possesso di informazioni rilevanti; la visita presso i siti degli incidenti a Gaza; video satellitari, referti medici e udienze pubbliche a Ginevra. Risultato: 188 interviste individuali, 300 fra fascicoli e documentazioni varie per un totale di 10,000 pagine, oltre 30 filmati e circa 1.200 fotografie. Le indagini hanno accertato la morte di 13 israeliani, fra militari e civili, e circa 1400 palestinesi, fra i quali numerosi bambini. Fra le storie di questi spicca per crudeltà quella di Amal, Souad e Samar tre sorelle cadute sotto i colpi delle Forze di Difesa Israeliane durante un’incursione a Izbat Abd Rabbo, periferia est di Jabaliyah. <BR><BR>“<EM>Nella tarda mattinata del 7 gennaio 2009 – si legge nel report – i carri armati israeliani si spostarono in un piccolo pezzo di terra agricola di fronte alla casa. Poco dopo le 12:30, gli abitanti di quella parte di Izbat Abd Rabbo udirono dei messaggi al megafono che invitavano tutti i residenti a lasciare [le loro case ndr]<BR>Verso le 12:50, Khalid Abd Rabbo, sua moglie Kawthar, le loro tre figlie, Souad (9 anni), Samar (5 anni) e Amal (dai 3 anni), e sua madre, Hajja Souad Abd Rabbo, uscirono fuori di casa, tutti portando bandiere bianche. A meno 10 metri dalla porta c’era un carro armato, si voltò verso la loro casa. Due soldati erano seduti su di esso e stavano consumando uno spuntino (uno stava mangiando patatine e l’altro del&nbsp; cioccolato, secondo uno dei testimoni). La famiglia si fermò, in attesa degli ordini dei soldati come avrebbe dovuto fare, ma nessuno lo diede. Senza preavviso, un terzo soldato uscì dall'interno del carro armato e iniziò a sparare sulle tre bambine e poi anche sulla loro nonna. Diversi proiettili colpirono Souad al torace, Amal allo stomaco e Samar nella nuca. Khalid e Kawthar Abd Rabbo trasportarono le loro tre figlie e la madre all'interno del casa. Lì, loro ed i membri della famiglia che erano rimasti dentro cercarono di chiamare aiuto da un telefono cellulare.<BR>Hanno anche chiesto aiuto a un vicino di casa, Sameeh Atwa Rasheed al-Sheikh, che era un conducente di un'ambulanza e aveva la sua ambulanza parcheggiata vicino alla sua casa e che decise di venire in loro aiuto. Si mise i vestiti d’equipaggiamento per l’ambulanza e chiese a suo figlio di indossare un giubbotto fluorescente.<BR>Guidarono per pochi metri dalla loro casa nelle immediate vicinanze di Abd Rabbo, quando i soldati israeliani vicino alla casa Abed Rabbo ordinarono loro di fermarsi e uscire dalla veicolo. Al Sameeh-Sheikh protestò dicendo che stava aiutando la famiglia Abd Rabbo e doveva portare i feriti in ospedale. I soldati ordinarono a lui e suo figlio di spogliarsi e poi rivestirsi. Poi ordinarono loro di abbandonare l'ambulanza e di camminare verso Jabaliyah. Quando la famiglia tornò a Izbat Abd Rabbo il 18 Gennaio, trovò che l'ambulanza era ancora nello stesso posto, ma era stata schiacciata, probabilmente da un carrormato.<BR>All'interno della casa Abed Rabbo, Amal e Souad morirono per le ferite. [...] Samar venne trasferita all'ospedale Al-Shifa e poi, attraverso l'Egitto, in Belgio, dove è attualmente ricoverata in ospedale. Secondo quanto detto dai suoi genitori, Samar ha subito una lesione spinale e resterà paraplegica per il resto della sua vita</EM>”.<BR><BR>Le violazioni al diritto internazionale rilevate a carico del Governo di Gerusalemme vanno dall’uso sproporzionato della forza militare – il fascicolo Goldstone ricorda che l’esercito israeliano è uno dei più potenti al mondo – all’impiego, accertato per mezzo di prove e testimonianze, delle bombe al fosforo bianco vietate dalle convenzioni internazionali. Nel rapporto sono inoltre contenuti capitoli riguardanti la distruzione di case e ospedali e l’utilizzo dei civili come scudi umani per fermare i lanci dei razzi dei militanti palestinesi.</P>
<P>Agli attacchi condotti da questi dentro il territorio israeliano è dedicata la terza parte del rapporto che specifica “la Missione è stata impossibilitata a condurre un’investigazione sul sito a causa della decisione del Governo di Israele di non cooperare” .<BR>Per questo motivo il pool ha potuto condurre solo interviste telefoniche e pubblicare dati riguardanti l’attività terroristica condotta dai tre principali gruppi armati palestinesi: Izz al-Din al Qassam Brigades987, al Aqsa Martyrs’ Brigades e Islamic Jihad. A loro è ascritto il reato di aver lanciato circa 8000 razzi dal confine di Gaza verso il territorio israeliano dal 2001.<BR>Per ciò che concerne il periodo preso in esame dalla Missione il dossier riporta:<BR><BR>“<EM>Tra il 18 giugno 2008 e il 31 luglio 2009, ci sono stati quattro morti in Israele come un conseguenza di razzi e colpi di mortaio da Gaza, fra i quali tre vittime civili e un<BR>militare.<BR>Il 27 dicembre 2008, Beber Vaknin, 58 anni, di Netivot è stato ucciso quando un razzo sparato da Gaza ha colpito un edificio residenziale a Netivot. Il 29 dicembre 2008, Hani al-Mahdi, 27 anni, di Aroar, un insediamento beduino a Negev, è stato ucciso quando un missile tipo Grad sparato da Gaza è esploso in un cantiere<BR>in Ashkelon. Lo stesso giorno, in un altro incidente, Irit Sheetrit, 39 anni, è stato ucciso, e diversi sono stati i feriti, quando un razzo Grad è esploso nel centro di Ashdod. Le brigate al-Qassam hanno rivendicato la responsabilità per l'attacco.<BR>Il 29 dicembre 2008, un membro delle forze armate, Warrant Officer Lutfi Nasraladin, 38 anni, del comune di drusi Daliat el-Carmel, è stato ucciso da un attacco di mortaio su una base militare vicino a Nahal Oz</EM>”.<BR><BR>Questi, fra gli altri, i reati compiuti dalle due fazioni in guerra che, secondo quanto rivelato nel rapporto avrebbero infranto la maggior parte delle leggi interne e internazionali sui diritti umani dalla Convenzione di Ginevra del 1949 alla Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici. <BR>La Missione che – si legge – “ha investigato un grande numero di casi [...] ha rilevato che molti di questi hanno sostanza”.<BR>Dopo il dibattito di oggi, precedentemente rinviato a marzo per le proteste ufficiali di Israele e poi riaperto dopo le pressioni di Amnesty International e dell’Europa, il Consiglio di Sicurezza dell’Onu potrebbe richiedere a Israele e all’Autorità palestinese di dimostrare l’avvio di un’indagine imparziale sui crimini di guerra accertati nel dossier. Allo scadere dei sei mesi dalla possibile istanza l’Onu dovrebbe inviare i fascicoli al procuratore della Corte penale internazionale dell’Aja.</P>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=62]]></link></item><item><title><![CDATA[MOGADISCIO: VITTIME CIVILI NEI COMBATTIMENTI]]></title><description><![CDATA[Almeno 12 civili sono morti nei combattimenti in corso da ieri sera tra insorti armati e soldati dell’esercito regolare in diversi quartieri della capitale. Il bilancio aggiornato delle violenze è stato reso noto dalle emittenti locali secondo cui, nelle ultime ore, anche i "caschi verdi" dell’Unione Africana (Amisom) starebbero sostenendo la controffensiva dei militari. Gli scontri sono cominciati nella tarda serata di ieri con un attacco, da parte degli insorti, contro il palazzo presidenziale ‘Villa Somalia’ nel cuore della capitale e sono proseguiti per tutta la notte propagandosi anche in altri quartieri come il popoloso Suqa al Holana, bombardato con almeno una ventina di colpi di mortaio. Ieri, da Addis Abeba dove è in corso il 14° vertice dell’Unione Africana (UA), l’Autorità intergovernativa per lo sviluppo (Igad) ha esortato i governi del Somaliland e Puntland, regioni semi-autonome del nord della Somalia, a “coordinarsi in stretto contatto con il governo centrale per contrastare la minaccia comune posta da ‘Hizb-ul Islam’ e ‘Shebab’, principali sigle dell’insurrezione. Nelle ultime settimane anche le due regioni settentrionali – relativamente pacificate rispetto al resto del paese - erano state teatro di attentati e violenze da parte degli insorti ]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=63]]></link></item><item><title><![CDATA[EX-DIPLOMATICO ERITREO ALLA GUIDA DEI ]]></title><description><![CDATA[<TABLE border=0 cellSpacing=2 cellPadding=2 width="100%">
<TBODY>
<TR>
<TD colSpan=3></TD></TR>
<TR>
<TD class=notiziaTesto colSpan=3>
<P align=justify>Sarà Haile Mankerios, ex-diplomatico eritreo, a prendere il comando della missione Onu in Sudan (Unmis): lo ha annunciato il Segretario Generale dell’Onu, Ban Ki-moon, aggiungendo che “lo scopo di questa nomina è facilitare il processo di pace in corso tra Nord e Sud del paese". Le Nazioni Unite, ha detto il Segretario generale, “lavoreranno fianco a fianco dell’Unione Africana (UA) per favorire l’unione e la stabilità del Sudan, in procinto di votare alle elezioni generali, le prime in 24 anni”. Ban Ki-moon ha sottolineato l’importanza di definire “gli ultimi nodi che ostacolano la piena realizzazione degli accordi di pace del 2005” in modo da preparare il paese per il secondo appuntamento importante, “quello dei referendum del 2011 chiamato a decidere lo status della regione centrale di Abyei e l’autodeterminazione del Sud". Menkerios dovrebbe cominciare assumere il nuovo incarico a partire da fine mese.</P></TD></TR></TBODY></TABLE>]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=64]]></link></item><item><title><![CDATA[VERTICE UA: ELETTO NUOVO CONSIGLIO PER PACE E SICUREZZA]]></title><description><![CDATA[È stata completamente rinnovata la composizione del Consiglio per la pace e la sicurezza dell’Unione Africana (UA), uno degli organismi più importanti, insieme alla Commissione, dell’architettura politica dell’UA. Lo si apprende da una nota ufficiale, nella quale si precisa che durante i lavori del vertice ordinario in corso ad Addis Abeba sono stati approvati i nomi dei 15 nuovi stati membri. Zimbabwe, Nigeria, Kenya, Libia e Guinea Equatoriale sono stati eletti per un mandato di tre anni, mentre gli altri 10 paesi (Burundi, Ciad, Gibuti, Rwanda, Mauritania, Namibia, Sudafrica, Benin, Costa d’Avorio e Mali) resteranno in carica per soli due anni. Gli stati membri del Consiglio per la pace e la sicurezza - incaricato di gestire le crisi politiche e i conflitti armati del continente, con il potere di adottare sanzioni e sospendere i paesi che violino i regolamenti dell’UA - sono eletti su base regionale: tre rappresentanti per l’Africa centrale, per quella orientale e per quella australe, due per l’Africa settentrionale e quattro per quella occidentale ]]></description><link><![CDATA[http://www.la-goccia.it/notizie_mondo.asp?sez=65]]></link></item></channel></rss>
