ATTIVITA' CON LE SCUOLE

La Goccia propone alle scuole elementari un’iniziativa di educazione alla mondialità: il Progetto “Non Sprechiamo(ci)”.

Il Progetto è costituito da una serie di laboratori interattivi finalizzati a trasmettere ai bambini i valori dell’accoglienza dello straniero, del non-spreco, del riciclo e dell’utilizzo sostenibile delle risorse della Terra.

Siamo infatti convinti che l’interiorizzazione di alcune regole, fin da bambini, assuma un significato fondamentale nel percorso di crescita in coloro che diventeranno i cittadini del mondo.

Il Progetto nasce nel 2010 e da allora, grazie ad un gruppo ormai consolidato di volontarie, viene portato ogni anno in decine di scuole dell'hintelrland milanese, ottenendo riscontri positivi da alunni, insegnanti e genitori.

Gli insegnanti decidono autonomamente quale percorso proporre alle rispettive classi e se svolgerlo nella sede della Goccia o all’interno delle scuole, secondo esigenza.

Il Progetto viene proposto in via del tutto gratuita

Qui di seguito la descrizione dei laboratori proposti


La merenda mondiale

Non è facile far comprendere ai bambini quali sono le leggi che regolano la distribuzione ed il consumo degli alimenti nel mondo. Non è facile farlo capire neanche agli adulti.
Noi cerchiamo di spiegarlo con un gioco.
Il nostro capannone diventa la rappresentazione del mondo, suddiviso nei vari continenti, e i bambini ne sono gli abitanti, riproducendo in modo esagerato la suddivisione reale della popolazione.
Il gioco mette in luce le diversità dei mezzi a disposizione di ciascuno e la diversità del trattamento finale.
Di fronte ad una distribuzione così diseguale ed "ingiusta" si scatena un coro di proteste, inframmezzate dai commenti soddisfatti di una ristretta minoranza.
Le ingiustizie sono subito riconosciute con facilità, soprattutto da chi le ha subìte: meno facile è capire le ragioni di una situazione così squilibrata.

Non sprechiamo il pane!

Il pane: i nostri bambini l’hanno sempre a portata di mano.
Così facile da ottenere che perde persino valore: è sprecato, buttato, qualche volta utilizzato per giocarci.
C’è stupore tra i bambini quando, con un gioco di ruolo, spieghiamo il tempo e il lavoro necessario per poter arrivare al pane, partendo dal seme.
«Nove mesi?» domandò la madre. «Non ci avevo mai pensato. Ci vuole lo stesso tempo per fare un uomo».scrive Ignazio Silone in "Vino e Pane".
E c’è ancora più stupore nel prendere coscienza che alcuni non hanno neppure questo pezzo di pane.
Ecco allora che all'interno della classe la condivisione acquista un valore inestimabile.

Non sprechiamo l’acqua!

L’acqua è un bene vitale: senza mangiare si può sopravvivere diverse settimane, mentre senza bere solo pochissimi giorni.

Noi tutti siamo tenuti a difendere questo bene prezioso che, ci insegnano, è sempre lo stesso da milioni e milioni di anni.
La rappresentazione del ciclo dell’acqua vede i ragazzi protagonisti.
Nel primo atto siamo nelle nostre città, dove l’acqua che cade dal cielo la ritroviamo direttamente in casa aprendo senza fatica il rubinetto.
Nel secondo atto siamo in Africa e l’acqua che cade dal cielo si disperde. Per portarla alla capanna dobbiamo percorrere tanta strada, sotto il sole, tutti i giorni, con tanta fatica.
E’ un gioco simpatico e divertente, ma poi le immagini che mostriamo riportano silenzio e riflessione.

Sotto lo stesso sole

Per questo progetto abbiamo utilizzato un racconto di un’insegnante scrittrice: Cinzia Milite.
Qui è descritta la vita nei villaggi africani, con un'attenzione particolare ai bambini.
Attraverso la ricerca delle differenze con il nostro stile di vita, si evidenziano i valori come l’amicizia, la condivisione e l’amore per ciò che ci circonda.
Il nostro scopo è di far riflettere i ragazzi sulla loro vita di tutti i giorni e su come basti poco per essere felici. Porre l’evidenza su questi aspetti li aiuterà a non sprecar"si".

Ma quanto viaggia la mia T-shirt

La lotta contro lo spreco, che caparbiamente la nostra Associazione conduce da diversi anni, ci permette di fare delle valutazioni sul nostro stile di vita.
Basta dare un’occhiata ai numerosi sacchi di indumenti dismessi che ci vengono donati, per capire quanto i nostri armadi siano stipati di vestiti che tutto sommato riusciamo a utilizzare proprio poco.
Ma sappiamo veramente cosa c’è dietro ad una nostra T-shirt?
Con questa domanda in testa abbiamo cercato di percorrere tutta la filiera del nostro capo d’abbigliamento preferito, scoprendo come la coltivazione e la lavorazione del cotone incidano sulla vita di milioni di persone.
Ci troviamo così a discutere con i ragazzi di quinta della scuola primaria di primo grado, dello sfruttamento delle acque, dell’inquinamento dei terreni, del lavoro minorile ecc.
Il laboratorio si conclude con un manufatto creato utilizzando una maglietta usata.

Cosa mangia il mondo?

Il cibo è diventato ormai uno degli argomenti principali. Si accende la televisione e le trasmissioni ne sono piene, sia quelle ideate per divertirci sia quelle che danno consigli sulla nostra salute.
Fame.Anche questa parola è ancora pronunciata molto spesso, purtroppo.
Ma cos’è la fame? Quali sono i popoli che soffrono la fame e quali quelli che hanno così tanto cibo da poterlo perfino sprecare?
Abbiamo abbinato queste due parole e, grazie ad un breve “gioco”, affrontiamo gli argomenti con i bambini.
E poi….via, in giro per il mondo con una galleria fotografica per mostrare ai ragazzi i cibi tradizionali, come si cucinano e come stanno a tavola i vari popoli della Terra.

Facciamo un gioco?

Per trattare con i bambini le differenze tra Nord e Sud del Mondo abbiamo pensato di portarli su un terreno a loro familiare: il gioco.
I bambini vengono facilmente coinvolti nella discussione e fin dall'inizio emerge una differenza sostanziale: per chi dispone di giocattoli il gioco si manifesta nell'interazione con essi; mentre nei paesi più poveri il gioco può cominciare molto prima: dalla costruzione dell'oggetto stesso.
Per un adulto può sembrare una banalità, ma per i bambini questa scoperta diventa subito fonte di interesse e curiosità, che cresce man mano che mostriamo loro esempi di giocattoli costruiti dai bambini nei vari paesi del mondo.
Il laboratorio continua con la proposta di costruire dei giocattoli con materiali di recupero e si conclude (finalmente) con il giocare tutti insieme.